Capitolo 31 - ...ma la notte no... (cit.Renzo Arbore)🔞

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"Un uomo non avrebbe i due terzi dei problemi che ha se non continuasse a cercare una donna da scopare. È il sesso a sconvolgere le nostre vite, solitamente ordinate" (Philip Roth)

Claudio PoV – pensieri un po' animali (tipicamente maschili)

Porca miseria, sto per eiaculare nei pantaloni, santo cielo non mi succedeva da quando avevo 15 anni. Non mi fido nemmeno ad aprire la cerniera perché se no il mio amichetto balza fuori come Jack-in-the-box e si mette a schizzare in giro, e non farei proprio una bella figura con Alice.

Ma cazzo, sono cinque anni che non scopo e lei guarda cosa si inventa. Quanto è bella. Molto più bella di come la ricordavo, ha due seni spettacolari, non me li ricordavo così pieni, e guarda quei capezzoli! Colore delle ciliege e inturgiditi al punto giusto per essere colti dalla mia bocca.
E' eccitata anche lei e lo vedo dal rossore che ha su tutto il corpo. E non mi ero mai reso conto che è la donna più sexy che ho mai conosciuto.
E quel triangolo glabro fra le gambe? Per chi si è depilata? Che giochini avrà fatto in questi anni, con chi, quanti uomini l'hanno toccata, cosa ha fatto con loro? Sto impazzendo di gelosia, vorrei tagliare le parti del corpo degli uomini che l'hanno toccata là, si, anche mio fratello, CAZZO!
Ma perché non si avvicina, la devo assaggiare, subito, ora mi alzo e la trascino da me. Sento l'odore della sua eccitazione fino da qui. Sono sicuro che è tutta bagnata e mi vuole dentro di lei. Ma se lo scorda, mi ha fatto impazzire tutta la sera e ora se lo deve guadagnare, ho intenzione di farla godere parecchie volte questa notte e non se ne andrà più via. Sarà la mia schiava del sesso, la mia concubina, la mia principessa da mille e una notte, sarà le mie mille amanti e sarà solo lei mille e mille volte.

"Allora? Cosa aspetti ad avvicinarti? Il peggio che ti possa capitare è che avrai le mie mani e la mia bocca ovunque sul tuo corpo peccaminoso, non ti attira l'idea?" le dico con un sorriso malandrino.
Eccola, si avvicina lentamente, ancheggiando sulle décolleté tacco 12, ma dove ha imparato a fare così bene la troietta? No meglio che non me lo chieda, non devo pensare a lei con altri, lei ora è solo mia e lo sarà da oggi in poi.
"Si Alice, così, avvicinati, stai in piedi e allarga le gambe, voglio assaggiarti, lì dove ora e sempre sarai solo mia" e la mia bocca si posa dove l'ho sognato ogni notte da cinque lunghissimi anni.

Alice PoV

E adesso che faccio? Sono qui nuda come un verme in mezzo al suo soggiorno, ma non sento per niente freddo, mi sento avvampare a ogni spostamento dei suoi occhi.
Ma dove sta guardando adesso? I seni? Che hanno i miei seni? Li trova cascanti? Li preferiva prima quando erano piccoli e sodi? Lo sapevo che allattare fa male.
E questi capezzoli che non se ne stanno tranquilli, ma perché devono drizzarsi sotto il suo sguardo? Dove guarda adesso? Oh no, ancora il mio monte di venere depilato.
Forse gli fa schifo e preferisce le donne con il triangolo peloso, non è un argomento, questo, di cui abbiamo mai parlato tra noi...e poi, sono tutta bagnata, sento l'odore della mia eccitazione, se ne accorgerà anche lui?

Mamma mia che vergogna, è bastato che mi sfiorasse la schiena, e appena appena le natiche, che mi sono trovata fradicia. Penserà che sono una donna licenziosa, si chiederà quanti amanti ho avuto e gli farò schifo. E non mi vorrà più. Mi porterà via Claudia perché sono una madre snaturata che ama il sesso. Ma guardagli i pantaloni, come gli tirano sul davanti. Allora proprio proprio schifo non gli devo fare, sembra che il suo dick (*) sia proprio sull'attenti, e si agita parecchio anche. Ho voglia di avvicinarmi e toccarlo, sentire la sua carne animarsi sotto le mie mani, la pelle morbida e calda che riveste l'acciaio che immagino sia diventato.

Ma che fa sta per parlare? Eh sì e mi dice di avvicinarmi che vuole toccarmi ovunque e mi vuole assaggiare. Ehm, intende iniziare la serata con l'uso della bocca? Non mi vuole possedere nel senso stretto del termine? Sa quello che mi piace.
Mi avvicino, e lui inala... ha sentito l'odore del mio desiderio, apro le gambe come mi ha chiesto e ora vedrà che sono tutta bagnata per lui, cosa penserà di me? Nonostante la mia apparente naturalezza non sono veramente disinibita come pensa chi non mi conosce bene, è un atteggiamento che mi sono costruita come una corazza. Avvicina il viso alla mia carne, e lo affonda dove ho più necessità di sentirlo. Sono tornata in Paradiso.

