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Pen Your Pride

Capitolo 6

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Non credevo che la strada dal Mac a casa mia fosse così lunga. Ho ignorato alcune chiamate di Cloe ma risposto ad alcuni messaggi giusto per non farla andare via. Me ne ero totalmente scordata dell'appuntamento che avevamo e mi dispiace molto perché gliel'avevo promesso e sono sempre stata intenzionata a mantenere le promesse che faccio. Finalmente vedo la mia casa da lontano e raccogliendo l'ultimo granello di forza rimasto,accelero il passo e arrivo alla porta. Dire che sono zuppa di sudore e poco. Raccolgo le chiavi da terra che mi sono scivolate a causa delle mani sudate e apro la porta. Appena entro non c'è nessuno in casa e non so se è stato meglio che Cloe se ne sia andata o meno. Inizio a salire le scale e ad ogni scalino mi tolgo qualche indumento che è totalmente bagnato. La giacca,i calzini. Ho bisogno di una bella doccia. Appena mi chiudo la porta dietro la mia stanza,mi affretto a raggiungere l'armadio per scegliere qualcosa di fresco e comodo da indossare dopo che sono uscita dal bagno. Quando mi immergo nel mio armadio per cercare degli shorts sento la porta destra dell'armadio sbattere e il cuore mi sale in gola. Dopo essermi girata sono grata ai miei occhi di aver visto il volto di Cloe e non di un assassino armato con il suo solito cortello.

"Bene bene,guarda chi è ritornata in anticipo non scordandosi della sua migliore amica"

Ha la faccia rossa quanto un pomodoro e so che quello che ha appena detto era sarcastico per farmi sentire in colpa,ci è riuscita.

"Cloe mi dispiace. Io-"

Mi interrompe alzando la mano destra e poggiandola sopra la mia bocca. Ha gli occhi chiusi e prende un lungo respiro prima di riaprirli e iniziare di nuovo a parlare "Dove sei stata?"

Ecco,non mi poteva porre domanda più difficile. Ora si che sono nella merda fino al collo visto che non le ho mai parlato di Ashton o degli eventuali sentimenti che provo per lui. No no,un momento,nessun sentimento Meg. Nessun sentimento.

"Allora?"

La sua seconda domanda mi riporta alla realtà allontanandomi dal casino che ho in testa. È difronte a me mentre ha una mano poggiata al fianco e continua a battere in continuazione il piede sul pavimento. È davvero nervosa.

"Beh,io.. Io ero. Cioè,io sono stata"

Sbuffo guardando a terra,non so come continuare,come esprimermi. Spero che qualche alieno vedendomi dall'alto si innamori di me e decide di rapirmi portandomi in un altra galassia.

"Sai una cosa? Non fa niente. Tieniti tutto per te e non dirmi niente"

Mentre parla vedo che è impegnata nel recuperare la sua borsa e il suo cellulare appoggiati entrambi sul mio letto.

"E scusami tanto se mi preoccupo per la mia migliore amica" È ferma difronte alla porta e ha la mano appoggiata sulla maniglia e l'unica cosa che vorrei che non facesse è proprio quella che sta per fare

"Non succederà più" Mi guarda per un ultima volta e poi va via. Ecco,lo sapevo.

Anche se sto aspettando con ansia il mio eroe marziano,so per certo che c'è una cosa da fare prima di questa ed è fermarla. Ha ragione a comportarsi così,lo avrei fatto anch'io. Si sta solo preoccupando per me ed è normale che si arrabbi visto che le nascondo le cose.

"Cloe" Urlo straziata uscendo dalla mia stanza sperando che è ancora in casa. Appena esco la vedo sulla soglia della porta

"Cloe aspetta" Si ferma ma non si gira. Fortunatamente mi da tempo di raggiungerla nonostante il suo viso ancora deve incontrare il mio.

"Ti racconterò tutto"

Questa volta si gira e mi guarda con un aria da killer e automaticamente ingoio un po di saliva,quello sguardo mi fa paura. Porta entrambe le braccia al petto,incrociandole e alza il sopracciglio sinistro. Sta aspettando qualche altra parola per avere più sicurezza da me

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