Capitolo 18

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È tipo passata una vita lo so! Mi farò perdonare lo giuro!
Mancano pochi capitoli alla storiella, terminata questa ci sarà altro ad attendervi! 😏








Louis si guardò allo specchio e si accigliò. Indossava un frac con cravatta bianca per il ballo di Jaminson, con la fusciacca rossa sul petto.  L’insegna reale di Opuscolo gli pesava addosso con particolare gravità quella sera, dopo che aveva trascorso la giornata da solo vagando per la città e pensando a Harry.

Il ragazzo aveva avuto ragione a farla finita. Logicamente lo sapeva, ed era d’accordo con lui. La loro relazione - per le poche ore in cui era durata - non poteva andare da nessuna parte. Lui era l’erede al trono del suo paese, e sua madre si aspettava che sposasse qualcuno di adeguato a essere suo o sua consorte, non un anonimo segretario del Connecticut.

Più importante ancora, era sicuro che Harry non desiderasse il genere di vita che lui poteva offrirle. Il tipo di esistenza colma di doveri che era richiesta a lui. Ovviamente avrebbe lasciato cadere l’immagine del playboy una volta che si fosse sposato, ma la sua vita sarebbe sempre stata alla ribalta. Sarebbe sempre stato schiavo dell’immagine e di cosa il suo popolo pensava di lui e del suo Paese. Da quello che sapeva del riccio e della storia del verme che l’aveva usato, il ragazzo avrebbe disprezzato quel genere di vita.

Eppure... sussurrò una voce – infida, disperata eppure speranzosa – dentro di lui. Eppure... e se per il riccio non fosse stato così? E se quello che avevano condiviso era sufficiente per rendere tutto il resto non importante, o quanto meno gestibile? Era pronto a gettare via quello che aveva trovato con Harry soltanto perché la logica gli suggeriva che era ragionevole?

Quando mai l’amore era ragionevole?

E lui amava Harry?

Louis si riscosse dalle sue riflessioni. Il Jaminson Ball era la sua ultima opportunità di parlargli. Di convincerlo... a cosa?

Che l’amava. O, almeno, che pensava di poterlo amare, se un paio di giorni non erano abbastanza per poterne essere sicuri. Lui però conosceva già la forza dei suoi sentimenti, sapeva che non era pronto a rinunciare a questa cosa. A rinunciare a lui.

Era convinto che neppure l'altro volesse rinunciare lui. Le loro diverse posizioni potevano rappresentare una sfida, ma di sicuro non c’era nulla di impossibile. Insieme potevano farlo funzionare. Loro potevano funzionare.

Un sorriso si diffuse nel viso di Louis e il cuore gli diede un balzo mentre si rendeva conto di quello che stava prendendo in considerazione. Quello che intendeva fare.

Quella sera sarebbe andato da Harry... e gli avrebbe chiesto di essere suo.

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