CATHRINE

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"Tu, lurida... che diavolo ci fai qui?" La voce di Charlotte venne dalle mie spalle pronunciando quelle parole e tralasciando l'offesa che avrebbe voluto dire a Catherine.

"Per lo stesso motivo per cui siete qui voi: studiare"

"Oh ma certo, il tuo quoziente intellettivo è minore di quello di un moscerino morto, come puoi essere stata ammessa a Yale?" S'intromise Megan.

"Ho le mie conoscenze"

Cercai di mantenere la calma per non picchiarla dopo quello che mi aveva fatto e strinsi i pugni conficcando le unghie nella pelle.

Iniziai a camminare per tornare al dormitorio ma la fastidiosa voce di Catherine mi fermò.

"Che fai Nikky? Già te ne vai? Oh che sciocca che sono, è un classico per te andare via sul più bello giusto? Come hai fatto con Louis, è per questo che lui ha scelto me" Mi fermai dopo aver fatto pochi passi e ripensai alle parole che aveva appena detto.

"Lui. non. ha. scelto. te"

"Come ti pare, ma intanto, mentre tu eri qui a passare la tua insulsa vita, lui era a Milano con me" strinsi ancora di più i pugni e incrociai le braccia per non girarmi e schiaffeggiarla.

"Non rispondi Nikky? Mi avevano detto che eri strana e lo pensavo anche io, ma non così tanto. Non mi sorprende che alla fine Louis sia scappato da te a gambe levate. Forse cerca la normalità in una ragazza e l'ha trovata in me, anzi, nel mio bacio... è stato davvero bell.." Non riuscì a finire la frase perché mi girai verso di lei e le diedi un fortissimo schiaffo sulla guancia.

Catherine mi guardò per un secondo, poi afferrò i miei boccoli biondi e iniziò a tirarli. Feci lo stesso con i suoi capelli e cercai di fermare la sua mano che voleva ricambiare lo schiaffo.

Sentii un bruciore lancinante al braccio che guardai di sfuggita notando un lungo graffio insanguinato.

Mi vendicai dandole un altro schiaffo che questa volta fu più efficace grazie all'anello che indossavo. Un piccolo taglio si formò sulla sua guancia mentre un sorriso si formava sul mio viso. Sentii due braccia allontanarmi da Catherine e un forte odore di menta e profumo costoso invadere i miei sensi.

Forse Nathan mi stava allontanando dalla ragazza ma quando vidi mio fratello stringere e allontanare da me Catherine il mio cuore perse un colpo. Girai la testa e dei profondi occhi azzurri lampeggiano nei miei.

Cercai di allontanarmi da Louis quando sentii la voce di Catherine provocarmi ancora.

"Credi di averne avuto abbastanza Nikky?" Mi liberai dalla presa di Louis e tornai a tirare i capelli di quella pazza.

Delle braccia mi circondano ancora e questa volta mi girai e colpii il viso del ragazzo.

"Ahi Nikky, mi hai fatto male" la voce di mio fratello mi fece allarmare, avevo colpito lui.

"Oddio Nath scusa!" Un'impronta rossa si stava formando sul suo viso così lo trascinai nell'appartamento del dormitorio e corsi in bagno prendendo dal mobiletto il ghiaccio istantaneo.

"Tieni, mettilo sulla guancia" Nathan si mise seduto sulla piccola vasca tenendo il ghiaccio premuto contro il viso.

"Mi dispiace tanto Nath" gli accarezzai l'altra guancia e mi accorsi che stavo ancora sanguinando.

"Sai picchiare sorellina, mi hai dato uno schiaffo così forte che pensavo che la testa mi si sarebbe staccata dal corpo" rise.

"Pensavo fosse qualcun altro" risposi.

"Qualcun altro tipo io?" La sua voce si fece spazio alle mie spalle. Il viso di Nathan si contrasse in una smorfia e se ne andò dalla stanza con il classico 'vi lascio soli'

Mi diressi verso il lavandino e la vai la ferita.

"Te la cavi bene a picchiare le ragazze" sbirciai dallo specchio Il viso del ragazzo. Aveva delle profonde occhiaie e gli occhi gonfi. Forse aveva pianto e forse non dormiva da qualche settimana, come me.

"Hai intenzione di non parlarmi?" Non risposi e presi una benda dal mobiletto.

Fasciai il braccio lungo la ferita ma rimasi ugualmente ferma al mio posto visto che il ragazzo era appoggiato alla porta e non volevo stargli vicino.

Lui fece un passo verso di me.

"Non avvicinarti" mi girai verso di lui e mi allontanati ancora da lui.

"Io.. mi dispiace Nikky" disse.

"Ti avevo detto che non dovevi più venire a cercarmi o.."

"Non m'importa, chiama la polizia, chiama chi ti pare ma io non mi muoverò di qui, non finché tu non tornerai da me" Non risposi e decisi di uscire da quella stanza troppo piccola.

Quando gli passai vicino vidi il suo braccio alzarsi e poi abbassarsi come se fosse combattuto su ciò che fare.

Andai in cucina e mi appoggiai al bancone.

"Così.. hai deciso di venire a Yale. Sono contento, sarai bravissima" continuai ad ignorarlo fino a quando la sua mano non sfiorò la mia spalla.

"Vattene, ti prego" dissi.

"Non è successo niente tra me e quella ragazza"

"Sei uno schifoso bugiardo. So che hai passato con lei tutto il pomeriggio e poi lei ti ha usato per ferire me. Sei stato al suo gioco"

"Chi ti ha detto che lei era con me?"

"Questo non è importante! Tu sei stato con lei è non mi hai detto nulla!" Gridai.

"Sono stato con lei perché mi stava aiutando a scegliere un regalo per te!" Rispose urlando anche lui.

"Oh ma certo, bel regalo che mi hai fatto!"

"È la verità, lei mi aveva detto di essere una tua amica! Aveva la tessera della scuola che frequentavi a Londra e mi stava aiutando a scegliere.."

"Oh ma certo, tu incontri una ragazza che dice di essere mia amica e la porti in camera tua, mi sembra logico"

"Dannazione perché non ti fidi di me?" Gridò.

"Io mi FIDAVO di te e guarda a cosa mi ha portato la mia fiducia"

"Mi dispiace" ripetè.

"Non me ne faccio nulla delle tue scuse e ora ti ripeto di andartene da questa stanza"

Lo vidi avvicinarsi alla porta lentamente. Posò la mano sulla maniglia e la aprì.

"Ti amo" sussurrò prima di uscire.

Non risposi. Lo lasciai andare e finalmente ritornai a respirare regolarmente quando lasciò la stanza.

Una nuova voragine si era aperta nel vederlo e nel parlargli.

Mi sedei sul mio letto e crollai pesantemente sul materasso. Quando le ragazze entrarono in camera feci finta di dormire così che non facessero domande sulla serata.

La luce in camera si spense dopo qualche minuto. Presi l'iPod dal comodino e passai tutta la notte sveglia a pensare alla conversazione con.. con lui.

Heart Attack || When The Dream Comes TrueLeggi questa storia gratuitamente!