10.Delusioni

326 20 0

“Come va la vita lì in Italia? ”chiede Nash, dall'altro lato dello schermo.
“Bene dai, invece a voi? La piccoletta vi crea problemi?”chiedo sorridendo, guardando la mia nipotina nelle braccia di Eli.
“Decisamente troppi”risponde quest'ultima, con espressione stanca.

Credo sia davvero difficile essere genitori ad un'età così giovane, però sapevo sin dall'inizio che loro due sarebbero stati fantastici per la piccola. La cosa surreale è che Nash è maturato davvero un sacco in un tempo così limitato, ma penso sia normale in certe circostanze.

“Sai, mi ricorda quanto eri rompi palle tu da piccola”esclama Cam, parlando con la sorella, che gli fa la linguaccia, stessa cosa fa poi la piccola Jess.
“Zitto tu, che dormivi e mangiavi tutto il tempo”lo rimprovera lei.
“Ero un bimbo tranquillo”si giustifica lui,facendo ridere Nash.
“Già,poi sei diventato un mostro”borbotto io, facendo aumentare le risate di Nash ed Eli.
“Mi offendi così”dice guardandomi,poggiando poi una mano all'altezza del cuore.
“Era quello l'intento”rispondo poi,riportando lo sguardo sullo schermo.
“Sei crudele”si lamenta.
“E tu sei uno stupido bradipo,ma non posso farci niente”riporto lo sguardo su di lui, indispettita.
“Possibile che continuiate a litigare costantemente? Siete ridicoli”dice Nash, ridendo.

Io e Cam continuiamo a litigare come dei bambini e poi alla lite si aggiungono anche Nash e Eli, che insinuano che siamo infantili.
Poi, nel bel mezzo dei nostri litigi rumorosi, una parola fa fermare tutti.

“Brafipo”

Silenzio.

“Brafipo brafipo”

Jess si mette a ridere mentre noi quattro siamo ancora sotto shock.

“Sbaglio o a parlare è stata Jess?”chiede Cam.
“Non sbagli, è stata proprio lei”confermo io, guardando la piccoletta.
“Ha detto la sua prima parola...”dice Eli con voce bassa “LA SUA PRIMA PAROLA È STATA BRADIPO VI RENDETE CONTO? DOVEVA ESSERE MAMMA, NON BRADIPO”esclama poi,facendo spaventare tutti noi, compresa Jess, che inizia a piangere.
“Aspetta, perchè mamma e non papà?”chiede poi Nash, con un cipiglio sul volto, quasi offeso.
“TU STAI ZITTO”dice poi Eli, rivolta al mio gemello.
“Zitto un corno, avrebbe anche potuto dire papà”continua poi Nash.

Ecco, adesso litigano anche loro…

“Non è questo il punto!"
“E ALLORA QUALE SAREBBE IL PUNTO?”
“IL PUNTO È CHE QUEI DUE LE HANNO FATTO DIRE BRADIPO COME PRIMA PAROLA”urla Eli,guardando me e Cam.
“GIUSTO, SIETE DELLE PERSONE ORRIBILI”dice poi Nash.
“Ehi, non è mica colpa nostra se vostra figlia vi odia”dice Cam,ed io annuisco, tutto questo con ancora Jess che piange ed Eli che cerca di farla smettere.
“ZITTO, FATE SCHIFO!”dice Eli, e in un attimo la chiamata finisce.

Restiamo per qualche secondo in silenzio, scioccati da quello che è appena successo, poi ci guardiamo negli occhi e scoppiamo a ridere.

“Mi fanno morire!”dico io, continuando a ridere.
“Spero che Jess non diventi come loro,mi dispiacerebbe davvero tanto”dice lui, asciugandosi le lacrime.
“Povera bimba”dico poi, sapendo perfettamente che in realtà quella bambina ha una fortuna pazzesca.

Ad un tratto sento suonare alla porta, e Cam mi guarda confuso, chiedendomi con lo sguardo chi possa essere a quest'ora.

“Forse è qualche fan?”dico confusa, per poi avviarmi  verso la porta.

La apro e,con mia enorme sorpresa, dietro di essa c'è Andrea. Mi sorride raggiante ed io non posso fare altro che ricambiare.

