Mamma:”Svegliatevi, tra poco arrivano i nonni” dice sollevando la tapparella della finestra di camera mia.

Io:”Buongiorno, perché vengono i nonni?”

Mamma:”Oggi è l’Immacolata Concezione”

Io:”È vero”

Mamma:”Sbrigatevi ad alzarvi” ed esce da camera mia. Guardo Niall, dorme ancora. Che dormiglione! Mi alzo senza svegliarlo, ieri ha fatto tardi e non lo voglio disturbare. Mi vesto, gli do un bacio sulla guancia ed esco chiudendo la porta. Vado in cucina a fare colazione.

Mamma:”Niente colazione, è tardi”

Io:”Ma io ho fame!”

Mamma:”Dov’è il tuo amico?” dice facendo finta di non aver sentito.

Io:”L’ho lasciato dormire, ieri è tornato tardi”

Mi guarda storto e poi dice:”Aiutami ad apparecchiare la tavola” La aiuto a stendere la tovaglia e a posizionare posate, tovaglioli e bicchieri. A mezzogiorno arriva mio padre con i miei nonni materni, come ogni anno avremmo pranzato con loro.

Io:”Ciao nonna, come stai?”

Nonna:”Eh discretamente” sempre così mi risponde da quando avevo sette anni circa. Si siedono a tavola e io vado a svegliare Niall.

Io:”Amore, svegliati” si strofina gli occhi e poi lentamente li apre.

Niall:”Buongiorno” si siede sul letto e mi bacia.

Io:”Dai, vestiti!”

Niall:”Che si fa oggi?”

Io:”Sono venuti i miei nonni per il pranzo dell’Immacolata Concezione. Sbrigati così te li faccio conoscere” si veste e va in bagno a darsi un’aggiustata. Intanto torno in sala dove mi aspettano. Dopo cinque minuti arriva anche Niall.

Niall:”Salve a tutti”

Nonno:”E chi fuss’ mo’ ssu guaglijone? (e chi è questo ragazzo?)” dice in perfetto dialetto.

Nonna:”Zitt’ ca quess’ da esse lu spose d’ nepotete (zitto che lui deve essere il ragazzo di tua nipote)”

Io:”Lui è Niall, un ragazzo che ho conosciuto a Londra”

Nonna:”Mo’ che l’ so rguardate s’arsumejie a che lu guaglijone ch’ mi si fatte avvidè sopra nu giurnale (adesso che l’ho visto bene assomiglia a quel ragazzo che mi hai fatto vedere su un giornale)”

Io:”Infatti è lui”

Nonna:”Ah ti li si rcapat bon: bell, brav e cantatore (te lo sei scelto bene: bello, bravo e che sa cantare)”

Io:”Sì, è un bravo ragazzo”

Mia mamma porta a tavola la pasta e poi il coniglio con le patate.

Mamma:”Forse ho messo un po’ troppe patate” Niall, sentendola, si avvicina al mio orecchio e dice:”Questo è un problema per Potatoman!” e io, che sto bevendo, per poco non mi riesce l’acqua dal naso.

(per chi volesse saperlo è dialetto abruzzese in particolare ortonese.  Si capisce abbastanza ma onde evitare fraintendimenti ho messo anche la versione diciamo italiana)

**

Il pomeriggio, mentre papà fa il presepe, io e Niall ci divertiamo ad addobbare l’albero. Qust’albero sono anni che ce l’abbiamo, usiamo sempre lo stesso e anche le decorazioni sono le stesse di quand’ero piccola.

Io:”Ora che abbiamo montato tutti i rami dell’albero dobbiamo arrotolarci le luci”

Niall:”Così!?” prende uno dei fili e me lo arrotola tutto intorno al corpo e io rido. Poi ci ripensa e lo toglie.

Niall:”Non ti servono le luci, sei una stella!”

Io:”Ow quanto sei dolce!” dopo questo momento di dolcezza torniamo a fare l’albero. Ci arrotoliamo le luci. Niall prende la scatola delle palline e la apre.

Niall:”Evvai!”

Io:”Che succede?”

Niall:”Cappello di Babbo Natale, posso?” io rido e lui se lo infila.

Niall:”Come mi sta?”

Io:”Bene ma te lo aggiusto qua” mi avvicino a lui per aggiustarglielo ma preferisco rubarlo.

Niall:”Ridammi il cappello!”

Io:”No. Vienitelo a prendere” corriamo per tutta la casa: io scappo e lui m’insegue.

Niall:”Tanto ti prendo” passiamo davanti ai miei nonni ma non se ne accorgono, sono troppo impegnati a guardare il meteo. Il bello è che si concentrano quando lo guardano, come se il meteorologo fosse il re del mondo. Comunque, tornati nella sala dove c’è l’albero, Niall finalmente mi prende.

Niall:”Ridammi il cappello”

Io:”Va bene ma te lo metto io” glielo infilo coprendogli tutto il viso. Lui si scopre gli occhi ma io glielo rinfilo.

Io:”È meglio così” Lui si muove con le mani avanti cercando di capire dove sta andando. Abbraccia due o tre volte l’albero poi trova la mia faccia, la tiene fra le sue mani. Si scopre la bocca e mi bacia. Però le mie labbra le trova… Si scopre gli occhi sorridendomi e mi abbraccia. Finiamo ad appendere le palline. La punta la mettiamo insieme. La prendo e Niall ci poggia sopra anche la sua mano e decoriamo insieme la punta di questo nostro piccolo capolavoro.

Mi affaccio alla finestra:”Nevica!!”

Little Things (A Niall Horan fan fiction)Leggi questa storia gratuitamente!