Capitolo 4

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Ero pronto per uscire avevo fatto una doccia è messo una comoda tuta con una felpa nera sopra, dato che faceva molto freddo fuori.

Esco fuori e vedo la macchina del mio amico parcheggiata difronte casa mia mi avvicino e lo vedo concentratissimo sullo schermo del suo iPhone, non si era accorto della mia presenza così decisi di fargli uno scherzo: salii in macchina e mi posizionai vicino l'acceleratore, la macchina era accesa alzai il freno a mano e misi una mano sul pulsante. La macchina partì tolsi la mano dal l'acceleratore e premo subito il freno,il veicolo si ferma di scatto e andai a sbattere con la testa vicino il cambio delle marce, ora capivo perché ero stato bocciato tre volte all'esame di guida, ma niente di grave mi riprendono subito e penso al mio amico che non aveva detto niente così decido di parlare" ehi ti è piaciuto lo scherzetto Harry? Ehi Harry ci sei?" non capivo perché non rispondeva allora alzai la testa e lo vidi accasciato con il capo sopra il manubrio e il sangue che colava dal naso fino a scendere su tutto il corpo.

Ero sconvolto non credevo a quello che stavo vedendo non poteva essere vero, ma cosa avevo fatto? Lui era l'unica persona che mi capiva davvero e io lo avevo ucciso non poteva essere, no non lui è ora cosa avrei potuto fare?

La prima cosa che mi venne in mente fu di chiamare dei soccorsi, anche se so che sarei potuto finire in galera per quello che avevo fatto.

Chiamai e dopo circa 10 minuti mi raggiunsero avevo la sua testa fra le mie mani il sangue continuava a colare ero disperato uscii dall'auto e feci cenno ai medici di venire presero il ragazzo e lo adagiarono sulla barella "sta così male" chiedo preoccupato mi guardo e scoppiò a ridere "cosa c'è da ridere?" ancora sorridendo mi rispose "in effetti da come lo aveva descritto per telefono sembrava fosse già morto" cosa? mi stava per caso prendendo in giro? "quindi mi sta dicendo che non è nulla di grave?" annuisce e poi aggiunge"esatto è solo svenuto forse per la paura, ma lo porteremo ugualmente in ospedale per degli accertamenti" "vengo anch'io in ospedale!" " no non può venire" stavo per obbiettare ma poi mi ricordai che presto si sarebbe fatto buio e avrei ammazzato senza esitare altro quello stupido infermiere "okay come vuole lei" alzo le mani in segno di rassegno "bene vedo che mi capisci" in quel momento mi venne così tanta voglia di mettergli le mani addosso ma mi trattenni, non volevo più fare questa vita anche se avevo appena fatto del male alla persona più buona del mondo non potevo continuare ; così sospirai e rientrai a casa.

Posai la giacca all'entrata, presi una brioche dallo scaffale per mangiarla e mi sedetti sul divano pensai che se non sarei uscito di casa non avrei visto gente e la mia voglia di uccidere non mi sarebbe venuta mica , aspettai venti minuti ma stavo iniziando ad innervosirmi allora presi il telecomando e accesi la TV mi ritrovai su un programma chiamato giallo e in questo momento vedevo solo rosso non capivo.

Pian piano il rosso sí rimpiccioliva e vidi una macchia di sangue su un cuscino e una persona distesa a terra con un coltello nel cuore come poteva non venirmi voglia di fare la stessa cosa su qualcun' altro💪

Oggi la mia vittima perfetta era Nicolas: un mio compagno di scuola che si divertiva a prendermi in giro davanti tutta la classe avrebbe imparato la lezione quel codardo! Mi avvicino alla cucina e da un cassetto estraggo un coltello dalla lama perfetta non resistevo più: dovevo infilzarlo dentro qualcuno!

Erano le 23:45 avevo impiegato più del solito , uscii dall'appartamento , mi sentivo soddisfatto e in po' in colpa ma poco ;)

Tornai a casa e mi addormentai sul divano era stata veramente una lunga giornata!

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