Capitolo 55 - Back Home ? Not yet

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"Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia" (John Ruskin)

Boston, mercoledi 28 Novembre

Due giorni dopo l'autopsia di Beatrice, dopo essere stati interrogati per l'ennesima volta da FBI e inquirenti per completare la nostra deposizione sulle dinamiche degli eventi, consegno le dimissioni direttamente nelle mani del Governatore e ringrazio ed abbraccio con affetto lui e Lisa, promettendo ad entrambi che verremo a Boston piuttosto spesso, io e Claudio, insieme alla nostra bambina, perché vogliamo restare uniti e rafforzare il legame con Leo, e con Kathy.

Già, Leo e Kathy. Oggi, dopo essere usciti dalla residenza del Governatore ed esserci recati per l'ultima volta, quest'anno, a pranzo al "No Name", Leo ci ha comunicato, tenendola per la vita con aria possessiva, che Kathy ha deciso di restare a Boston, e che andranno a vivere insieme. Vivranno nella casa di Leo, che per un single era davvero troppo grande, e passeranno tutto il tempo libero a Cape Cod.

Il mio appartamento di fronte al Boston Common sarà svuotato dal Team di logistica dell'Istituto e provvederanno loro a organizzare il trasloco internazionale di tutti i miei possedimenti, con destinazione casa di Claudio a Roma.

Claudio mi guarda un po' spaventato mentre mi chiede..."Allevi, non è che oltre alla macchina ora mi tocca anche cambiare casa? Chissà quante cianfrusaglie hai ammonticchiato in cinque anni..."

"Cianfrusaglie saranno le tue, Claudio Conforti, io ho semplicemente molti ricordi che voglio sicuramente portarmi appresso... non solo ma ho anche cinque anni di abbigliamento vario, e le "mie" tre ante dell'armadio probabilmente non basteranno... anche perché hai già provveduto tu a riempirle. Ma la cabina armadio è piuttosto grande no? Ho notato che c'è ancora parecchio spazio vuoto, quindi..." lo guardo mentre ridacchia e mi risponde subito "eh come se non lo sapessi, l'ho tenuto libero apposta!"

Non c'è niente da fare, mi conosce troppo bene.

"Ah" aggiungo "e poi ci sono i giochi di Claudia, ma credo che quelli stiano tranquillamente nella sua cameretta, è decisamente spaziosa. Ma occhio a non viziarla troppo acquistandole altro... già ci pensano i nonni".

E di improvviso mi viene in mente una cosa che non gli ho ancora detto... quella che ho scoperto il venerdì del Black Friday, quando lui era a zonzo con Leo.

"A proposito di nonni, e nonne... ti dovrei dire una cosa, ma non arrabbiarti, dovresti prendertela con tua madre e mia madre... io non c'entro... e, sì dovresti anche arrabbiarti un pochino con Claudia perché è stato un suo desiderio..." Non so come dirgli dell'albero di Natale in soggiorno accidenti...

Sconsolato mi guarda, sotto l'occhio ridente di Leo, mentre mi dice "Va bene, spara, tanto non sarà peggio di essere stato minacciato con un revolver da una ex-fidanzata..." un po' cinico come sempre, ma so che in questo modo prova a sdrammatizzare, ed esorcizzare, gli eventi di cui è stato protagonista e la paura provata.

Comincio a prendere il discorso dalla larga "Sai fra meno di un mese è Natale..." e facendo finta che non mi importi più di tanto continuo "...e so che a te le decorazioni non sono mai andate a genio, giusto?"

"Giusto Allevi, vedo con piacere che a volte mi ascolti, comunque non cercare di blandirmi, non riuscirai a farmi cambiare idea" ribatte lui

"Non ci penso nemmeno Claudio, come se non ti conoscessi, ma..." provo a proseguire

"Ma?"  interrompe..."cosa stai cercando di dirmi? Dai sputa fuori il rospo tanto ho capito che c'è sotto una fregatura" sospira sconsolato.

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!