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Sono in Paradiso, i ricordi delle notti d'amore con lui mi assalgono, é sempre stato fantastico e sapeva esattamente, e ancora sa a quanto pare, quello che mi piace di più. Le gambe mi cedono, i seni sono sempre più pesanti, sto ansimando, devo appoggiarmi alle sue spalle perchè mi sento mancare. E di improvviso uno degli orgasmi più belli della mia vita. Sembra non finire mai e lui continua, insiste, entra in me con un dito e poi due e senza soluzione di continuità arriva un secondo orgasmo ancora più travolgente del primo.

Mi accascio, non riesco a stare più in piedi e lui mi prende tra le sue braccia e mi bacia. Sento il mio sapore sulle sue labbra, le nostre lingue si incontrano e iniziano a danzare, sempre più freneticamente, una fame primitiva ci impedisce di smettere. I suoi baci hanno sempre avuto il potere di travolgermi, ma la lontananza e la mancanza per tanti anni li fanno sembrare ora ancora più speciali. Sto quasi per venire una terza volta, solo per i suoi baci. Ma mi scosto e mi allontano.

"Che c'è Alice, non ti è piaciuto?" mi guarda perplesso e anche un pochino incredulo "mi pareva di sì da come hai reagito due volte di fila" sembra piuttosto soddisfatto della sua impresa.

"te lo devo spiegare cosa c'è?" mentre allungo le mani e inizio a slacciare la cintura e poi la cerniera "c'è che io vorrei proprio renderti pan per focaccia".

Lui ride e mentre mi do da fare per completare l'opera di denudarlo lì di fronte a me e mi risponde "io credo di essere meglio di una focaccia, quella è troppo morbida, ma fai pure amore mio, sono a tua disposizione".

Ho sentito bene? Ha detto proprio AMORE MIO? Sì ha detto proprio così, e allora mi sbrigo a liberarlo da pantaloni e boxer, sono ancora più motivata e rendergli il favore, anzi nel nostro caso si può proprio dire il "piacere".

Fatto, è lì seduto sorridente e rilassato con le labbra ancora umide dai baci e dai miei umori, le braccia poggiate sulla spalliera del divano e il suo attrezzo sull'attenti, ma non è un bravo soldatino, sotto il mio sguardo continua a muoversi come per attirare la mia attenzione.

Mi avvicino e lo accarezzo prima lentamente con la punta delle dita e poi più decisa, avvicinando il mio viso.
I suoi occhi da verdi sono diventati quasi neri, le pupille dilatate dal desiderio, mi afferra per le braccia e mi fa alzare, dicendo "no, non così, la prima volta che ti ho per me dopo tutto questo tempo voglio che sia vero, voglio sentirti stringermi con il tuo corpo, e voglio esplodere dentro di te" poi continua però con un accenno di timidezza "...però, Alice, non credo di resistere a lungo, anzi... il risultato sarà pressoché immediato, in fondo sono cinque anni che aspetto... posso?"

Gli accarezzo il viso che tanto amo, gli scosto il ciuffo di capelli dagli occhi. Mi ha chiesto il permesso di avere soddisfazione senza aspettarmi, ma mi ha già donato due tra i momenti più spettacolari di tutta la mia vita sessuale... Lo amo, dio come lo amo, non mi sembra passato nemmeno un istante dall'ultima volta che abbiamo fatto l'amore.
Si io non faccio sesso con Claudio, faccio l'amore, ed è per questo che è così bello, così diverso da quello che ho fatto con altri in passato...eccetto Leo, ma questo lo abbiamo già stabilito, inconsciamente per me Leo era un surrogato dell'originale... o no?
Dei miei sentimenti reali per Leo non è il caso di pensare in questo istante, quello che è certo è che io Claudio non lo lascio più.

...continua

***Fine Capitolo 31

Ok, lo scoglio maggiore è superato, hanno iniziato la loro nottata, ora riposiamoci un momento.
La difficoltà maggiore di questo capitolo? Provare a pensare come CC con i suoi pensieri tipicamente maschili :) mentre quelli di Alice mostrano un'insicurezza tipica femminile. Di chi trova sempre per sé più difetti di quelli che vedono gli altri.
Se mi dite che non vi immedesimate in Alice non ci credo 😂.... oppure siete ancora troppo giovani per avere difetti 😉

(Nota * - termine inglese per identificare organo maschile – licenza dell'autrice per evitare l'uso del termine prettamente italiano spesso usato anche come imprecazione)

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!