Capitolo Tredici

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Mi sveglio che sono le 5.30. É la suoneria del cellulare a svegliarmi. Patrick. Attacco la segreteria. Non si arrende e mi lascia un messaggio vocale. Lo ascolto.

"Ciao Sid. Scusa per prima ma non c'ho davvero visto piú. Quel porco se la vedrà con me. Perdonami. Chiamami appena vorrai sentirmi. Ti amo da morire."

Compongo il numero e lo chiamo.

Risponde al secondo squillo.

«Amore, sono felice che tu stia chiamando.»

«Vieni da me. Mi manchi.»

«Apri scema. Sono qui.»

Corro giú in salotto e apro. Mi prende in braccio e mi bacia. Lo abbraccio e gli tiro i capelli, poi lo bacio intensamente. Mi mette giú, «Mi dispiace così tanto. »

Ho ancora il viso rosso e mi guarda. Si starà odiando così tanto.« Anche a me. Con quello schifoso non ci voglio avere piú nulla a che fare. Ti amo.»

« Era quello che volevo sentirmi dire. Ti va un film, come eravamo rimasti?»

«Andiamo» .

Guardiamo un film romantico e ogni tanto ci diamo qualche bacio. Sono seduta di fianco a lui, distesa sul divano e sto divinamente. Mi sento al sicuro.

Finito il film ci alziamo, accendo la luce e mi guarda negli occhi.

« Volevo farti una proposta Sidney»

«Dimmi»

«Innanzitutto ti informo che ti ho fatto licenziare dal lavoro.»

«Patrick ma dovevamo deciderlo insieme»

«Shh... ti ho già trovato un altro lavoro.»

«E cioè?»

«Se mi lasci finire... !

Ho un posto di lavoro nel mio ufficio, si tratta di lavorare con il computer. Ti ho già assunto e cominci domattina»

Non posso crederci, staró tutto il giorno insieme a lui. Sono al settimo cielo. Gli salto addosso e rido eccitata all'idea di vederlo ora dopo ora. Lo abbraccio. Mi libero dalla sua presa e vado a prendere del vino in cucina.

«Ad un nuovo lavoro e ad una coppia bellissima. Ti amo.»

«A noi. Ti amo anch'io»

Parliamo per ore del nostro rapporto, di vacanze, del film persino. E non ci rendiamo conto che è già tardi.

«Resta a dormire qui. Ti prego»

«Vorrei tanto amore mio. Ma proprio non posso. A domani.» Mi bacia e mi accarezza il naso. Mi tieni il viso fra le mani e mi da' un bacio in fronte «Buonanotte principessa», chiude la porta e si dirige verso la macchina. Lo guardo dal vetro della porta.

Quello è il mio uomo. Mi ha ferita ma lo amo così tanto da dimenticare quelle sberle. Acqua passata.

Mi faccio una coda bassa ai capelli, mi strucco e guardo le ferite. Cerco di non pensarci, è tutta colpa di quel porco del mio ex capo.

Domani è un'altra vita. Insieme al mio amore unico.

E pensare che ti amavoLeggi questa storia gratuitamente!