Capitolo 7

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Pov Claudio 

Sto aspettando che Alice venga dimessa per poter andare via da qui.

<< Claudio, posso tornare benissimo a casa mia! >> Ripete per la centesima volta. Non si è ancora arresa e continua a ripetere che posso tornare in istituto mentre lei può andare a casa sua e restare da sola. 

<< Scordatelo, Alice! >> Rispondo prontamente al che lei sbuffa ed incrocia le braccia. Nel giro di poco arriva il medico con il foglio delle dimissioni ed Alice viene sistemata sulla sedia a rotelle nonostante la sua volontà di voler camminare, raggiungiamo l'ingresso dove c'è il taxi che ci aspetta e l'aiuto a salirci. Sistemo anche le stampelle che Paolone mi ha portato insieme alla borsa di Alice e al suo giubbotto. 

<< Claudio, sto bene!>> Mi dice lei, ma io fingo di non sentirla e comunico il mio indirizzo al taxista. Alice sbuffa e guarda fuori dal finestrino per l'intero tragitto. Pago il taxista e scendo dal taxi, mentre il taxista scende per aprire la portiera ad Alice. L'aiuto a scendere e ci avviamo verso il portone. 

<< Claudio,>> comincia a dire appena chiudo il portone alle nostre spalle. La blocco perché  immagino cosa voglia dirmi. 

<< Scordatelo Alice! Non andrai a casa tua, non puoi restare da sola!>> Le rispondo ricordandole le parole del medico. Lei sbuffa ed io le appoggio la mano alla base della schiena per invitarla a camminare verso l'ascensore, cosa che lei fa. Alice durante la salita sposta il peso e sbadiglia, credo che sia stanca dopo la giornata avuta. 

<< Vieni, cosi ti siedi!>> Le dico appena entra nel mio appartamento, lei si guarda in giro come se fosse imbarazzata e alla fine si siede sul divano.  

<< Non dovevi disturbarti!>> Dice una volta liberata delle stampelle ed inizia a grattarsi vicino al gesso. Le afferro la mano e la blocco, al che lei mi fulmina con lo sguardo.

<< Alice, non pensarci nemmeno a toglierti il gesso!>> Le dico serio impedendo alla sua mano di cercare di rompere il gesso, come se fosse sufficiente solo la sua graziosa manina per realizzare il suo obiettivo.

<< Mi stavo solo grattando!>> Ribatte lei arricciando il naso, sollevo un sopracciglio per niente convinto di quanto ha appena detto. Lei sbuffa ed appoggia la schiena alla spalliera del divano ed abbassa le palpebre. 

<< Vuoi sdraiarti nel letto? Cosi saresti più comoda!>> Le propongo spostando lo sguardo sulla sua gamba.

<< Ecco, io vorrei fare la doccia ed indossare la mia tuta o il pigiama! Quindi è meglio che torni a casa, cosi posso fare tutto ciò!>> Afferma torturandosi il labbro inferiore chiaramente a disagio. Ci metto un secondo a capire il senso delle sue parole, non ha nessun cambio qui da me a causa mia. 

<< Puoi usare una mia tuta o un mio pigiama! >> Le rispondo mentre penso a come poter rimediare. Le servono vestiti ed altre cose per quanto tempo resterà qui in casa. 

<< Grazie, allora vado a lavarmi! Puzzo d'ospedale!>> Mi dice alzandosi per dirigersi verso il bagno. Le appoggio la mano sulla spalla.

<< Alice hai il gesso!>> Le ricordo indicando il gesso. Sacrofano sbuffa e capisco che si era dimenticata di questo particolare. Sempre la solita! 

<< Oh, è vero! Ma io voglio lavarmi! >> Protesta lei mettendo su il broncio. Sbuffo e poi la sollevo da terra e le cadono le stampelle.

<<CLAUDIO!>> Urla lei cercando di ritornare a terra. 

<< Sta buona Sacrofano!>> Mi limito a dire mentre percorro velocemente la distanza per raggiungere la camera da letto, dove deposito Alice sul letto. Entro nel bagno ed inizio a far scorrere l'acqua per poter riempire la vasca idromassaggio. 

<< Claudio? Che stai facendo?>> Mi chiede lei appena spunto nuovamente davanti a lei, non le rispondo e vado a recuperare quello che mi serve.

<< Claudio? Che vuoi fare?>>  Mi chiede appena ritorno in camera da letto.

<< Sacrofano fai troppe domande per una persona che dovrebbe riposare!>> Ribatto afferrando la sua gamba ingessata e poi la pellicola trasparente ed inizio ad avvolgere la gamba di Alice. 

<< È meglio che il gesso resti asciutto!>> Aggiungo continuando con attenzione il mio lavoro. 

<< Vuoi una mano a spogliarti?>> Le chiedo con un sorriso malizioso appena finisco. Lei diventa rossa e mi colpisce il braccio con un pugno. Rido ma poi divento subito serio. 

<< Non puoi entrare ed uscire dalla vasca da sola Alice! Già sei imbranata normalmente, figurati con il gesso!>> 

<< Grazie! Sempre il solito stronzo!>> Ribatte lei per poi sospirare. << Comunque è vero con il gesso è difficile entrare nella vasca, quindi...>> Lascia la frase in sospeso ma capisco cosa voglia dire. 

<< Ti aiuto io! Dai su vieni!>> Le rispondo con dolcezza per poi sollevarla ed una volta in bagno la faccio sedere sul water e poi controllo l'acqua. Nel mentre che sono intento a controllare noto la mia allieva iniziare a sbottonarsi la camicetta e lottare con la gonna. 

La guardo ancora un po' e poi la aiuto nonostante le sue proteste.

<< Posso fare da sola!>> Protesta lei cercando di impedire alle mie mani di abbassare zip della gonna.

<< Sacrofano se continui cosi l'acqua si raffredda! Ora smettila e collabora!>> La rimprovero lottando con le sue mani e finalmente riesco ad abbassare la maledetta zip e a liberarla dalla gonna. Sollevo lo sguardo soddisfatto e noto che ha il viso completamente rosso. Scoppio a ridere e ciò la fa infuriare ed inizia a tempestarmi di pugni. Le tolgo la camicetta in qualche modo ed anche la canottiera e la lascio in intimo. 

<< Alice,>> le dico baciando la sua spalla e dopo tanto tempo posso riassaporare la sua pelle. 

<< Claudio,>> dice lei lasciandosi sfuggire un gemito. La bacio ancora e piano piano sposto le mie labbra verso le sue, che bacio dopo tanti giorni. Sono accovacciato davanti a lei, che cerca di circondare il mio busto con le sue gambe ed è questo contatto che mi permette di riacquistare un po' di lucidità.

<< Ferma Alice! Non possiamo farlo qui!>> Dico allontanandomi da lei e con il fiatone, e queste parole mi fanno guadagnare uno sguardo incredulo e confuso da parte sua. Le accarezzo la guancia. 

<< No che non mi piacerebbe, ma devi riposare dopo oggi senza scordare il gesso!>> 

<< Stai scherzando,vero?>> Mi chiede lei con gli occhi sgranati. 

<< No, quindi Sacrofano direi che è ora del bagno!>> Ribatto e con la mano libera le sgancio i gancetti del reggiseno ed approfittando della sua distrazione elimino pure i suoi slip. Sorrido prima di sollevarla e depositarla nell'acqua calda.

<< Claudio,>> comincia a dire fulminandomi con lo sguardo.

<< Goditi il bagno, Alice!>> Le dico mentre si sistema meglio tra la schiuma. Le bacio la fronte ed osservo le sue palpebre abbassarsi. 








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