9.Un altro mondo

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"GRAZIE MILANO!"urlo al microfoni, per poi allontanarmi dal palco.
"Jane,sei stata fantastica"mi dice Melissa, avvicinandosi velocemente, mentre io bevo come un cammello.
"Già"dico solo,cercando di farle capire che non voglio parlarle, non dopo avermi minacciata.
"Adesso hai un servizio fotografico per quella famosa rivista"dice poi, continuando a seguirmi in giro per il camerino.
"Mhm"dico.
"Okay smettila"dice,alterata.
“Di cosa parli?”chiedo,facendo finta di niente.
“Ti stai comportando come una bambina”dice,obbligandomi a fermarmi.
“Tu dici?”chiedo, alzando un sopracciglio.
“Mi dici cosa hai?”chiede,alzando leggermente il tono di voce.
“Forse perchè mi hai obbligata a fingere di stare con Andre? Aspetta,no,forse è perchè se non lo avessi fatto tu mi avresti licenziata. Si,penso sia per questo"dico, alzando la voce a mia volta.

Certo che ha una gran faccia tosta eh. Mi sto innervosendo, e mi dispiace dato che è stato un concerto magnifico quello di oggi. Ora come ora vorrei stare con Cameron,niente di più.

“Ti ho detto che questo è il mondo del successo! Per farti conoscere devi fare questo”dice.
“Si,hai ragione, questo è il mondo del successo. Proprio per questo penso che sia meglio abbandonarlo”dico fredda, facendole spalancare gli occhi.

L'ho detto. Non sento mio questo mondo,anche se amo tutte le persone che ascoltano la mia musica e si emozionano facendolo. Guardo la folla fuori, e mi viene da sorridere pensando a quanto queste persone siano importanti per me. Devo tutto a loro, però questa non sono io.

“Stai scherzando,vero?”chiede Melissa,con disprezzo e rabbia.
“Ne vuoi la prova?”chiedo e,senza aspettare una sua risposta,ritorno sul palco afferrando un microfono.

Appena piazzata sul palco le persone iniziano ad urlare eccitate, forse aspettandosi un'altra canzone,non una brutta notizia.

“Ehi,forse vi starete chiedendo perchè sono tornata su questo palco. Beh,il fatto è che devo darvi una notizia, che probabilmente non vi piacerà”dico,prendendo poi un respiro profondo “Vivere di musica è quello che ho sempre sognato,fin da piccola, quando usavo una spazzola come microfono cantando davanti ad un pubblico di soli peluche. Non avrei mai potuto immaginare che quei peluche sarebbero diventati migliaia di persone come voi. Amo la musica,così come amo infinitamente voi, e vi ringrazio. Vi ringrazio perchè la nostra è una famiglia grande e magnifica, troppo bella per essere vera. Già, tutto troppo bello per essere perfetto. Ho capito che questo non è il mio mondo, che questa vita non è destinata a me, forse a qualcuno che può sopportare le menzogne e l'ipocrisia che si nascondono dietro questa maschera di perfezione che è la fama,ma a me no. Non sono fatta per tutto questo, non mi sembra giusto mentire a voi, che siete forse la cosa più importante della mia vita. Dico forse perchè, a dire il vero, la cosa più importante per me è il mio ragazzo. No,non è Andrea, io e lui non siamo mai stati insieme,è stato tutto un piano per destare curiosità in voi. Io non volevo farlo, ma sono stata minacciata di essere licenziata. Quindi, a questo punto, posso anche annunciare di non essere più un burattino nelle mani altrui. Mi dispiace, ma io non sono questa”dico, con lo sguardo basso.

Sento urla negative,pianti, frasi contrariate.
Mi dispiace così tanto.

"Però prima di finire questa avventura, concluderò i concerti di questo tour, per un saluto musicale da parte mia, per voi. Vi amo tantissimo!"dico, mandando dei baci verso tutte quelle persone, per poi allontanarmi.

"COSA HAI FATTO?"mi chiede Melissa, urlandomi contro.
“Non sono più di tua proprietà Melissa”le ringhio contro, e lei fa per tirarmi uno schiaffo, ma qualcuno la ferma.
“Cameron?”chiedo confusa,mentre guardo il mio ragazzo tenere ferma la mano della mia,ormai ex,manager.
“Questo non si fa”dice lui a Melissa,mollando poi la presa.
“Sei solo una mocciosa ingrata”mi dice Melissa,con sguardo di fuoco,e poi va via.

La guardo mentre si allontana e non posso non pensare a quanto mi sia sbagliata sul suo conto. Ricordo come era stata gentile quando sono arrivata a New York,di come mi ha trattata come se fossi una figlia per lei, e invece…

“Che ne dici di andare via?”mi chiede Cam, ed io annuisco.

Mi prende per mano e mi trascina non so dove.

“Dove andiamo?”chiedo confusa.
“Vedrai”mi dice, ghigando.

Okay ha combinato qualcosa e me lo sta nascondendo.

Ci avviciniamo ad una moto che si trova nel parcheggio e mi guardo attorno per cercare di capire qualcosa.

“Che ne dici?”mi chiede, riferendosi alla moto.
“È una bella moto, ma cosa ci facciamo qui?”chiedo,ancora più confusa.

Lui non risponde, ma basta che faccia ciondolare delle chiavi davanti alla mia faccia, affinchè capisca.

Lo guardo stupita,e lui mi sorride.

“Da quanto non guidi una moto popstar?”mi chiede, sorridendo.
“Da un bel po' ”ammetto,con tono malinconico.
“Allora è il momento adatto per portarmi a fare un giro per Milano ”dice, passandomi un casco e mettendone uno a sua volta.

Saliamo sulla moto e un brivido mi attraversa la schiena quando lo sento aderire contro di essa.

“Forza piccola,fammi vedere di cosa sei capace”mi sussurra all'orecchio,facendomi sorridere.

Non me lo faccio ripetere due volte e parto alla velocità della luce.

Da troppo tempo non vivevo questa sensazione di piena libertà, e ammetto che mi è mancata molto. Il vento che scompiglia i capelli,la strada che corre sotto di noi, la consapevolezza che a questa velocità i problemi non possono raggiungermi.

“Non sei cambiata per niente”mi dice Cam, ridacchiando. Probabilmente si riferisce al fatto che vado ad una velocità assurda,ma me lo voglio godere questo giro in moto.

“Scommetto che ti stai cagando sotto per la paura”lo prendo in giro,ridendo.
“Ammetto che mi preoccupo molto ogni volta che sono su una moto con te,puoi essere alquanto pericolosa”ammette, e lo sento sorridere.

Dopo un po' ci fermiamo in un parco completamente desolato e ci sediamo sull'erba alta.
Cam appoggia la schiena al tronco di un albero, ed io mi accoccolo a lui.

“Quindi la tua carriera da cantante termina qui?”mi chiede dopo minuti di silenzio.
“Direi proprio di si”
“La cosa mi sorprende,tu ami la musica”
“Hai ragione,amo la musica, ma forse la amo così tanto da volerla tenere solo per me, come qualcosa di privato”gli spiego.
“E a me non la mostri la tua musica?”chiede, sorridendo.
“Non c'è bisogno, tu sei la perfetta melodia di cui sono composte tutte le mie canzoni Cam”

Mi guarda dolcemente e poi mi bacia lentamente, ed il suono dei nostri baci è l'unico che prevale in questo posto. Questa si che è vera musica…

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