'Ciscandra - Solo la follia conosce il mio nome' di Ciscandra

96 11 2
                                    

Titolo: Ciscandra - Solo la follia conosce il mio nome

Oops! This image does not follow our content guidelines. To continue publishing, please remove it or upload a different image.

Titolo: Ciscandra - Solo la follia conosce il mio nome

Autore: Ciscandra

Genere: Narrativa Generale

Sottogenere: Fantasy

Trama: La storia di Ciscandra è un profondo viaggio che intraprende all'interno di se stesse, alla ricerca dei propri frammenti. Durante questa avventura la protagonista arriva a conoscere moltissimi personaggi che la aiuteranno a comprendere la propria anima, colma sia di luci intense che di profonde tenebre, portando così anche il lettore nel mezzo di un viaggio emotivo e mentale più che fisico.

La trama di Ciscandra non è pesate o intricata, ma comunque ben elaborata e coerente con ciò che si vuole trasmettere. Il focus centrale non è mai sugli avvenimenti, o sulle azioni, quanto più sulle parole che provengono dall'anima di ogni personaggio e come queste si relazionano con chi le ascolta, che sia un altro personaggio o il lettore stesso.

1. Correttezza grammaticale:

Punteggiatura. Non c'è sperimentazione o grande varietà, ma questo non è un punto a sfavore: la punteggiatura scandisce perfettamente il ritmo della narrazione, allineandola con il flusso emotivo che scaturisce grazie a quest'ultimo. Non sono quindi stati riscontrati errori gravi in questo campo, anche perché la costruzione delle frasi è sempre abbastanza semplice.

Verbi. Il tempo verbale utilizzato per questa storia è il presente e, seppur possa risultare una scelta insolita per questo genere, l'abbiamo trovato adatto. Oltre a questo gli errori sotto questo punto di vista sono praticamente inesistenti.

Altro. Com'è dunque facilmente intuibile da ciò che abbiamo detto fino a questo momento, non abbiamo trovato alcuna grave lacuna nella sezione della grammatica (come del resto anche nelle altre), ti segnaliamo giusto qualche piccolo accorgimento di poco conto:

La d eufonica va messa solo per separare la stessa vocale, salvo per le frasi di uso comune. Per esempio, nel primo capitolo vi è una d che non va inserita: "cosa si proverebbe ad imprimerli nella pelle?"

Vi sono poi dei piccoli errori di battitura che possono essere evitati con una semplice rilettura, ad esempio una mancanza di "cui" in questa frase, nel capitolo in cui Luce canta:

Parla delle pillole che si ingoiano per dimenticarsi di sé e delle vasche di acqua gelata in si cerca di uccide i sogni.

Oppure nel capitolo quattordici, quando scrivi "scoccare la lingua" al posto di "schioccare".

2. Narrazione:

Terminologia. Ci si accorge subito che le parole all'interno della storia sono scelte con una cura maniacale. Il registro è medio-alto, il lessico vario e ogni termine ha una propria significativa e pensata collocazione, e ciò dona a ogni frase un peso, una profondità ricca di rispetto per i sentimenti del lettore. Vengono accostate le parole più varie in modo da ricreare attraverso la scrittura sentimenti e sensazioni che in altro modo non potrebbero essere definite.

Recensioni BrillantiWhere stories live. Discover now