Capitolo 2 - azioni e conseguenze

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"Le conseguenze dei vostri atti vi prenderanno per i capelli anche se nel frattempo sarete diventati migliori" (Friedrich Nietzsche)

BEATROCE! Ma non si era sposata in primavera, vi chiederete, eh si ma siccome una zoccola rimane tale anche dopo un matrimonio, il marito, dopo averla trovata con l'ennesimo giovinastro suo alunno (suo di lui, del marito) l'ha ricacciata a Roma con un divorzio lampo.

Ma proprio nel MIO letto, con il MIO CC 'sta zoccola doveva infilarsi?

Ma la cosa peggiore è stata vedere quello che lei gli... quello che loro stavano... no non ce la posso fare, non posso nemmeno pensarci figurarsi a ripeterlo.

E lui, il puttaniere che pensavo riformato, che esclama "Ciao Amore!!! Che bello che sei già tornata, che fai ti unisci a noi?"
Entrambi erano chiaramente ubriachi persi, forse anche fatti di qualcosa, e tra le loro risa e i loro gemiti, non so nemmeno io come ho fatto a non vomitare, ho chiuso quella porta alle mie spalle e me ne sono corsa sconvolta a casa di Marco e Yukino a chiedere asilo politico.

Il giorno seguente ho chiesto a Marco, Yukino, Silvia, Lara e Paolone di farsi carico del mio trasloco perché non me la sentivo di varcare ancora una volta la soglia di quell'appartamento, nè di vedere lui.

Silvia, rientrando con i miei bagagli carichi di abiti e scarpe, mi dice che Claudio non si ricordava (a suo dire) di quello che era successo la sera prima, che non capiva come mai fosse stato così ubriaco da andare a letto con Beatrice e addirittura di invitarmi a condividere il loro amplesso. "Sembrava sincero sai Alice?" mi dice Silvia a un certo punto "piangeva come un bambino e continuava a dire che ti ama e che non esiste nessuna che lui desideri come desidera te e che tu sei il suo presente e il suo futuro".

"Eh già" dico io "l'ho beccato sul fatto, che deve dire secondo te, che il triangolo con me e la sua ex era il sogno della sua vita?" continuo "ma ora basta, mi ha fatto soffrire troppo, mi ha spezzato il cuore in modo irreparabile, questa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, penso che me ne andrò via per un po' ".

"Ma dove vorresti andare Alice?" mi chiede Silvia "tu ami il tuo lavoro di Medico Legale, e il tuo mondo è qui".

"Certo Silvia amo il mio lavoro, per questo motivo ho deciso di accettare un posto in una struttura che mi corteggiava da un po' di tempo. Diretta da un amico di Claudio, di un paio di anni più grande di lui credo. Lui si chiama Leonardo Cagliostro, si è specializzato a Trieste e ha fatto il PHD ad Harvard. Ora è Direttore del reparto di Forensics Pathology presso il Massachusetts General Hospital, a Boston."

"Boston? Ma QUELLA Boston? Al di là dell'Oceano Atlantico?"

"Certo Silvia, QUELLA BOSTON. Un Oceano tra me e il Dott. Conforti è il minimo sindacale applicabile visto che su Marte ancora non ci sono colonie umane e non ci posso andare".

Detto e fatto, ho chiamato Cagliostro e gli ho comunicato che accettavo la proposta di impiego accennando brevemente alla motivazioni per la mia partenza ("qualche divergenza di opinione tra me e il mio capo oltre alla voglia di imparare cose nuove, mi hanno fatto finalmente decidere").

[Ma che borbottate, non potevo mica dirgli la verità no? Altrimenti avrebbe subito chiamato Claudio per saperne di più e non sarei più riuscita ad andarmene]

Comunque, dicevo, detto e fatto. Mando le dimissioni irrevocabili con decorrenza immediata via raccomandata e con uno speciale permesso di soggiorno rilasciatomi dallo Stato del Massachussetts (questo Cagliostro deve avere amici altolocati, pare che il mio permesso di lavoro arrivi direttamente con la firma del Governatore dello Stato), con un altrettanto veloce rinnovo del passaporto e addirittura un appartamento preassegnato dalla struttura, parto per gli Stati Uniti in meno di un mese, con abbracci e addii a Sacrofano e ai miei amici.

Claudio ha cercato di chiamarmi a ogni ora del giorno e della notte, mi ha fatto la posta sotto casa, in un messaggio vocale ha addirittura cercato di dare colpa a Beatrice dicendo che era stato drogato e praticamente violentato.
Ma figurarsi il donnaiolo che si lascia violentare, proprio quello che vuole sempre avere il controllo su tutto? Il sogno della vita di tutti gli uomini, una donna bellissima (oddio insomma non direi che Beatrice sia proprio bellissima, ecco si, un tipo insomma) che li possiede con forza contro la loro volontà.... maddai !!!
Pensa davvero che una scusa come quella possa reggere? Con me? Con tutto quello che mi ha fatto passare in passato?

Ho dovuto chiedere a Calligaris di mettermi a disposizione Visone per proteggermi dallo stalking continuo di Claudio fino alla mia partenza.

«Che vuole ancora, non ha capito che mi ha spezzato il cuore? Ancora una volta? Non sono più la ragazzina di quattro anni fa, non posso pensare di cedere ancora alle sue lusinghe da grande seduttore. Non mi ha mai amata, punto, mi ha solo presa in giro. E allora perché non mi lascia stare?»

Lui è stato e sarà, mio malgrado, sempre l'amore della mia vita, ma questa volta sento che devo rinunciare a lui, per poter sopravvivere io.

Ancora oggi, dopo 5 anni, se chiudo gli occhi e ripenso a quella sera rivedo la scena al rallentatore, tutta la scena, dagli abiti sparsi nell'ingresso, ai rumori del letto (che non avevamo ancora cambiato), ai gemiti, a due corpi nudi nel letto, nel MIO letto, nel NOSTRO letto, loro due, il MIO amore e la zoccola più zoccola di mia conoscenza.

***** Fine Capitolo 2

Una brutta sorpresa per Alice, e una immensa delusione. Ma secondo voi che è successo a Claudio per comportarsi così?

Alice Allevi, Medico Legale. Boston, MA [#Wattys2019]Leggi questa storia gratuitamente!