Capitolo 5-Frederick

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L'aria era fredda e gelida, sembrava spezzare il fiato, lo smorzava sempre di più, ogni passo lo rendeva pesante e difficoltoso.
La nebbia era fitta, e nessuno sembrava essere nei paraggi.
Solo un ragazzo si stava avventurando per quei monti freddi ed Innevati.
Si sentì morire, stava perdendo la speranza.
Sarebbe stato difficile raggiungere il suo chalet con quella nebbia, nonostante la montagna fosse la sua vita, il suo ambiente naturale.
Ma quel giorno il mondo sembrava essersi rivoltato contro l'umanità, mai aveva visto una tormenta del genere.
Aveva sentito dire in paese che ci sarebbe stata una tormenta imminente, ma lui era sempre stato abituato alle intemperie climatiche.
Ma quel giorno, pensó che la sua morte era vicina.
Caddè.
Affondò in mezzo alla neve.
Sentiva il fiato mancare sempre più;
le gambe pesanti come mattoni.
Riuscì ad alzarsi , ed uscì da quel cumulo di neve, dove si era affossato.
Si ripetè - Frederick, puoi farcela, puoi farcela. Pensa a Brigitte, pensa a lei, devi raggiungerla. -
Si alzò, si fece forza per proseguire lungo il suo cammino.
In lontananza il paesaggio sembrò schiarirsi.
Grazie al cielo la nebbia stava diminuendo.
Proseguì, e finalmente intravide in lontananza del fumo.
Sorrise.
-sono vicino, li c'è il paese, il fumo proviene dai camini delle case, sono salvo. Brigitte, mia amata, arrivo da te-
Arrivò in paese, entrò in casa e si cambiò.
Prese tutto ciò che serviva per il viaggio verso Parigi, per raggiungere la sua amata Brigitte.
Tutto era pronto, la carrozza era stata convocata.
Quella notte Frederick stava lasciando Mont Blank, per raggiungere Parigi.
Brigitte ne sarebbe stata entusiasta.

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