7. He was a dick, wasn't he?¿

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"Ma perché la mia vita deve fare così schifo?"

Posso accettare il fatto che ieri sera, al locale, ci sia stata una rissa con tanto di coltelli ed io, volendo separare i due ragazzi, mi sia beccata un taglio enorme sul braccio sinistro.
Posso accettare il fatto che Calum non mi abbia scritto quando aveva promesso che l'avrebbe fatto.
Posso accettare il fatto che la mia sveglia sia impazzita di nuovo e mi abbia svegliata alle sette del mattino.
Ma Cristo Santo non è possibile che dopo due fottuti anni il mio ex si rifaccia vivo chiedendomi di uscire. No, no, no.
Non è giusto.
Anche perché dopo che mi ha lasciata gli ho rigato la macchina con la copia delle chiavi di casa sua, che dopo ho dato ad un barbone, chiedendogli esplicitamente di andare a derubarlo. Troppo cattiva?
Forse, ma almeno non l'ho tradito con una troietta francese in vacanza in America per tre mesi. Me l'aveva anche presentata, lo stronzo, dicendomi che era un'amica. Pensava davvero che fossi così stupida?
Perché se davvero lo pensava, allora è proprio un coglione, anche perché aveva conservato un paio di mutandine nel cassetto dove teneva i preservativi. Ed io so riconoscere le mie mutandine, anche perché non ne porto di così brutte. Come se non bastasse, il mio cellulare inizia a squillare mentre mi sto preparando il pranzo, costringendomi a spegnere il fuoco sotto la padella per non bruciare nulla.

"Pronto?" Rispondo velocemente, non avendo visto neanche il nome sullo schermo, mentre metto in bocca un pezzo di peperone per assaggiarli.

"Hey, Rosie" Quasi mi strozzo nel sentire la voce di Calum, dato che non pensavo mi avrebbe chiamata sul serio.

"Hey, ciao. Dimmi tutto" Riaccendo il fuoco, girando con il cucchiaio di legno i peperoni nella piccola padella, dato che sono ancora crudi.

"Passo a prenderti per le cinque, per te va bene?" E solo ora mi ricordo della nostra uscita e che oggi è solo il secondo giorno della settimana che gli ho concesso.

"Si, certo, va benissimo" Borbotto, gettando uno sguardo all'orologio sulla parente. Sono le due, quindi ho tempo per prepararmi, fortunatamente.

"Perfetto, a dopo" Senza neanche darmi il tempo di salutarlo, il ragazzo chiude la chiamata, facendomi sbuffare. Spengo nuovamente il gas, dato che ormai i peperoni sono sicuramente cotti, e poggio il telefono sul bancone della cucina, in modo da mettere il mio pranzo in un piatto. Non ho parecchia fame e poi i peperoni fritti mi piacciono parecchio. Poggio il piatto sul tavolo e riprendo il telefono, cercando in rubrica il numero di Hannah. Non credo abbia lezione ora e ho davvero bisogno di parlare con lei. Metto il vivavoce ed inizio a mangiare, lasciando l'apparecchio elettronico sul tavolo.

"Hey" La dolce voce della mia migliore amica mi fa sorridere e butto giù il boccone velocemente, in modo da risponderle.

"Hey, hai da fare?" Chiedo, in modo da non disturbarla in caso avesse da fare.

"No, sono a casa da sola, Tyler è uscito con Troye. Cosa c'è?" Sospiro, passandomi una mano sul viso.

"Ho bisogno di parlare con te" Dico semplicemente, mentre continuo a mangiare.

"Dimmi tutto" È palesemente confusa e lo capisco, dato che non sono solita chiamarla per sfogarmi, aspetto sempre di vederla per dirle tutto.

"Oggi esco di nuovo con Calum e Patrick mi ha riscritto dopo due anni" Sa già del taglio e la mia sveglia impazzita non mi sembra importante, quindi le nomino solo queste due cose.

"Patrick?! Quel Patrick?!" Esclama scioccata, non aspettandoselo per niente. Beh, neanch'io me lo aspettavo in realtà.

"Già, mi ha chiesto di vederci" Borbotto, finendo di mangiare per concentrarmi solo su di lei.

"E tu cosa gli hai risposto?" Il suo tono è ancora sorpreso e non la biasimo, infondo entrambe pensavamo fosse un capitolo chiuso.

"Niente, visualizzato senza risposta" Sbuffo, alzandomi per lasciare il piatto nel lavandino. L'avrei lavato dopo, un dopo molto lontano.

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