Capitolo V- E io sono felice.

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"Ho bisogno di saperlo. Ho bisogno di credere che malgrado tutti i miei sbagli, e malgrado tutte le volte in cui mi sento inadequata a una professione che adoro ma che è più grande di me, posso farcela."

Alessia Gazzola.

Buona lettura...

I giorni passano e Marco non migliora di una virgola.
Vado ogni giorno a trovarlo dopo il lavoro nel caso qualcosa cambiasse, ma nulla.

Sono in istituto che sistemo le ultime cose per la Wally quando sento una voce maschile chiamarmi: Calligaris.
-Buongiorno dottoressa.- mi saluta cordialmente.
-Buongiorno Calligaris. Buongiorno Visone.- li saluto a mia volta.
Loro si avviano verso l'ufficio di Claudio.
-Visone e Calligaris?- mi chiedo tra me e me.- Oh, va bene.-
Poco dopo sento un'altra voce, maschile, che mi chiede informazioni.
-Scusi, da dove si trova lo studio del dottor Conforti?- mi domanda gentilmente.

E questo chi è?

È un uomo sulla quarantina, alto, castano e con un velo di barba, non tanto curata. È anche abbastanza elegante, non certo come Claudio, però...
-Ehm, si certo. È l'ultima stanza in fondo a questo corridoio.- gli rispondo sorridendo cordialmente.
-Grazie. Arrivederci.- mi ringrazia, voltandosi per andare verso l'ufficio.
-Scusi!- lo fermo-Se vuole lo accompagno, tanto devo andarci anche io.- gli dico alzandomi dalla mia postazione.
-Oh certo, come preferisce lei. Ma con chi ho il piacere di parlare?- mi domanda.
-Oh, giusto! Sono la dottoressa Alice Allevi. Piacere. Lei è?- mi presento e gli domando a mia volta.
-Sono il PM Sergio Einardi. Seguo questo caso con Calligaris e Visone.- si presenta.

Allora è lui che voleva conoscermi.

-Comunque è un piacere averla conosciuta. Avevo già accennato a Roberto che avrei voluto conoscere la mente che ha risolto i più recenti casi con lui e Visone. Sa, Calligaris mi ha parlato molto di lei.- mi dice mentre bussa alla porta dello studio di Claudio.
-Si, beh, quella è più che altro una passione non coltivata. La mia vera passione è la medicina legale. Però sono felice che Calligaris abbia parlato così bene di me a lei.- dico quasi arrossendo.

Claudio ci da il permesso di entrare.
Appena facciamo il nostro ingresso lo vedo, come impallidire e il suo sorriso storpio sparire, in men che non si dica, dal suo volto.
-Buongiorno- diciamo all'unisono io e Sergio.
-Giorno...- ci saluta Claudio con poca convinzione.

Mmm... qui c'è qualcosa sotto.

Io vado ad accomodarmi sul divano di pelle di Claudio e, sapendo che è già nervoso, rimango zitta e ascolto tutte le novità sul caso fino a che gli agenti decidono che è tutto e si alzano dalle poltrone.
-Beh, questo è tutto. Arrivederla Conforti. Ciao Alice.- ci saluta Roberto.
-Arrivederci dottoressa- mi saluta dolcemente Visone.
-Arrivederci- saluto Calligaris e Visone, andando verso la porta dello studio.
Ma Claudio mi ferma.-Allevi! Ferma lì!- mi dice puntandomi un dito contro.
-Beh, allora ci si rivede dottoressa.- mi saluta il PM, ridacchiando sotto i baffi.
-A lei.- gli dico sorridendo.
Sergio esce dallo studio e io mi giro verso CC.
-Che c'è?- gli chiedo andandomi a sedere su una delle poltrone posizionate davanti alla sua scrivania.
-Solo due cose: vedi di stare alla larga da lui. E due, Sergio Einardi è un grandissimo stronzo!- mi dice quasi urlando.
-Cosa?! E perché?- gli domando arrabbiata.
-Perché non sono affari tuoi, ma è così. Ti prego Alice. Non voglio che ti faccia soffrire, come ha fatto con me un po' di anni fa- mi dice vendendo a sedersi sulla poltrona davanti alla mia.

~Il Mio Dolce Tormento~//Lost__inmy__Books (#Wattys2019)Leggi questa storia gratuitamente!