13.One Thing

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Spengo quella maledetta sveglia che mi accompagnerà sei giorni su sette per 9 mesi. Corro in bagno a lavarmi la faccia con acqua gelida, oggi si prospetta una giornata di merda. Come faccio a dirlo? Beh, me lo sento e basta. Mi vesto rapidamente e non faccio nemmeno tanto caso a quello che indosso. Cambio l'orecchino del piercing al naso e metto il cerchietto, traccio una riga non molto spessa di eye-liner sui miei occhi chiari e piastro i capelli. Guardo l'orario provvisorio di oggi, esco un'ora prima, interessante. Mancano alcuni prof da assegnare e quindi ci lasciano uscire prima, che organizzazione. Vado in cucina e trovo mia madre con una tazzina di caffè in mano.

<<Buongiorno mamma!>> la stringo in un abbraccio.

<<'Giorno tesoro>>. Mi sorride.

Mi siedo a tavolo per fare colazione. Guardo l'orologio. Merda le sette e dodici. Perfetto, sono in ritardo. L'avevo detto che sarebbe stata una giornata di merda.

Mia mamma se ne accorge e propone di accompagnarmi a scuola ma le avrei fatto fare ritardo a lavoro.

<<No tranquilla mamma, riuscirò a prendere l'ultimo pullman.>> Detto ciò prendo la cartella, l'iPhone e le cuffie.

Non presto attenzione alla musica fino a quando non arrivo alla fermata. Vuota. Aspetto per 10 minuti ma non passa alcun pullman.

Dopo poco si ferma un motorino davanti a me. Il ragazzo alza la visiera del casco. Tyler.

<<Serve un passaggio?>> mi sorride.

<<Posso approfittarne? Ho fatto tardi stamattina!>> mi giustifico.

Mi passa un casco e salgo dietro di lui, d'istinto lo abbraccio per reggermi. Appena realizzo cosa ho appena fatto ritiro le mani.

<<Scusami non volevo.>>

<<Tranquilla, puoi reggerti a me.>>

Mette in moto e io faccio come ha detto.

Dopo pochi minuti siamo a scuola, altro che i quaranta nel pullman.

Lo ringrazio e lo saluto, lasciandolo al suo gruppo di amici.

<<Un'altra delle tue conquiste eh Tyler?>> sento dire da qualcuno ma non ci do troppo peso. Non pensavo Tyler fosse quel tipo di ragazzo.

Mi affretto ad entrare in classe appena suona la campanella, mi siedo al mio posto e aspetto l'arrivo di Tessa. Parli del diavolo e spuntano le corna, in senso buono ovviamente, altro che diavolo...è un angelo questa ragazza! Si siede vicino a me e mi abbraccia. <<Franci, tutto bene?>>

<<Oh si e a te? Non indovinerai mai cosa é successo stamattina!>>

<<Bene anche a me, oddio racconta!>>

Le racconto di come ho fatto tardi e del passaggio di Tyler. E lei subito esclama: <<Gli piaci!>>

Scuoto la testa: <<Macché Tess, è solo un passaggio! E poi hai capito cosa ha detto il suo amico, no?>>

<<Suvvia, stava scherzando sicuramente. Ha una reputazione da mantenere o qualcosa del genere... è un modello!>>

I refuse to sink.Leggi questa storia gratuitamente!