pt. 2.

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Come vicino di banco purtroppo ho James Fulton e come suo solito mi stuzzicò. -Allora Piccola?- Disse. James non ha una bella reputazione,si dice che si è baciato quasi tutta la scuola. E’ amato da tutte,è biondo con gli occhi color ghiaccio,bel fisico,bello tutto insomma. Ma con me non attacca. -Mi lasci stare Fulton?- Dissi innervosita. -Ai suoi ordini principessa Heir- Rispose con tono giocoso.  Dio quanto lo odio,è capace solo di usare le ragazze,ma io non mi farò contagiare dalle altre,no,non voglio. Presi velocemente un libro dallo zaino e iniziai a leggere. -Vado via col vento- Disse lui,leggendo ad alta voce il titolo del libro,poi continuò dicendo -Fai sul serio?-. -Ma a te cosa interessa scusa?-. Mi innervosii e staccai leggermente il  banco dal suo. -Principessa che fai?- Disse,riattaccando il banco. -Non ti sopporto Fulton,lasciami in pace. Mi innervosii ancora di più. Proprio non capisco,fa di tutto per attirare la mia attenzione,fa lo scemo. Di sicuro avrà già baciato tutte quelle della mia classe. - Ti odio Fulton- Dissi fra me e me,ma evidentemente lui sentì. -L’odio si tramuta spesso in amore sai principessa?- Disse lui,tutto convinto e fiero della frase ‘poetica’. -O magari si tramuta in un istinto omicida.- Dissi con tono acido. Era la quarta ora,bene, avrei dovuto sopportarlo ancora un'ora. L’ora di francese passò in fretta,per fortuna. Uscii dalla classe in compagnia di Clarissa e ci incamminammo verso casa,lei abitava vicino a me,ma non dalla parte del cane,dall’altra. Arrivate vicino  a casa ci salutammo con un abbraccio affettuoso.

La ragazza dagli occhi color smeraldo.Leggi questa storia gratuitamente!