Capitolo 23 - paura

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"Il coraggio è resistenza alla paura e dominio della paura, ma non assenza di paura" (Mark Twain)

Lunedì - il giorno più lungo

Il lunedì inizia come sempre, con una riunione di Istituto per distribuire le mansioni e i progetti su cui lavorare.

Nel pomeriggio arriva dalla Virginia la mia nuova collega-guardia del corpo e ci chiudiamo nella mia stanza con la scusa di discutere i dettagli della ricerca sul DNA, quella della presentazione al congresso.
Invece le racconto tutto quanto è successo, per filo e per segno. Lei fa cenno di avere compreso la gravità della situazione, poi mi informa che si trasferirà dalla sera stessa nel monolocale di fronte al mio appartamento, quello affittato dal FBI, e mi fornisce di un walkie talkie per avere sempre a portata di mano un veloce ed immediato strumento di comunicazione tra noi. Senza intercettazioni.

Mi conferma di avere una mira sorprendente e che gira sempre armata, quindi vorrebbe darmi un revolver da tenere sotto il cuscino... ehm no, grazie non ci penso proprio. Immagino subito i danni che potrei provocare.
Inoltre, non è che mi rassereni un gran che tutta questa gente armata intorno a mia figlia, anzi mi fa sentire tutto tranne che tranquilla.

Comunque sono contenta che lei sia qui, è una signora sulla cinquantina, magra e scattante. Avrà l'età della Wally, ma è una bella donna, piacente e sicura di sé. Mi piacerebbe arrivare alla sua età ed essere bella come lo è lei. E' anche molto simpatica e professionalmente molto preparata. Sarà un piacere lavorare con lei in queste ultime due settimane di mia permanenza a Boston prima di visitare l'Italia...le ultime due settimane...saranno davvero le mie due ultime settimane di vita americana? Resterò a Roma? Potrò restare a Roma? Ancora non lo so.

Kathy ed io usciamo abbastanza presto dall'Istituto perché voglio mostrarle i miei luoghi preferiti di Boston, chissà che non riesca a vederli con occhio critico e immaginare se il killer mi abbia mai incontrata in uno di essi.

E un'idea mi assale all'improvviso...«ma io potrei conoscerlo già questo serial killer? »

Scuoto la testa per scacciare questo pensiero fastidioso come una mosca... e porto come prima cosa Kathy a Little Italy, nei miei negozi di alimentari preferiti.

In ogni negozio dove entriamo i proprietari e i commessi mi accolgono con affetto, non capita tutti i giorni di conoscere una connazionale così importante, quando poi a volte arrivo a fare spese con Leo fanno festa grande e non manca mai che offrano qualcosa da assaggiare. Ovvio, sono italiani nell'animo e nel DNA!
La stessa accoglienza la riservano alla mia amica Kathy. Se è amica mia deve essere una persona eccezionale.
Così assaggiamo spicchi di rosse arance tarocco dal fruttivendolo, dei chiodini sott'olio dal verduriere, del pane pugliese con un po' di passata di pomodoro e basilico dal panettiere, e finalmente arriviamo alla mia meta principale per oggi.

Da Costanzo. Il macellaio e salumiere più simpatico in terra americana.
"Signorì', buonasera! Ma che bello che mi è venuta a trovare! E con questa sua bella amica poi" Costanzo ha circa sessant'anni ed è, nonostante l'aria rubizza e un po' di pancetta, ancora un uomo piacente. E ha l'occhio lungo, Kathy l'ha catturato immediatamente "Alex !!" urla, chiamando il suo garzone "vai a prendere quelle tre costate fiorentine che ho tenuto da parte per la Signorì' Alice" e a me già viene l'acquolina in bocca pensando alla cena di questa sera "ma che posso farvi assaggiare intanto? Guardi Signorì', questa mortadella di Bologna che è appena arrivata, la assaggi la assaggi, si scioglie in bocca, anche lei bella signo' la assaggi che è bbuona..." aggiunge guardando Kathy con occhio piuttosto lascivo, e a me viene da ridere ma riesco a trattenermi.

Alex, un ragazzo di circa trent'anni, di origine irlandese e con una massa di riccioli rossi e un paio di occhi azzurri colore del ghiaccio, arriva con la carne e timidamente mi saluta "Buonasera Miss Alice"
"Buonasera Alex, sei tornato dai tuoi giri di distribuzione per il Nord America?"
"Yes, better sooner than later ... da quando il boss qui ha aperto i suoi meat-shops in altri Stati non la smetto di girare come una trottola per gestire ordini e distribuzione, ma mi piace in fondo, conosco gente simpatica, e imparo il mestiere di manager. Costanzo mi ha detto che sarò il suo successore nell'azienda" afferma con aria soddisfatta e orgogliosa.
Anche Costanzo è orgoglioso, di quel ragazzo orfano che ha cresciuto come un figlio e ci dice "Alex ha imparato molto bene a trattare con i fornitori e con i responsabili dei vari negozi, sta imparando a fare il manager!"

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!