Chapter 7

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Claudio

Non sono mai stato così agitato in vita mia come lo sono ora. Dopo tre giorni di assoluto silenzio, ho capito che lei stava aspettando una mia mossa. Non potevo pretendere che anche questa volta fosse lei a cedere per prima perchè il casino l'ho creato io. E spetta a me risolverlo. Me ne sono reso conto che mi sono comportato da vero idiota lasciandola lì da sola, ma è stato più forte di me. Ho così tanta paura che non so nemmeno da dove sia spuntata fuori. Ma le circostanze ora sono ben diverse, non devo rendere conto solo a me stesso ma anche a un'altra persona.

Questa è la mezz'ora più lunga e interminabile della mia vita, sembra non passare mai. Ma come sono ridotto? Chi se lo sarebbe mai aspettato... Io, Claudio Conforti, l'uomo più cinico che ci sia sulla faccia della Terra, completamente innamorato della specializzanda che un anno fa si è presentata nel mio studio per chiedermi la domanda di internato. 

Devo assolutamente trovare qualcosa da fare, per cercare di ingannare il tempo. Dovrei forse creare un'atmosfera romantica? Ci vogliono delle candele e per qualche assurdo motivo, ne ho comprate alcune giorni fa. Le posiziono in salotto dove presumo parleremo perchè si, abbiamo bisogno di parlare. Anzi io devo farlo, spero solo che non parta immediatamente con il piede di guerra perchè io non ne ho proprio voglia. Voglio solo risolvere e fare pace in modo da tornare come prima. Sono sempre stato un uomo solo, non mi sono mai legato sentimentalmente a nessuna donna ma questa volta è diverso. 

Alice è diversa, lei mi trasmette quel calore familiare che a me è sempre mancato, io senza di lei mi sento perso tanto da non riuscire a dormire sereno la notte. Non lo credevo possibile ma mi è stato molto semplice abituarmi alla sua presenza, anche se a volte è molto ingombrante o il suo essere molto curiosa mi infastidisce il più delle volte, ma per me è fondamentale. Tutto questo è ciò che mi ha fatto innamorare di lei, dal primo giorno. E a me in questi giorni è mancata come l'aria. Ormai è diventata una parte fondamentale di me senza la quale non so stare. Litighiamo il più delle volte, siamo incompatibili caratterialmente ma proprio per questo motivo ci completiamo alla perfezione.  

Sento la porta di casa chiudersi, è arrivata. Sembro immobile, come se mi fossero spuntate le radici sotto i piedi e fossi ancorato al pavimento. La tensione si sta impossessando di me perchè non so di quale umore sia, di sicuro è ancora arrabbiata per il mio comportamento. Il rumore della chiavi rilasciate cadere sul piattino che c'è in entrata, si propaga in tutta la casa. 

<< Claudio...>>

<< Sono in salotto.>>

La vedo entrare nella stanza e sul suo viso c'è un'enorme sorriso, non si direbbe che sia arrabbiata. Si guarda intorno, percepisco chiaramente dalla sua espressione dello stupore per l'atmosfera che ho creato. Sapevo che non se lo sarebbe aspettato, perchè non sono tipo da fare queste cose, non sono uno molto romantico ma per oggi ho fatto un'eccezione. Non sapevo bene in realtà se ci sarei riuscito ma dall'espressione di Alice direi di si. 

<< Sei sempre pieno di sorprese...>> 

<< Ogni tanto si, per le occasioni speciali. Cioè, ci provo.>>

<< Occasioni speciali. Oggi è una di queste?>>

<< Si, se la faremo diventare però. Dipende da noi.>> deglutisco << Alice, io... Non so come dirtelo... Sono stato uno stupido l'altro giorno. Vedi per me è tutto nuovo, ho paura e non so come comportarmi e quindi faccio ciò che mi riesce meglio: essere uno stronzo. Ora le circostanze nella mia vita sono cambiate, non devo più rendere conto solo a me stesso ma anche a te. E questo devo ancora imparare a farlo, se mai ci riuscirò...>>

<< Claudio...>> mi accarezza dolcemente la guancia e io non resisto all'impulso di baciargliela. La vedo sorridere e il mio pensiero in questo momento è solo uno: quelle labbra io desidero baciarle. E dal suo sguardo capisco che anche lei sta aspettando questo e perciò non me lo faccio ripetere due volte. Un bacio intenso, uno di quelli in cui senti tutto l'amore che c'è tra di noi, un bacio tanto desiderato e atteso. Un bacio che sigilla definitivamente la pace ritrovata. 

<< Mi sei mancata tantissimo.>>

Le sue docili mani si posano sul mio petto, pronte a togliere la camicia. Ma prima che possa farlo, gliele blocco per i polsi nonostante muoia dalla voglia di portarla con me in camera da letto. Lei mi guarda confusa e a dirla tutta lo sono anch'io. Ma lei stessa ha detto che non possiamo sempre risolvere tra le lenzuola i nostri problemi.

<< Claudio, ti prego... Non negarlo, lascia che tutto accada.>> il suo sguardo mi implora, percepisco la mia stessa voglia di abbandonarmi tra le sue braccia. 

Ci stiamo guardando così a lungo e forse si fa l'amore anche così, con gli occhi negli occhi e pensieri nei pensieri. Ho questo infinito, pazzesco e irrefrenabile desiderio di starle addosso e non per sesso. Ma per annusarla, sprofondare nel suo odore per fissarmelo come una seconda pelle.

spazio per me 

Vi volevo solo dire che il piccolo pezzo finale non l'ho inventato io ma l'ho ripreso dal libro "Il quadro mai dipinto" di Massimo Bisotti. Mi è piaciuta talmente tanto che ho voluto utilizzarla perchè mi sembra assolutamente perfetta per loro due.

Insegnami ad amareDove le storie prendono vita. Scoprilo ora