Chapter 2

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Mezz'ora. Ci ho messo solo mezz'ora per prepararmi e Claudio ne sta facendo una questione di stato. Nonostante ora siamo in ferie, è sempre sull'agitazione costante.

<< Tu e il tuo perenne ritardo, mi farete andare fuori di testa.>> sbuffa sonoramente prima di svoltare a sinistra.

< Ne stai facendo un caso di stato. Ci ho messo anche poco.>> ripeto per l'ennesima volta. << Di solito ci metto molto più tempo.>>

<< E non ti conviene nemmeno metterci di più.>>

<< Perchè?>>

<< Odio il ritardo e sembra che tu lo faccia apposta. Devi darti una svegliata Alice.>>

Ecco, ora ricordo. Mi chiama Alice solo quando è arrabbiato con me, praticamente sempre. 

<< Siamo in ferie, rilassati Claudio. Non vedo il motivo per farne un dramma.>>

<< Si invece perchè tu sei sempre così.>>

Decido di non controbattere, non voglio rovinare totalmente la giornata. Dopo la magnifica serata e il bellissimo risveglio, era iniziata nel migliore dei modi. Ma è bastato un lieve ritardo per fargli cambiare l'umore. Di notte è tutto bellissimo, ma di giorno... Sembra una persona totalmente diversa. 

Dopo pochi minuti, arriviamo al solito bar in centro non molto distante dall'Istituto. Una gentile ragazza, deve essere una nuova cameriera perchè è la prima volta che la vedo qui, ci fa accomodare ad un tavolino. Ah, mi sono dimenticata di dirvi che per la cronaca si sta letteralmente mangiando con gli occhi Claudio ed è per questo che decido di marcare il mio territorio prendendogli così la mano. Tutto quello che fa la ragazza è prendere le ordinazioni e andarsene dispiaciuta e oserei dire anche infastidita ma non mi dispiace affatto, Claudio non si tocca. 

D'un tratto lo vedo sbiancare e spalancare letteralmente gli occhi, fissa un punto indefinito dietro di me. Per un momento mi sembra di percepire terrore nei suoi occhi. Potrei dire che ha appena visto un fantasma perchè la faccia è quella.

<< Tutto bene?>> gli domando con sguardo confuso.

<< Dobbiamo andarcene da qui, subito.>>

<< Perchè? Abbiamo appena ordinato.>> 

<< Chi se ne frega, qui non possiamo stare.>> dice alzandosi con uno scatto veloce e dirigendosi verso l'uscita. 

Io sono sempre più confusa, cosa mai avrà visto per farlo andare via così, alla velocità della luce? Ma la mia domanda trova subito una risposta, seduti nelle sedie vicino al bancone vedo il Supremo e la Wally chiacchierare tranquillamente. Di cosa mai avrà paura, mi domando. Non ci hanno nemmeno visti. Forse sarà meglio che mi sbrighi a raggiungerlo in macchina perchè è capace di lasciarmi qui, non sarebbe la prima volta dopotutto. 

<< Scusa e queste cose?>> mi chiede la cameriera di prima. Dal suo viso, noto che non è particolarmente felice di questa nostra fuga improvvisa. 

<< Ehm, li porti a quei due signori seduti là infondo e dica loro che è gentilmente offerta dalla dottoressa Allevi. Loro capiranno.>> 

Mi affretto ad uscire dal bar, il sesto senso mi dice che il simpaticone di Claudio mi ha lasciato a piedi e dopo pochi secondi noto con gran piacere che è andata proprio così. Mi ha lasciata a piedi, di nuovo. 

Il telefono che squilla mi distrae dalla rabbia che provo in questo momento. Se è Claudio, mi sentirà. Altro che dirgliene solo quattro, con tutte le insolenze che mi passano per la mente ci posso scrivere un'intera enciclopedia. 

'Ciao bella di nonna'

Per sua fortuna è nonna Amalia, ma le insolenze sono rimandate a dopo. Di certo non gliele risparmierò.

'Nonna! Che bello sentirti!'

'Tesoro mio bello, anche per me. Ma vorrei anche vederti. Quando vieni a Sacrofano? Dall'ultima volta è passato troppo tempo...'

'Ehm... Mi è un pò difficile ora... Sai, con il lavoro... Ma verrò... Spero'

'Bella mia, tu non la dai a bere a tua nonna. Sono vecchia, non scema. E ti conosco meglio delle mie tasche. Mi sa che dovrò fare un bel discorsetto al dottorino perchè non può tenerti chiusa in casa, tutta per sè..'

'Nonna, non è come credi...'

'Non raccontare bugie perchè non ne sei capace. Se proprio non riesce a stare lontano da te, puoi sempre portarlo con te, qui a Sacrofano.'

'Nonna, ci risentiamo ora devo proprio andare...'

'Si certo, ma non pensare di riuscire a fregarmi così.'

Claudio con me, a Sacrofano? L'idea sarebbe allettante ma come minimo, se glielo proponessi, gli verrebbe un infarto.

Insegnami ad amareWhere stories live. Discover now