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La gara è finita ed ora sono in attesa dei risultati, sperando di aver vinto, non per forza il primo premio, ma comunque spero di aver vinto qualcosa.

Mi guardo attorno sentendomi osservata.

Ed ecco Evan intento a squadrarmi dalla testa ai piedi.

Quando si accorge che lo sto guardando, mi fa un sorriso lascivo e so volta verso la giuria.

"Xoe Grey, non ti sei mai comportata cosi con un ragazzo." dice la mia vocina interiore.

Scuoto la testa per togliermi tutti i pensieri e stare concentrata solo sulla gara.

-Il vincitore è...- un componente della giuria, il presidente credo, apre una busta e sorride. -Xoe Grey, complimenti.-

Chiudo gli occhi e sorrido sollevata, la distrazione di Evan non mi ha fatto fare brutta figura.

Sento il suo sguardo ardente bruciare su di me.

Gli sorrido e vado a ritirare il mio premio.

Lo vedo ridere con il fratello, anche se pare non lo stia ascoltando, sembra concentrato a guardare Elizabeth che sta sugli spalti.

Una volta finite le premiazioni ci siamo riuniti per un buffet.

Alla fine Evan ha vinto un premio per il "Lolly migliore", pareva contento.

-Complimenti piccola.-sento alle mie spalle. Mi giro e vedo Elizabeth, Tyler e Katerine correre verso di me.

Non faccio in tempo a spostarmi che mi ritrovo sommersa dal loro abbraccio.

Rido.

-Grazie tesori.-sorride.

Mentre mangio una pizzetta qualcuno miette la mano sulla spalla.

Sussulto e mi giro.

-Evan.-lo guardo.

Una scossa improvvisa mi passa per la colonna vertebrale.

-Xoe Grey complimenti.- mi sorride pigramente. -Ho finalmente trovato una ragazza degna di portare il nome di skater.-dice.

Sorrido beffarda.

-Non per vantarmi ma..me la cavo.-

Mi mette una ciocca ribelle dietro l'orecchio.

-L'ho notato, non mi avva battuto mao nessuno in questa gara.-  Mi guarda negli occhi.

Io sorrido.

-Sono onorata e fiera di aver battuto il campione.- lo guardo negli occhi.

Mi sorride lentamente.

Lo guardo bene.

Dalla cuffietta rossa fuoriescono dei ciuffetti scompigliati dei supi capelli biondosporco. I suoi occhi grigi fissi su i miei. L'aria di un sorriso gli aleggia in viso, si capisce dalle piccole fossette sulle guance.

-Vuoi qualcosa da bere?- mi chiede.

-Si, un bicchiere di the alla pesca.-rispondo e metto l'overboad dentro lo zaino.

Mi porge il bicchiere mentre lui prende una bottiglia di birra al limone.

Ne beve qualche sorso e si passa la lingua sul labbro.

Bevo il thè e mi giro.

"Oh no." penso Katerine ci sta osservando, dopo mi devo aspettare un terzo grado.

Mi viene da ridere.

***

Mi abbandono all'osservazione profonda della ragazza bellissima che mi ritrovo davanti.

I capelli, tinti sicuramente da qualche giorno, le ricadono in morbide onde viola sulle spalle.

Ha l'ombra di un sorriso sulle labbra. È davvero bella.

Per non parlare del suo corpo.

È stupendo con tutte le sue forme.

Credo che mi incazzerei come non mai se la sentissi dire che è brutta.

Se potessi la sbatterei al muro in questo momento e la farei mia.

Scossi la testa.

Sono troppo grande, abbiamo 10 anni di differenza.

Mi accorgo che mi sta guardando.

-A che pensi?-chiede.

-A nulla.-sorrido.

-Va bene Evan, ci vediamo.- mi sorride e se ne va.

Mi mordo il labbro mentre la guardo andare via.

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