“Ehi Andrea”lo saluto, facendogli cenno di entrare, cosa che lui fa.
“Ciao Jane,disturbo?”chiede gentilmente.
“Certo che no”dico io “A cosa devo la tua visita?”chiedo, curiosa.
“Già, a cosa dobbiamo la tua visita?”dice Cam, spuntando dal nulla, terrorizzandomi.
“Ehm,piacere,io sono Andrea”balbetta il ragazzo, tendendo la mano verso Cam, che però non ha intenzione di stringerla.
“Cameron. Il suo ragazzo”dice, con tono tagliente.
“Piacere di conoscerti Cameron”risponde Andrea, prendendo una certa sicurezza.
“Okay,adesso posso sapere il perchè del tuo arrivo?”chiedo io, guardando Andrea.
“Volevo chiederti se quindi è vero ciò che hai detto sul palco sabato”
“Cosa? Che abbandono la carriera di cantante?”chiedo,incrociando le braccia al petto.
“Si”
“È tutto vero”rispondo tranquillamente.
“Capisco…”dice in un sussurro “Ma perchè?”
“Ho già spiegato tutto sabato,su quel palco, davanti a persone che mi rispettano e non chiedono ulteriori spiegazioni, e che soprattutto non mi ingannerebbero mai”dico,cercando di fargli capire che non sono affari suoi.

Ieri Melissa mi ha mandato un messaggio ed io pensavo fosse un'ulteriore supplica per non farmi lasciare il mondo dello spettacolo, oppure qualche insulto, ma invece era lo screen di una conversazione tra lei e Andrea, dove quest'ultimo la minacciava di farla licenziare se non mi avessero obbligata a fingere la nostra relazione.
In quel momento la rabbia ha preso il controllo di me, e devo ammettere che ero intenzionata ad andare da Andrea e spaccargli la faccia, però Cameron mi ha fatta calmare.

“Stai cercando di dirmi qualcosa?”chiede confuso il ragazzo.
“Forse dovresti dire ti qualcosa a me,che ne pensi?”dico,inarcando un sopracciglio.
“Non so di cosa parli”dice.
“Bella l'idea di minacciare Melissa vero?”dico poi, e la sua espressione cambia totalmente.
“Come lo sai?”chiede poi,con il tono di uno che sa di essere stato beccato.
“Me lo ha detto lei”
“Mi dispiace Jane ma-”dice,ma viene interrotto da Cam.
“Vai via”dice solamente,guardandolo con odio.
“Jane,voglio spiegare”mi dice Andrea.
“Non voglio ascoltarti”dico “Addio Andrea”lo saluto poi,facendogli cenno verso la porta. Lui mi guarda dispiaciuto, poi annuisce ed esce.

Tiro un sospiro, anche se non del tutto di sollievo, e vado in camera, gettandomi sul letto con la faccia contro il cuscino.
Sento dei passi e poi delle forti braccia mi circondano.

“Ci tenevi a lui?”mi chiede, e so che in questo momento starà pensando a chissà cosa.
“No,cioè,poco”dico “Ma non è questo il punto. Il punto è che le persone continuano a deludermi...”spiego, sbuffando.
“Il mondo è questo piccola,e le persone alla fine sono tutte uguali”dice,facendomi voltare verso di lui è accarezzandomi il viso “Devi imparare ad essere egoista qualche volta”
“Non ci riesco,mi sento una brutta persona”
“Pensa che qualsiasi altra ragazza non mi avrebbe mai tenuto segregato in casa per paura che i paparazzi mi infastidicano, ma mi avrebbe fatto girare tutto il giorno per negozi inutili”mi dice,sorridendomi.

Beh,diciamo che non è solo dai paparazzi che lo sto proteggendo…

”Mi sento in colpa anche per questo,non voglio che tu ti senta in gabbia”gli dico.
“Credimi,non sono in gabbia e,anche se fosse, sarebbe una cosa davvero eccitante stare chiuso in gabbia con te”dice malizioso,dandomi un pizzicotto sul sedere.
“Sei un idiota”lo insulto,alzando gli occhi al cielo.
“È anche per questo che mi ami”
“Già”

Salve! Come va?
Volevo scusarmi per l'assenza e anche per questo capitoli poco ricchi di contenuti, solo che servono per poi collegarsi ad altro,quindi spero capiate.
Si avvicina il Natale sii!
Volete un capito speciale natalizio? Fatemi sapere nei commenti.
Un bacioo!

Two Souls In OneDove le storie prendono vita. Scoprilo ora