Capitolo 16

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Harry entrò nella suite all’attico del trentacinquesimo piano dell’hotel, con le finestre a parete che rivelavano il panorama di luci della città sotto di loro. Dietro di sé udì la porta che si chiudeva piano, poi le mani di Louis di posarono lievi sulle sue spalle. 

<<Sei sicuro?>> gli domandò piano.
Prese un respiro e si girò a fronteggiarlo. <<Sì, sono sicuro.>>
E lo era, sorprendentemente sicuro. Spaventato anche, e di certo nervoso, ma sapeva di volerlo. Voleva Louis, anche se poteva finire tutto l’indomani. Anche se lui era il principe Playboy.

Tuttavia non aveva agito come un playboy nel breve tempo in cui l’aveva conosciuto. Era stato dolce, premuroso, divertente e gentile. Il genere di uomo di cui poteva facilmente innamorarsi, e temeva che fosse esattamente quello che stava succedendo. 
E se fosse stata tutta una commedia, proprio come era stato con Nick? Se Louis fosse stato solo molto, molto abile nell’ottenere quello che voleva? Lui non era adatto a essere un principe, e non voleva cambiare. Né voleva che lui desiderasse cambiarlo.

<<Non sembri sicuro>> notò l'altro con un sorriso ironico. 
Harry scacciò tutti i pensieri e le paure. Era sicuro riguardo a questo, riguardo a ora. Lo voleva, si sentiva attratto da lui più che da qualunque uomo avesse mai incontrato. Sorridendo, gli circondò il collo con le braccia. 
Era l’invito di cui Louis aveva bisogno. Lo tirò gentilmente a sé e gli catturò le labbra, un bacio più dolce e più profondo di quello che si erano già scambiati.
Harry rovesciò indietro il capo e si lasciò avvolgere da sensazioni squisite mentre la bocca di lui tracciava un caldo sentiero di baci lungo il suo collo fino al petto. Tremò, e l'altro sorrise contro la sua pelle.
<<Sei così bello, sai.>>
Gli credette, credette alla sincerità nella sua voce. In quel momento credeva in quell’uomo, l’uomo che Louis aveva voluto che lui conoscesse, non il principe dei rotocalchi. Harry voleva quell’uomo.

In qualche modo trovarono la strada per la camera, con il grande letto coperto da un piumino di seta, e le ampie vetrate che mostravano Manhattan gloriosamente illuminata.
Louis gli tolse i lentamente i vestiti, ed Harry rabbrividì nell’aria fresca. Poi lui si strappò gli abiti in fretta e coprì il corpo nudo del riccio con il proprio, e tutto quello che il ragazzo poté pensare, sentire ed assaporare fu Louis. I suoi baci profondi, le sue carezze esperte, il modo in cui riusciva a far cantare di piacere il suo corpo, la dolcezza con cui lo incoraggiava a toccarlo, a esplorarlo.

Poi, quando finalmente lo penetrò con dolcezza, unendo il suo corpo al suo in un dolce atto d’unione, Louis non osò muoversi finché il riccio non si  fosse abituato e non gli fosse passata parte del dolore. Più i minuti passavano e più Harry sentí attenuarsi quella sensazione di bruciore. Poi Louis strinse il suo viso tra le mani e gentilmente gli fece dischiudere gli occhi in modo che incontrasse il suo sguardo intenso, pieno di... amore... o così sembrò al riccio in quel momento, mentre lacrime di una emozione pura e incontrollabile presero ad annebbiargli la vista.

Louis lo baciò ancor più intensamente mentre entrava e usciva dolcemente dal suo corpo. Non c'era niente di passionale, solo ed estrema dolcezza.
Il castano diede gli ultimi affondi, poi tutto diventò scuro attorno e  finalmente raggiunsero contemporaneamente il piacere.

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