Capitolo 36 - Aula Magna?

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"Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui lasci affogare la vostra voce interiore. E, cosa più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore ed il vostro intuito" (Steve Jobs - Stanford 2005)

Claudio PoV

Usciamo dalla Questura poco prima di mezzogiorno e non so come condurre Alice verso l'Aula Magna della Facoltà di Medicina per la sorpresa preparata dal Consiglio di Facoltà. Magari cominciamo con andare a pranzo, ieri sera quando l'ho portata su in casa mi sono accorto che in realtà è dimagrita da quando se ne è andata, ed ha ragione lei, il fiatone ce l'avevo perché a 43 anni la parabola discendente la sto sentendo iniziare, nonostante il tennis e la palestra, insomma...me ne sto accorgendo che non sono più quello di dieci anni fa. Uno ci pensa e si dice che sarebbe anche ora di sistemarsi, pensare alla famiglia, fare contenti i miei genitori che vorrebbero Alice come nuora, per non parlare dell'amore sviscerato che già provano per Claudia.

E io stamattina ci ho provato, e anche molto romanticamente a dire la verità, a proporre ad Alice di sposarci e fare le cose come si deve, ma cazzo, mi ha detto di no! Ma io non mollo eh! No no, non mollo! Non sia mai detto che una ragazzetta impertinente mi faccia girare intorno al suo dito mignolo come sta cercando di fare lei.

E' che... la ragazza qui, è riuscita, di nuovo, a farmi stupire. La sua imprevedibilità è pure aumentata con il tempo; imprevedibilità che unita alla sua odierna maturità e profondità mi hanno, se possibile, fatto innamorare ancora di più. E come ha cresciuto bene nostra figlia, parlandole sempre di me e facendo sí che mi amasse senza nemmeno conoscermi.
La sua dolcezza, poi, è un valore inestimabile, e quando si trasforma in una pantera a letto, o su qualsiasi altra superficie, io non le resisto, potrebbe chiedermi qualsiasi cosa e cercherei di dargliela, solo per vederla sorridere.

Il mio amico carrozziere Giovanni, con cui gioco a tennis da almeno trent'anni, da quando eravamo ragazzini a Garbatella, quando ha saputo che Alice sarebbe tornata mi ha guardato e mi ha detto "A Cla' mo' so' cazzi tua. Te stai rincojionito da cinqu'anni e mo' vedi che te capita! Nun ce la poi fa', me sa che te trovi l'anello ar dito in quattro e quattr'otto!" (NdA – scusate non so scrivere in romanesco...).

E aveva ragione che sono completamente rincoglionito, tanto quanto sono felice, ma in una cosa si è sbagliato, l'anello "ar dito" mi sa che deve aspettare ancora un po' e non per colpa mia.

Mi metto a ridere tra me e me mentre Alice mi sussurra carezzandomi il lobo dell'orecchio "Claudio? Stai bene vero? Hai una faccia! Senti.... se ti va lasciamo ancora un paio di giorni Claudia con i suoi quattro nonni e tutti i vari zii veri o adottati e ce ne torniamo a casa...ho alcune, anzi parecchie, voglie da soddisfare e so che tu ne saresti capace alla grande... Dopo avere pranzato però! Che non ti venga più in mente di farmi saltare i pasti con una stupida scenata di gelosia" e dopo questo genere di provocazione se ne va tranquillamente verso la macchina lasciandomi, nuovamente, arrapato e con il mio amichetto in agitazione, quasi una sollevazione popolare.

Mi porterà alla tomba prima del tempo, me lo sento, ma questa Alice "confortizzata" (come direbbe qualcuno) mi fa impazzire, quasi quasi sono contento che siamo stati lontani, con la nuova "lei" è come se tutto fosse una nuova scoperta. Mi avvio anche io verso l'auto perché devo comunicarle che i suoi piani devono essere rimandati.

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Claudio è un po' strano, da quando siamo usciti dalla Questura è soprappensiero, ci deve essere qualcosa che gli frulla in testa ma non capisco cosa.

Ma dove stiamo andando? Non è la strada di casa sua ...nostra...questa.

"Claudio ma non avevamo deciso di tornare a casa?"

"Tu avevi...proposto... di andare a casa, ma io ho ...deciso...che ora andiamo a pranzo, e non a pranzo a casa, altrimenti finisce che saltiamo di nuovo"

Ah sì in effetti ha ragione, non ce la facciamo proprio a stare con i vestiti addosso quando siamo soli in casa... mi chiedo come faremo quando avremo Claudia intorno, ma d'altra parte se ce l'hanno fatta generazioni e generazioni ce la faremo anche noi no?

