Before

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"Andiamo, Luke! Smettila di fare il coglione e scendi da quell'albero. Aspettano solo noi!".

Alzo gli occhi al cielo alle parole di Ashton, sentendo comunque un brivido dovuto all'adrenalina percorrere la mia schiena, e senza pensarci due volte chiudo la finestra della mia stanza, scendendo dall'albero e atterrando con un salto sul prato, girandomi poi verso il mio migliore amico che applaude per prendermi in giro.

"Invece di giocare a football, hai mai pensato di fare la ballerina?" Domanda, sottolineando le parole con una piroetta, ed io gli do una spintarella, portando poi un dito alle labbra.

"Abbassa la voce, se non vuoi svegliare tutta la mia famiglia, e invece di sparare cazzate pensa a guidare, la spiaggia dista più di un'ora".

Ashton sfodera il suo solito sorriso beffardo prima di entrare nella sua preziosa Mustang del '98 che abbiamo trovato dopo mesi e mesi di ricerca da un venditore di auto usate fuori San Francisco e di cui si è perdutamente innamorato.

Non appena si immette nella strada, superando di gran lunga il limite di velocità, tiro fuori il cellulare, guardando i vari messaggi ricevuti dagli altri della squadra di football che mi chiedono dove siamo io e Ash, ma li ignoro, focalizzandomi invece sui messaggi ricevuti da Holland in cui mi dice che mi aspetta alla scogliera.

"Amico, stai sorridendo come un deficiente. È forse la tua bella?" Domanda Ashton, spostando per un secondo gli occhi dalla strada per puntarli su di me che alzo gli occhi al cielo, mettendo poi il telefono di nuovo in tasca.

"Non è la mia bella, lo sai".

"Non ancora, almeno. Quando ti deciderai a chiederle di uscire?".

Sospiro piano a quella domanda, guardando brevemente fuori dal finestrino, perchè questa sembra essere la domanda che mi fanno tutti.

Tutta la squadra di football sa della mia cotta per Holland e sostengono che debba chiederle di uscire perchè lei non aspetta altro, ma ogni volta che mi decido a farlo, qualcosa deve sempre mettersi in mezzo.

Una volta è Ashton che vomita addosso alla capo cheerleader che ormai lo odia, un'altra mia madre che interrompe il momento topico, un'altra volta ancora lei è costretta a tornare a casa... E io, alla fine, rinuncio sempre.

"Stasera è la serata giusta" sorrido, cercando di convincere più me stesso che il mio migliore amico, e lui sorride prima di fischiare, abbassando il piede a tavoletta.

Non ho mai capito l'amore di Ashton per la velocità, ma finchè non ci ammazza entrambi, va bene cosi.

Non appena arriviamo al falò sulla spiaggia, sento la musica alta rimbombare nelle casse portate da chissà chi, e immediatamente Ashton comincia a ballare, sembrando più una scimmia che un ballerino, tanto che, appena Calum si avvicina a noi, lo guarda confuso.

"Hai un ragno nelle mutande?" Domanda, facendo alzare gli occhi al cielo ad Ashton che gli prende le guance tra le mani prima di stampargli un bacio sulle labbra.

"Andiamo a ballare" propone, prendendo poi il suo fidanzato per mano e guidandolo verso la festa vera e propria, e io rimango qualche secondo a guardarli prima di scorgere poco distante la scogliera non illuminata.

Lanciando un ultimo sguardo ad Ashton e a Calum che stanno ballando vicino, sussurrandosi qualcosa all'orecchio, infilo le mani in tasca e mi dirigo verso il punto buio, sentendo la sabbia scricchiolare sotto la suola delle mie Converse.

"Pensavo volessi darmi buca" commenta una voce femminile non appena mi avvicino, e quando alzo la testa vedo Holland seduta su una roccia con le gambe accavallate, il suo vestito leggero mosso dal vento e un bicchiere rosso tra le sue mani.

Sorrido piano, sedendomi accanto a lei che mi osserva, incuriosita, e pure nella penombra riesco a notare lo scintillio dei suoi occhi nocciola.

"Non ti darei mai buca, e lo sai benissimo" dico dopo qualche secondo, guardandola sorridere e annuire.

"Lo so, ma stuzzicarti mi piace davvero, davvero tanto".

"Non lo mettevo in dubbio", e senza dire nulla avvolgo un braccio attorno alle sue spalle, sentendo i capelli sfuggiti dalla sua treccia solleticarmi il collo nel nostro abbraccio.

Il mare è calmo stasera, il rumore delle onde quasi ipnotico, e per un attimo vorrei fermare questo momento per sempre, per ricordarmi che aspetto ha la perfezione, per ricordarmi che sa di salsedine e di qualche profumo costoso di Holland, per ricordarmi il sapore del drink dolciastro che ha scelto, per ricordarmi che adesso, a diciassette anni, so cosa vuol dire essere felici.

Se solo qualcuno mi avesse detto che poche ore dopo sarebbe cambiato tutto.


Surprise!

Allora solo una piccola precisazione: questa storia sarà complicata e lunga e sofferta, quindi per favore non chiedetemi gli aggiornamenti perchè farò del mio meglio, lo giuro.

Fun fact: quando ho raccontato la trama alla mia mamma, mi ha detto che sono sadica e che non vorrebbe essere una mia lettrice.

Detto questo, aggiornerò il prima possibile (ho dei capitoli pronti, giuro) e spero che questa prima parte possa intrigarvi.

Amore e biscotti per tutte,

Claire.

Ocean Eyes || Luke Hemmings Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora