CHAPTER FOUR.

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"Haylie!" sbottò mio fratello Cole. "Cosa ci fai quì?" domandò tirando per un braccio.
"E' la prima festa che si terrà quì, non potevo mancare" risposi sorridendo.
"Non credo sia una buona idea" urlò a causa della musica troppo forte.
"Non credo sia un tuo problema"  risposi togliendomi dalla sua presa. 
"Haylie!" mi chiamò ma non mi voltai. Continuai a camminare per la mia strada fino a quando vidi le ragazze della confraternita. Mi avvicinai da loro e riconobbi Carly ed Habby. Non appena mi videro arrivare aprirono le loro braccia e mi abbracciarono insieme. 

"Sapevo saresti venuta" urlò Habby avvicinandosi al mio orecchio.
"Dovevo rappresentare la mia confraternita, non potevo mancare" risi rispondendole.
Improvvisamente vidi voltarsi per salire vicino al Dj, abbassò la musica e prese un bicchiere di birra.
"L'anno è appena iniziato e come avete visto tutti abbiamo tenuta stretta da nostra piccola leader, ma adesso è arrivato il momento di farla conoscere a tutti" si voltò guardandomi. "Avanti piccola Haylie Evans, sali qui" urlò allungando la sua mano, l'afferrai e salì. Tutte le persone lì presenti urlarono ed io tolsi il microfono ad Habby.
"Niente male per essere la prima festa, diamoci dentro stronzetti" urlai bevendo un bicchiere di birra.

Dette quelle parole scesi da lì con Habby e ci dirigemmo verso la pista da ballo. La serata procedeva alla perfezione. Le voci non smentivano, le feste che organizzavano i King erano davvero fatte bene.
L'alcool scorreva come se fosse acqua, la musica rimbombava all'interno delle nostre orecchie, gente che rideva, gente che si scatenava. Rivivere tutto questo era strano, ero lì con le ragazze della confraternita, ero lì pronta ad iniziare la mia nuova vita, si, ero lì ma Char non c'era e non ci sarebbe stata. Questa era forse la cosa che mi bloccava sotto tanti punti di vista, ma la sentivo vicina a me e questo mi faceva andare avanti.
Uscì un attimo fuori per prendere un po' d'aria, c'era veramente tantissima gente lì dentro, mi sedetti su un muretto e in lontananza vidi Liam che stava avanzando verso di me, la cosa mi scocciava parecchio ma restai lì.

"Quindi tu saresti la figlia della fondatrice delle H & C" disse guardandomi. "Complimenti signorina Evans" disse sorridendo maliziosamente.
"Incantevole" risposi alzando il sopraciglio.
"Ti stai divertendo?" domandò lui guardando tutto quello che ci corcondava. 
Annuì. "Si è un bella festa" continuai.
"Sono curioso di scoprire come sarà la vostra festa" ridacchiò. "L'anno scorso è stata un fallimento" aggiunse sentendosi fiero.
"L'anno scorso non c'ero io, quest'anno si" risposi conoscendo le mie doti nell'organizzare feste. Andiamo vivo Upper East Side a Manhattan, nella città dov'è nato Gossip Girl, dove diciamo che le stronze vanno avanti e tutto il resto passa in seconda classe. In effetti credo sia il minimo saper organizzare delle feste decenti. 
"Scommettiamo?" domandò lui alzando il sopraciglio.
"Scommettiamo" risposi strinsengo la sua mano.
"Decideremo sul minuto, rendiamo le cose più belle" aggiunse sistemandosi i capelli.
"Ci sto, ma se perdi poi non offenderti" risposi spostando i miei capelli sulla parte opposta del mio collo.
"Credo sia impossibile" rispose con determinazione. 
Non appena finì la frase lo guardai con un leggero sorriso ammiccante ed andai via. 

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"Haylie sveglia!" mi scosse Carly. "Dobbiamo andare in cortile, abbiamo un'incontro con il presidere, mi sa che siamo tutti nei guai" disse grattandosi la testa.
Non appena sentì la parola 'guai' spalancai gli occhi e mi alzai subito con un forte mal di testa.
"Cos'è successo?" domandai.
"Riguarda la festa di ieri dei King" rispose.
Mi andai a guardare allo specchio ed ero in pessimo stato. Avevo bevuto parecchio la sera prima e adesso avevo anche molto sonno. Mi andai a dare una sistemata e non appena tornai in camera vidi sul mio letto una grande busta bianca e blu con un biglietto sopra: "Questa è la nuova divisa delle H & C. Indossala e fatti trovare al compus fra 10 minuti. Chloe" 
Presi la divisa e la indossai, mi stava veramente bene. Consisteva nell'indossare dei pantaloncini blu notte, con sopra una maglia bianca con delle piccole linee blu. Credo si debba indossare solo in queste occasioni, per si che possano distinguerci in base alla confraternita alla quale apparteniamo.
Scesi di corsa e mi diressi al campus dove vivi tuti quanti i ragazzi già seduti. Mi avvicinai a notai lo sguardo di Cole sopra di me, scosse la testa e tornò a guardare davanti a sè. 
Andai al mio posto e mi sedetti accanto Chole ed Habby.
"Ti piace la nuova divisa?" sussurrò Chloe.
Annuì alla sua domanda. "E' molto appariscente" risposi ridacchiando.

Istanti dopo arrivò il preside con accanto tutti i professori, salirono sopra il palco che avevano montato momentaneamente e guardò tutti noi ragazzi.
"Buongiorno a tutti ragazzi" disse iniziando il suo discorso. "Prima di iniziare vorrei chiamare sul palco tutti i ragazzi che presentano le loro confraternite; Mark Allen, Liam Payne, Lisa Greek, Scooter Hide ed Haylie Evans".
In quel momento mi bloccai, non credevo di essere io a rappresentare la confraternita. Dalle parole e dal tono di voce del preside non si prevedevano belle notizie. Era molto serio ed i professori accanto a lui sembravano molto combatutti.
Mi alzai dal mio posto e seguì tutti gli altri ragazzi, buona fortuna a noi.

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