Ci fermiamo in un piccolo ristorante vicino alla sede della Facoltà di Medicina, dove siamo già stati molte volte quando ero ancora a Roma, e quando entriamo "Signorì Alice! Ma che bbello!! E' tornata allora, eh ce l'aveva detto il Professore che stava lavorando per farla rientrare in Italia. E... congratulazioni, il Professore mi ha fatto vedere le foto della vostra figliola, che meraviglia... ma d'altro canto con due genitori belli come voi.. ma mi scusi signorì, sto parlando e voi magari avete fame... anche se è un pochino presto" mi assale la Sora Lella, la proprietaria, nonché cuoca, del locale. Eh beh in effetti sono le 12,15 e praticamente a Roma si fa quasi colazione a quest'ora. Comunque ci fa accomodare allo stesso tavolino dove tante volte ho pranzato con Claudio.

A una velocità strepitosa ci porta assaggini di verdure fritte...uh i fiori di zucchina ripieni di mozzarella di bufala e acciuga! Quanto mi sono mancati, e i carciofini fritti...poi!

Faccio fuori più di metà vassoio alla rapidità di un T-Rex... poi alzo gli occhi e vedo che Claudio non mangia ma mi sta guardando "Claudio? Che c'è adesso? Mi sono macchiata? Cosa ho combinato? Guarda che quella macchia di vino sulla tovaglia, giuro, non l'ho fatta io" e lui ride, che bello vederlo ridere, ma ridere sul serio, con quel riso che gli fa spuntare i due canini da vampiretto e gli arriva fino agli occhi "No Alice, tranquilla che non hai combinato niente, stavolta. E' che mi fa piacere guardarti mangiare, sei una forza della natura. Potresti mangiare un intero bufalo e non aumentare di un etto. E' bello averti qui, Alice. Non sai quanto io ne sia felice." Si lascia poi andare a dire "ma ora finiamo, guarda sta arrivando una bella porzione doppia di cacio e pepe. Poi dopo il caffè abbiamo un impegno qui di fronte intorno alle 14."

"Claudio ma qui di fronte c'è l'Aula Magna di Facoltà. Che succede? Cosa NON mi stai dicendo?" gli rispondo diretta.

"Mangia che poi ti spiego, altrimenti ti va di traverso" mi risponde, non rispondendomi per la verità. E intanto si prende una forchettata di tonnarelli cacio e pepe, azione che imito immediatamente lasciandomi andare a un gemito di piacere.

"Eh ragazzina, non siamo sul set di «Harry ti presento Sally» non devi imitare un orgasmo, anche perché so benissimo come ti agiti e che versi fai quando non fai finta..." strizza l'occhio strabico e io mi trovo di nuovo con gli slip bagnati...ma perché dobbiamo stare qui e non andare subito a casa dico io?

Terminato il pranzo veloce, si fa per dire, quando mai un pranzo in una trattoria romana è una roba veloce... Claudio mi prende per un braccio e mi guida verso l'Aula Magna.

All'ingresso mi riceve il Magnifico Rettore in persona...che mi rapisce dalla mano di Claudio e mi guida in un'Aula Magna strapiena verso un palchetto con alcune seggiole e qualche microfono.

Non capisco che succede finché il Magnifico non prende la parola "Studentesse, studenti, professoresse, professori, dottoresse, dottori, nonché amici e parenti del Professor Allevi, sono lieto che, sebbene con pochissimo preavviso, abbiate tutti trovato il tempo per essere presenti qui oggi a dare il benvenuto, anzi il bentornato, a una delle più brillanti ex-allieve che questa Università abbia mai avuto. E che spero possa tornare presto a ricoprire ben altri ruoli, ma per ora vorrei lasciare la parola al Professor Conforti che ha mantenuto la segretezza di questa sorpresa e ci ha portato il Professor Allevi in perfetto orario"

***Fine Capitolo 36

Cosa staranno combinando il Rettore e Claudio?

Nota personale - il fatto che Alice venga definita "professor allevi" e non "professoressa" deriva dalla neutralità del titolo in inglese. Che è una lingua molto più democratica tra maschile e femminile. Per quanto mi riguarda io abolirei alcuni termini italiani nella loro versione femminile, aborro nomi come "presidentessa", "sindaca", "ministra", ecc... Sono a mio avviso discriminanti (con buona pace della Boldrini).
Lascerei solo il "dottoressa" altrimenti Visone come fa?

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!