Un sorriso sadico regnava sul suo viso fin troppo bello e elegante per appartenere ad una persona del genere.
"Cos'è quell'espressione? Ti faccio forse paura, y/n?"
Lo fissai sconcertata, se lo chiedeva anche?
Se fossi stata in una posizione diversa avrei risposto, ma vista la situazione decisi di non rispondere.
"Rispondimi y/n non farmi perdere la pazienza"
Avevo paura di quello che avrebbe potuto farmi, per cui risposi banalmente.
"Mi fai paura perché sei cattivo"
Pessima cosa da dire, ma me ne accorsi troppo tardi e lui sembrò parecchio indispettito dalla mia risposta
"Cosa pensi sia cattivo, y/n? Riesci ancora a distinguerlo in questa società? Ti ostini ancora a cercare di etichettare le persone in base a quello che è giusto? In base a quello che è sbagliato? Mi dispiace y/n, ma non voglio più giocare a questo gioco.
Tu ora però rispondimi, cosa pensi sia giusto e cosa sbagliato?"
Ci pensai davvero alla domanda.
Scavai negli abissi più oscuri del mio cervello per trovare una soluzione al suo quesito.
Niente
Il vuoto più totale
Sembrava che la mia mente si fosse svuotata all'improvviso e per paura di farlo arrabbiare di nuovo risposi ingenuamente:
"Rubare non è giusto"
Rise di gusto, mentre io lo osservavo incredula, cercando di capire cosa gli passasse per la testa
"Eppure gli uomini che tu ammiri tanto lo fanno sempre, ora rispondi sinceramente, il tempo sta per scadere ."
Non sapevo più cosa dire, per cui decisi di fidarmi e lasciare uscire un pensiero che mi martellava in testa, ma che avevo ignorato perché troppo irragionevole e poco chiaro.
"Non lo so più"
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Discovery
Storie breviAgrifoglio: precauzione, difesa, eternità. Una combinazione perfetta per una rinascita.
