Capitolo 22 - the day after

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"A tempesta finita, saremo in una nuova era glaciale" (da "The Day After Tomorrow")

Ore 7AM di domenica mattina, mi sveglio tutta anchilosata abbracciata ad un materasso umano.

Leo sta ancora dormendo e mi tiene stretta, come se avesse timore di farmi scappare.
Cerco di districarmi senza svegliarlo, ma lui ha il sonno leggerissimo e quando apre quegli occhi così verdi esattamente uguali a quelli dell'amore della mia vita... in quel momento mi sembra di essere abbracciata a Claudio.

Mi rendo conto, adesso che conosco la verità, che in fondo al mio cuore l'ho sempre sentito che questo feeling fantastico con Leo aveva una base "logica". E mi rendo anche conto che io ho involontariamente "usato" Leo come cura palliativa per curare, o almeno per provarci, la mia "confortite".
Dopo ogni notte passata con Leo, anche senza fare sesso, ma solo dormendo abbracciata a lui, per qualche giorno la sensazione di vuoto profondo, che sento da cinque lunghi anni, si chetava per un po'.

E capisco che la tentazione di stare del tutto con lui, come famiglia, era dettata proprio dalla sua somiglianza con Claudio, che io non ho mai realizzato fino in fondo. Povero Leo, si sarebbe accontentato di essere la copia e non l'originale? Ma tutto questo ormai non ha più senso, ora che mi ha svelato il suo, il loro segreto.
Lo abbraccio ancora molto forte per fargli sentire tutto il bene che gli voglio, che d'ora in avanti non potrà essere altro che fraterno.

Non faccio a tempo a dirgli "ciao Leo, cosa ti preparo per colazione?" che il suo cellulare squilla  e lui si alza per rispondere. E' Claudio.

"Ciao" dice abbastanza freddamente "allora che hai deciso?...." si ferma per un attimo "...bene, finalmente hai preso una decisione giusta, una dopo troppe sbagliate...." E continua "...si sono qui con lei"  sbuffando  "E che cazzo... no non metterti in testa idee strane e non ricominciare a fare lo stronzo geloso...dopo quello che sei stato capace di combinare non ne sei autorizzato..." sbuffa nuovamente "...ci siamo addormentati sul divano...vestiti. E ora BASTA non puoi farmi scenate per telefono altrimenti non te la rimando a Roma. Ok?" dice alzando la voce. Mi guarda e accenna un sorriso sillabandomi in silenzio "vuoi parlargli?" e io con la testa accenno a un "NO".
"Claudio ora ti saluto che vado a farmi una doccia.... UFFA! Si ho dei cambi abiti qui da Alice, e continuerò a tenerceli perché Claudia è mia nipote e continuerò a dormire qui se sarà necessario va bene? E tu non puoi farci niente se tieni alla sua protezione. OK? Si, va bene te la saluto. Ciao fratellino e per favore non fare il coglione".

Chiude scuotendo il capo e sbuffando di nuovo, e guardandomi dice "Scusaci entrambi per le scenate telefoniche Alice. Alla fine si è convinto che non era il caso di salire sul primo aereo, per non aumentare l'entropia. Ma adesso che sa che sei al corrente di tutto si sta comportando con me come un idiota geloso. Mi perdoni?" e mi guarda esattamente come faceva Claudio quando voleva farsi perdonare di qualcosa.

"Hai ragione Leo, certo non avrei saputo come gestire l'evento di trovarmi Claudio all'uscio di casa..., nelle ultime due giornate ce ne sono stati fin troppi di traumi, devo elaborare tutte le rivelazioni prima di poterlo rivedere.... e Leo, grazie per esserci" lo abbraccio nuovamente, inspirando ancora il suo profumo di Drakkar Noir e poi arricciando il naso gli dico"ora vatti a fare una doccia che ne hai bisogno, e intanto ti preparo pancakes con miele e uova al bacon ok?" mentre di rimando lui risponde, ridendo, per sciogliere l'elettricità nell'aria "ah Alice, in Italia ricordati che quando cucinerai la carbonara non dovrai mai dire che la fai con il bacon, ma con il GUANCIALE, altrimenti i romani ti mandano a stendere!".

Rido anch'io e dopo averlo rifornito di asciugamani puliti me ne torno in cucina a preparare colazione.

Passata un'ora circa, dopo che anch'io mi sono fatta una doccia risvegliante, mentre siamo ancora davanti alla colazione e stiamo discutendo di come organizzare le poco più di due settimane che mi separano dal rientro in Italia, inclusa la decisione di chi scegliere per la delega delle mie responsabilità sul lavoro con la scusante che devo consumare le ferie arretrate, la porta di ingresso si spalanca ed entra l'uragano Claudia seguita da Sophie e Luke.

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!