Capitolo 23

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Sefira non fermò il suo passo davanti a nessuno, gli abitanti del villaggio guardavano il cammino deciso di Sefira andare dritto in un'unica direzione, incontro al comandante.

In quel momento egli era intento a far giocare Sigrid ma la sensazione di uno sguardo omicida dietro di lui fece smettere la sua azione, si volse e subito si ritrovò una lama puntata al collo.

-"Sefira..."-

Era la ribelle che la teneva puntata verso Arlesiah, era letteralmente infuocata, la sua aurea era attiva più che mai, voleva la vendetta che da troppo tempo le era stata rinnegata.

-"Signora Sefira..."-

In quel momento apparve anche Siri che prese sua sorella minore in braccio allontanandosi, sapeva bene cosa Sefira avesse in mente perciò era meglio starle distante. In poco tempo il villaggio si volatizzò ai loro occhi sotto ordine di Siri, erano finalmente soli.

-"Arlesiah, sai perfettamente perché mi vedi in questo stato, vero?"-

Il comandante sorrise lievemente deglutendo.

-"Indoviniamo...Siri ti ha raccontato qualcosa che ti ha fatto incavolare di brutto nei miei confronti?"-

-"Puoi dirlo forte!"-

Sefira tentò un affondo ma quasi senza che lei se ne accorgesse le era stato respinto dal suo comandante che teneva in mano la spada impugnata con forza.

-"Ma come...?"-

-"Mhpf, Sefira non ti conviene"-

-"Che cosa non mi conviene eh? Sei tu quello che in questo momento è nel torto marcio!"-

-"Non sai nulla di me! Come puoi dire questo?"-

-"Perché tu sapevi tutto della Terra fin dall'inizio e non hai fatto nulla per fermare tutto questo!"-

-"Le apparenze ingannano Sefira, come puoi dire che sapevo tutto questo fin dall'inizio senza che io abbia mai provato a far qualcosa?"-

-"Io...io..."-

-"Visto? Non lo sai, eppure devi sapere che io ho sacrificato tutto me stesso per cercare di fermare l'intero pianeta!"-

Sefira fece d'improvviso cadere la spada che aveva in mano, i suoi occhi erano attenti ad ogni parola detta da Arlesiah, sembravano quasi incantati nella sua figura.

-"Che...che vuoi intendere?"-

-"Uff...Sefira...io...devi sapere che io...!"-

-"NO ASPETTATE!"-

Il discorso pieno di pause di Arlesiah venne interrotto da un urlo, gli sguardi dei Potestà si diressero su una figura che scendeva dalla strada principale.

-"Michael!"-

-"Che diamine succede al tuo ragazzo?"-

Sefira corse incontro a Michael, quasi l'Arcangelo non si reggeva in piedi e il colore biancastro della sua pelle non prometteva nulla di buono.

-"Michael! Che ti succede?! Parla ti prego!"-

-"Sefira...ho bisogno di parlarti!"-

La mano di Michael strinse forte il polso della ragazza e riprendendo le forze la trascinò in un angolo riparato da tutto e da tutti lasciando Arlesiah nella desolazione totale.

-"Michael ma cosa cavolo...? Un attimo fa sembravi un cadavere e ora invece..."-

-"Sefira...alla fine Arlesiah aveva ragione"-

Si fermarono in un angolo buio del villaggio dove le case erano ben distanti, Michael stava dando le spalle a Sefira, non sembrava più debole fisicamente ma il colore della pelle era rimasto lo stesso.

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