Sweet Christmas || Ashton Irwin

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Basata su: The Shame Game || Ashton Irwin

Scritta da: fletcherssmile98

Se c'è una cosa che ho imparato nella mia relazione con Ashton Irwin, questa è che non si sa mai cosa aspettarsi da lui.

In due occasioni speciali, soprattutto, è davvero imprevedibile: il giorno di San Valentino e nel periodo natalizio.

Non solo quest'anno si è trasformato in una sottospecie di elfo natalizio, decidendo così di fare gli addobbi il quindici novembre, motivo per cui ha anche festeggiato il giorno del Ringraziamento tra le palle di Natale, per il mio divertimento e per la disperazione di Michael che non riusciva a far smettere il suo cane Southy di mordere le palle cadute dall'albero, ma ha anche deciso che per questo Natale avremmo cucinato noi il pranzo del venticinque per le nostre famiglie.

Sono abituata a cucinare per il pranzo di Natale, perché mia madre è una tradizionalista incallita e il Natale veniva festeggiato sempre a casa nostra, ma il contributo che davo io era quello di preparare il dolce che realizzavo con l'aiuto di mia sorella la sera prima, un intero menù non so concepirlo, oltre a non saperlo cucinare.

Ed è esattamente questo il motivo per cui mi ritrovo seduta a gambe incrociate sul divano, sotterrata da ricettari e da riviste di cucina italiane che ho preso prima di venire a Los Angeles, quando in realtà dovrei studiare per la sessione d'esami di gennaio.

Cosa non si fa per amore, anche quando sei fidanzata con un bambinone un po' troppo cresciuto.

Sospiro, continuando a cercare il secondo giusto per il pranzo, tenendo conto che il pesce non sono in grado di cucinarlo neanche con Gordon Ramsey accanto che mi impartisce istruzioni, valutando un arrosto alla Wellington quando le porte dell'ascensore della penthouse che si aprono richiamano la mia attenzione, facendomi girare giusto in tempo per vedere Ashton in tutta la sua bellezza australiana ma californiana d'adozione sorridermi e venirmi incontro.

È il terzo Natale che passo al caldo, visto che nella città degli angeli le temperature sembrano rimanere sempre miti per una abituata a neve e gelo, ed è il secondo che passo con Ashton, ma ancora non mi sono abituata alle magliette a maniche corte tremende che rispolvera da fine novembre con disegni natalizi a dir poco imbarazzanti e slogan di dubbio gusto.

La maglietta di oggi dice 'do you want my candy cane?', e direi che è un motivo più che valido per mandarlo in bianco almeno per stasera.

"Già all'opera?" Domanda, avvicinandosi per lasciarmi un bacio sui capelli, ed io annuisco lanciandogli un'occhiataccia.

"Questa è tutta colpa tua. Dovrei editare il mio libro invece di cucinare" borbotto, spostandomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio, quando qualcosa che non avevo notato prima cattura la mia attenzione.

Qualcosa di rosa.

"Dimmi un po', hai deciso di fare nuove esperienze e vedere come ti sta il pizzo?"
Domando, inarcando un sopracciglio nel fare un cenno al sacchetto che tiene in mano, e il sorriso malizioso che fa capolino sulle sue labbra mi fa capire che non vedeva l'ora gli facessi questa domanda.

"Sarei magnifico anche in quello".

"Ho i miei dubbi, amore" gli confesso, cercando di addolcirlo con una dose di romanticismo, e l'appellativo lo fa sorridere prima che si sieda accanto a me, posando il sacchetto di Victoria's Secret sul tavolino da caffè davanti a noi.

"Sai che, visto che seguo un regime alimentare ben preciso per mettere su massa muscolare, non posso mangiare cioccolato prima del giorno di Natale, giusto?" Comincia, ed io corrugo le sopracciglia, annuendo lentamente.

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