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Pen Your Pride

Stregoneria ..

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<Svegliati Damony!> Liliana gridò così forte che mi fece cadere giù dal letto < Uffa! perché urli?!> <Perché? hai il coraggio di fare questa domanda?> <Si!>. Liliana si avvicinò e stava per mollarmi uno schiaffo,ma a un centimetro dal mio viso si fermò,mi guardò negli occhi e si gettò sul letto.< Perché sei arrabbiata cosa ho fatto?> <Sei uscita dal palazzo,ecco cosa hai fatto!>, abbassai lo sguardo e appoggiai la testa sulle sue ginocchia <Scusa, ma lì sto bene, non mi sento sola e triste> lei con sguardo confuso mi abbracciò forte a sè

< Anche lei era così prima, Non ti innamorare mai piccola mia..> aveva lo sguardo pensieroso,sicuramente stava ricordando la persona che era mia madre,abbracciandola più forte cercai di rassicurarla < Tranquilla,non credo che accadrà>, sorridendo mi diede un bacio sulla fronte e uscì.

Spero di non avere la sfortuna di mia madre.. pensai.

Aprì l'armadio e presi un vestito lungo nero, sopra era come un top e il sotto finiva a balze.Scesi in cortile, dalla finestra avevo visto mia madre seduta a leggere un libro, così decisi di parlare un pò con lei

< buongiorno> dissi a bassa voce, lei non mi rispose nemmeno,io continuai < che fai? beh,vedo che leggi. Bene!> iniziai ad innervosirmi, così decisi di infastidirla, camminavo avanti e indietro, sbattevo il piede a tempo di musica, canticchiavo ecc. poi esplose <Adesso basta!!mi stai rendendo nervosa,stai ferma!>,iniziai a ridere,prima piano poi sempre più forte, <Perché ridi? ti sembro divertente?> non riuscivo più a fermarmi, forse ridevo per non piangere, ma successe una cosa che non mi aspettavo, vidi gli angoli della bocca di mia madre sollevarsi piano,poi esplose in una risata maestosa, rimasi in silenzio a guardarla,mentre lei continuava a ridere,poi non capii più nulla..gli occhi diventarono due fori neri, la testa iniziò a girasmi fortissimo e svenii.

POV Cristhelle

Non ricordavo più da quando tempo non ridevo così! quella ragazza sembro io, stesso caratterino! La potrei amare,dopotutto è pur sempre mia figlia,ma quelle ali nere,così lucenti e morbidi,mi ricordano troppo lui.. < Damony!?ehi! ti senti male? Liliana,corri !>

POV Damony

Dopo due ore,riuscii a aprire gli occhi..vidi subito delle flebo e del sangue scorrere,ma certo! sono quasi tre o quattro giorni che non mi nutro,ho passato così tanto tempo a divertirmi giù al paese che non sentivo la fame.Ai piedi del letto, vidi mia madre, seduta,che mi stava dando il suo sangue. .< ciao..>, si voltò,mi fece un lieve sorriso,poi si alzò e andò via. Liliana entrò velocemente in camera mia,con aria preoccupata,quando mi vide si rilassò < Piccola mia,perché non ti sei nutrita?> <Non lo so, non avevo fame.> <Devi nutrirti lo stesso,ok?> <Si,scusa per lo spavento> <Tranquilla..ho visto che la regina oggi ha gradito la tua compagnia!> < Si! hai visto! abbiamo riso tutto il tempo ,poi però mi sono sentita male.> < Sai..quando sono venuta in tuo soccorso,aveva gli occhi lucidi> <oh mio dio !vero? allora mi vuole bene!> < Certo che ti vuole bene,sono solo le tue ali a renderla un pò distante da te.> Capii che le mie ali dovevano "scomparire" se voglio

l'amore di mia madre e il suo cambiamento.Così feci una domanda a Liliana, che senza rendersene conto ,mi rispose tranquilla < Certo che si possono togliere! non tagliandole ovviamente,perché moriresti, ma con la magia..conoscevo una donna che abitava in città, la chiamavano "la nonna", perché anche se era giovanissima sembrava una vecchietta,comunque una volta vidi che stava facendo una magia a dei demoni per far scomparire e apparire le ali a loro piacimento,ma purtroppo,le streghe con un certo potere vogliono sempre qualcosa in cambio..ricordo che un uomo gli diede in cambio suo figlio appena nato,perché lei non né poteva avere e solo così poteva ottenerlo! successe l' inferno quel giorno,ma la strega vinse lo stesso e lui aveva il potere sulle sue ali..una giornata terribile.> Liliana aveva un volto talmente dispiaciuto che mi venne voglia di confidarle tutto..ma non lo feci,sarebbe stata contrario e mi avrebbe rinchiusa qui dentro a vita. Così l' abbracciai e le sussurrai che ero stanca,mi diede un bacio e mi lasciò sola. Era pomeriggio e fra mezzora dovevo incontrare quel demone,sempre se sarebbe venuto,ma dovevo provare,così mi sistemai, guardai corvo,che per tutto il tempo era rimasto accanto a me e andammo in città.

La principessa vampiroLeggi questa storia gratuitamente!