Prologo

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«Spalle dritte! Concentrati, Anemoon!» grida l'istruttore al mio orecchio, danneggiando quasi il mio udito.

Deglutisco e stringo ancora più forte il coltello, mantenendo la postura rigida. Fisso il bersaglio e alzo la mano per lanciarlo, ma l'istruttore afferra bruscamente il mio gomito.

«Devi essere concentrata, ma allo stesso tempo rilassata, altrimenti sbaglierai traiettoria. » ringhia, la sua presa diventa sempre più ferrea.

« Ci sto provando! » ribatto, cercando di liberarmi. Giro lo sguardo verso di lui, lo trovo sghignazzare a pochi centimetri dal mio viso. Lascia il gomito, ma la sua mano sale piano piano lungo il mio braccio, quasi in una carezza dolce. Appena sento la pelle calda del suo palmo possarsi sul mio collo, esercita una leggera pressione, facendomi spaventare.

«Non ci stai provando. E se non mi dai ascolto, finirai in un sacco per cadaveri. Vedi, Anemoon, il capo vuole fare di te un capolavoro. Peccato che fra tutte abbia scelto te. Davvero un peccato.» stringe di più la mia gola, lotto per riprendere respiro, ma mi sta letteralmente soffocando.

«E la cosa buffa è questa...», sussurra vicino al mio viso. «Qui non hai più nessuno, tesorino. Nessuno. Nemmeno Theo. Lui è diverso. Lo capirai mai?» lascia la presa, dandomi una spinta in avanti, facendomi cadere per terra. Mi porto le mani sul collo, massaggiando piano la zona dolorante, e cerco di respirare regolarmente.

Sto tremando. Royal è l'unica persona qui a mettermi i brividi. Mi traumatizza, mi fa sentire impotente, uno straccio. Non riesco a calmarmi. Tutti i miei arti tremano. Il cuore minaccia di uscirmi fuori dal petto. Sto sudando freddo. Evito il suo sguardo minaccioso.
Mi viene da piangere e ha ragione. Sono sola, qui. E so che in realtà a nessuno importa di me. Nemmeno a Theo, altrimenti non sarei qui.

«Allora, mocciosetta?» dice Royal, abbassandosi sulle ginocchia per guardarmi in faccia. Cerco di indietreggiare, ma lui mi afferra la gamba.

«Sono stanca.» rispondo quasi in un lamento.

«Oh, povera piccola...» si prende gioco di me.

«Il tuo turno è finito, Royal.» la voce roca di Theo rimbomba in tutta la palestra. Mi sento nauseata dalla sua presenza qui, eppure mi giro verso di lui, trovandolo appoggiato al muro a braccia conserte.

Royal contrae la mandibola e si alza di scatto in piedi. Sorride nervosamente, mentre Theo ha lo stesso sguardo vacuo di sempre. So che c'è una sorta di rivalità tra i due.
Appena Royal esce dalla palestra, più frustrato che mai, mi rimetto piano in piedi e, con un nodo alla gola, avanzo verso la porta.

«Com'è stato l'allenamento?» chiede, curioso. Non rispondo. Proseguo dritto, ma poi lo sento gridare alle mie spalle: «Benvenuta nell'Istituto Dei Dimenticati!» Perché è così. Qui ti portano contro la tua volontà, fanno di te un'altra persona e poi sarai completamente dimenticata. Ma io uscirò da questo posto, lo so.

Sono tornataaaa✌️❤️😇

Piccolo appunto, prima di proseguire con la lettura:
1)questa storia non c'entra nulla con le altre che ho scritto. È una nuova sfida per me, quindi spero vi piaccia.

2) le persone che vengono qui a rompermi le scatole e basta, saranno subito bloccate. (Scusate, non ho tempo da perdere). Io scrivo perché mi piace, nessuno mi paga per farlo, quindi abbiate rispetto per chi decide di condividere una storia con voi.

3) se dovete farmi presente qualche errore nella storia, provate a farlo con educazione, e senza presunzione. Scrivo dal cellulare ed è normale che ci sia qualche errore, anche se cercherò di evitare.

4) la storia è mia e di conseguenza decido io il suo andamento.

5) se copiate, vi crucio male. Mando Nagini a mangiarvi la famiglia.

6) l'apparenza inganna sempre :)

8) per gli aggiornamenti per favore seguitemi su Instagram, Perché di solito mi viene più facile avvisarvi lì. Mi chiamo: _shadowhunters_96

9) mai giudicare un libro dalla copertina.

10)Are you ready?

La protagonista si chiama Anemoon, sì lo so, un altro nome strambo dei miei, ma mi piace! :)

Con te non avrò pauraLeggi questa storia gratuitamente!