Capitolo 52 - ritrovarsi

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"È necessario perdersi per ritrovarsi" (Susanna Tamaro - Per sempre, 2011)

Boston – 25 Novembre

Claudio sta tornando da me! Claudio, il mio Claudio. Il mio passato, il mio presente e il mio futuro.

L'incubo è finito, la paura andata, ...la vita di Beatrice...cancellata. Continuo a pensare a lei. Continuo a provare a capire come si possa essere sentita in tutti questi anni. Come abbia potuto sopportare le violenze e la distruzione delle sue speranze.

Credo che se avessi subito quello che ha subito lei sarei impazzita anche io. Il dolore fa impazzire. La violenza che subisci ti può portare a credere che sia colpa tua. Questo è quello a cui sono soggette molte donne. Violenza domestica che non viene spesso riconosciuta per tempo, e che porta talvolta all'omicidio da parte di mariti, padri, compagni... se poi la violenza colpisce anche un bambino indifeso e ne distrugge l'esistenza... è tremendo pensare che succedano queste cose a tutti i livelli sociali, bassa scolarità o professionisti affermati.

La violenza domestica non ha confini. La molestia nei confronti delle donne è una vergogna sociale. Casualmente oggi, 25 Novembre, è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Ho intenzione di fare qualcosa anche io quando rientrerò a Roma. Cercherò una associazione che si occupa di violenza e mi proporrò come volontaria, voglio nel mio piccolo provare a cambiare le cose. Forse non ci riuscirò, ma almeno ci avrò provato. E coinvolgerò anche l'Università in questo progetto, mi sembra il minimo. E voglio che Beatrice non sia ricordata come una pazza omicida, ma come una donna vittima delle circostanze, e nonostante tutto una grande professionista. Claudio non sarà d'accordo, ma io voglio farlo, senza se e senza ma.

Ne parlo anche con Kathy e Lisa, e anche loro concordano con me che, prendendo spunto dagli ultimi eventi, è necessario parlarne ai media e coinvolgere l'universo femminile, per fare emergere quelle situazioni nascoste di inconcepibile violenza, che possono causare violenza riflessa.

Ho odiato Beatrice, ne sono stata gelosa, immensamente. Gelosa perché lei è stato il primo amore di Claudio, arrabbiata perché a causa sua lui è diventato il cinico che ho conosciuto anni fa. Eppure ora l'odio, nonostante quello che ha cercato di farci, si è mutato in pena e dispiacere per come la sua vita ha avuto termine. Avrebbe meritato un po' di felicità, anche lei.

Sento un brusio dal corridoio, il rumore sta aumentando, passi rapidi, quasi una corsa... la porta della suite si apre... Claudio...

Ci guardiamo, abbiamo entrambi gli occhi lucidi... ci avviciniamo lentamente, non credo quasi ai miei occhi, eccolo, qui con me, ancora. Ho pensato di averlo perso e invece mi è stato riportato... grazie a qualsiasi entità soprannaturale che mi ha ascoltato.

Siamo vicini, allungo una mano al suo viso... lui mi sussurra "mi sei mancata tantissimo" e le nostre bocche sono calamitate l'una verso l'altra, ci siamo quasi persi e ci siamo ritrovati nell'arco di poche ore, ore che mi sono sembrate una eternità.

 lui mi sussurra "mi sei mancata tantissimo" e le nostre bocche sono calamitate l'una verso l'altra, ci siamo quasi persi e ci siamo ritrovati nell'arco di poche ore, ore che mi sono sembrate una eternità

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Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!