Chapter 3

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Sto camminando da non so quanto tempo per le vie del centro di Roma. Sono indecisa se raggiungere Claudio o andarmene dritta a casa mia. Nel primo caso, se andassi a casa sua, di sicuro lo affronterei per trovare delle risposte alle mille domande che mi passano per la testa in questo momento. Ma da un lato potrei andarmene anche a casa mia, sicuramente mi starà aspettando ma vorrei che sia lui a farsi vivo per primo. Per adesso non si è degnato minimamente di chiamarmi o mandarmi un messaggio, giusto per sapere se sto bene. Devo distrarmi, liberare la mente per qualche istante e quale modo migliore se non facendo shopping? 

Sono mesi che sto dietro ad un paio di scarpe ma ho sempre rimandato a comprarle ma oggi è la giornata giusta. Un vero toccasana per me in questo momento. Entro da DANIELLE CALZATURE, ormai il mio negozio di fiducia per delle belle scarpe all'ultima moda. Posso dire di essere di casa, vengo sempre qui: le scarpe sono strepitose e di ottima qualità. Certo è un pò meno contento il mio portafoglio ma a un bel paio di scarpe non si rinuncia.

<< Ciao Alice! Ne è passato di tempo dall'ultima volta che sei venuta.>> mi accoglie Danielle, la proprietaria del negozio. 

<< In effetti è vero. Solo che ho sempre rimandato ma oggi è la giornata giusta per fare spese pazze!>> 

<< Normalmente quando una donna dice così è perché deve distrarsi da dei problemi. Ho indovinato?>>

<<Esattamente!>>

Mi sorride gentilmente senza entrare nel merito della situazione anche perché non ho proprio voglia di parlarne. Indico le scarpe che hanno letteralmente rapito il mio cuore e dopo averle provate, me ne innamoro completamente. Mi spiega che sono della Truffle collection, scarpe comodissime grazie al tacco largo e la qualità è ottima. Sono in camoscio nere, con un cinturino da legare alla caviglia.

Pago e appena esco dal negozio sono sicura al 100% di aver preso la decisione giusta: raggiungo Claudio, necessito delle spiegazioni per il suo comportamento e non me le può negare.

Ringrazio il taxista per il passaggio e varco il cancello del condominio. Tiro fuori le chiavi dalla mia borsetta e apro la porta.

<< Ce l'hai fatta ad arrivare finalmente! Non pensavi che mi stavi facendo preoccupare?>> dice con un tono che non riesco a decifrare, non so se è arrabbiato o tranquillo.

<< Bè, perché avrei dovuto? Sei stato tu ad avermi piantato al bar, lasciandomi a piedi. Di nuovo. Potevi chiamarmi, hai il mio numero.>> volevo parlare tranquillamente ma mi esce in un tono alquanto acido. << Si può sapere che diavolo ti è preso stamattina?>>

<< Non è importante.>> resta sul vago.

<< Sì invece! So benissimo che te ne sei andato dopo aver visto entrare il Supremo e la Wally. Ma perché?>>

<< Potevano vederci.>>

<< Ma non è successo, eravamo in un punto nascosto. Ti vergogni a farti vedere in giro con me per caso?>>

<< Ma cosa stai dicendo...>> sbuffa esasperato passandosi una mano tra i capelli.

<< Bè è l'unica spiegazione che mi viene in mente ora.>>

<< Ti prego Alice, parliamone domani. Siamo ancora in tempo per far finire questa giornata nel migliore dei modi.>>

Si avvicina a me e inizia a levarmi la giacca in jeans. Le sue labbra si posano sulle mie, è un bacio che preallude a quello che potrebbe accadere dopo. Ma no, per quanto io lo voglia, per quando sia tentata di cedere alla passione, no. Lo spingo via da me e mi rivesto.

<< Dove vai?>>

<< A casa mia. Non dormo qui stanotte. Non possiamo sempre risolvere così la situazione. Devi imparare a comunicare.>>

spazio per me

Avviso che non farò spesso questi spazi per me, per non annoiarvi più di tanto ma oggi mi sentivo in dovere di farlo.

1. Per ringraziarvi che state seguendo la storia. Ho iniziato da poco e siete già in tanti. Questa storia è già arrivata a 1.1k di visualizzazioni. Grazie❤

2. Per augurarvi Buon Natale 🎅

Grazie di nuovo e ci vediamo al prossimo capitolo!
Chiara

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