Capitolo 26 - Roma shopping

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"Il viagra femminile esiste da diversi anni: si chiama Shopping "(Carrie Bradshaw, Twitter)

All'ora di pranzo propongo a Claudio di restare solo con la bambina per godersela e viziarla senza il mio severo controllo, mentre io pranzerò con Lara e Silvia. Abbiamo deciso di modificare il programma della giornata per consentire a Claudia e al suo papà di passare del tempo insieme, da soli.

Con le mie due amiche l'ora di pranzo diventano due, poi tre e, infine, dopo quattro ore di chiacchiere tra donne parlando di figli, di lavoro e... sì anche del motivo reale per cui sono qui a Roma, e arriva anche la domanda cruciale. Silvia non ha mai avuto tatto nel chiedere qualcosa, e non è che in cinque anni sia migliorata "Alice, allora? Tu sei qui per restare? Per tornare con lui?"

Raccolgo i miei pensieri, difficile raccattarli quando sono così numerosi e si spostano disordinatamente qua e là senza farsi prendere, e rispondo molto sinceramente "Non lo so. E' passato tanto tempo, io e lui siamo persone diverse, ci siamo fatti del male reciproco, gli ho nascosto l'esistenza di Claudia, non gli ho dato credito nè fiducia e sono scappata" butto fuori tutti di un fiato e concludo "Non so se lui potrà, o vorrà, mai perdonarmi".

"Non dire cazzate" questa è Lara, anche lei molto diretta "Voi due vi amate più di Romeo e Giulietta, più di Cesare e Cleopatra, avete bisogno l'uno dell'altra come l'acqua per un assetato nel deserto, come il cacio sui maccheroni, come il guanciale nella carbonara!"
"Si vede che stai con Paolone, Lara, solo lui avrebbe potuto immaginare di paragonare Romeo e Giulietta alla carbonara" rispondo ridendo, mentre Silvia aggiunge alla sparata di Lara "Non siete completi l'uno senza l'altra, lo sai questo vero? Dicci la verità, quante volte in questi anni hai rimpianto la tua partenza?"

"Silvia è difficile spiegare. E' vero, ho sentito la mancanza di Claudio come di una parte di me stessa, sempre in ogni momento. Ma contemporaneamente sono diventata una persona forte, brava nel mio lavoro, realizzata come madre e donna, proprio grazie ad avere fatto quella scelta..." e continuo "...sono confusa amiche mie. Questa mattina, quando l'ho rivisto, ho sentito il cuore che mi scoppiava. Avrei solo voluto gettarmi tra le sue braccia, mollare tutto e passare i prossimi cinquant'anni nuda nel suo letto..." a questo punto mi sento avvampare mentre le mie due amiche sghignazzano "...ma la nuova Alice ha ripreso quasi subito il controllo e razionalmente mi sono chiesta se sono pronta a rinunciare alla mia vita di ora, alle mie responsabilità ed ai miei successi, per annullarmi di nuovo in lui. Non mi sono ancora data una risposta. Forse domani. Dopo che questa sera proveremo a parlarci e a dirci tutto quello che non ci siamo mai detti prima".

Silvia, che invece di fare il solito grillo parlante oggi ha deciso di essere il mio diavoletto tentatore, mi incalza "Parlare? Ma sei scema? Vuoi passare la serata a PARLARE con Claudio? Ma che uomini hai conosciuto a Boston? Non mi dire che Leo ..."
"LASCIA STARE Leo fuori da questa faccenda Silvia, credo che per lui sia stato devastante vederci partire, è lo zio di Claudia e le vuole un bene dell'anima e per quello che mi riguarda.... non so... ma comunque lascialo fuori" sono davvero arrabbiata, non ci si deve permettere di associare Leo solo a un surrogato sessuale di Claudio. Io gli voglio molto, molto bene e stavo davvero bene con lui.
"Ok lasciamo stare Leo, ma non dirmi che non ti sei accorta questa mattina di come Claudio ti stava divorando con lo sguardo. Santo cielo, Lara mi ha detto che da come lui ti guardava avresti potuto restare incinta! Ragazza mia se davvero non vuoi soccombere ti resta una sola cosa da fare. Attaccare."

Aggrotto le sopracciglia mentre le chiedo "Cosa intendi Silvia per...attaccare?"

Silvia e Lara si scambiano uno sguardo sconsolato, che interpreto come un «sarà anche una cima nella medicina legale ma per il resto... »,  e Silvia alzandosi da tavola mi prende per mano dicendo "Lara torna a occuparsi dell'Istituto, lasciando a Claudio il compito di baby sitter, intanto io e te partiamo per un pomeriggio speciale. Missione SEDUZIONE!" e mi trascina via verso la sua Giulietta rossa.
Mentre usciamo dal ristorante vedo Sophie e Luke che, due tavoli più in là, si tengono per mano, con Luke che alterna uno sguardo languido verso la francesina a uno verso di me per controllare che tutto sia ok.
Si alzano anche loro immediatamente e ci raggiungono all'esterno.
"Finally Alice! The food was fantastic but four hours at a table, at lunch time! You have strange habits in Italy, food addicted? Where are we going now?"  (^) Esclama Luke trascinansosi Sophie appresso. Nel frattempo Silvia lo divora con gli occhi "e chi è questo fusto? All'aeroporto nella confusione non ci hai presentato i tuoi amici" mi chiede.
"Silvia sei moglie e madre, smettila di guardare i bei ragazzi come materiale da letto!" la rimprovero.
Mettendomi il broncio la mia amica d'infanzia borbotta "Ma ho gli occhi o no? e comunque " rivolgendosi ai due ragazzi "esattamente voi due che ci fate qui, anche voi in questo ristorante? Ci seguite?". E' sospettosa e protettiva la mia amica....

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!