Prologue: Iniziativa Scolastica & Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo

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Claire

Ci sono tante cose che potrei dire della mia vita.

Posso dire che ho un fratello gemello che è il mio opposto in tutto e per tutto, se non fosse che siamo così pallidi che a momenti siamo visibili al buio.

Una volta la dottoressa vide la mia pancia e disse che era così pallida che se non avesse sentito il mio respiro poco prima avrebbe pensato fossi un cadavere.

Michael è la mia antitesi, così rumoroso e sempre in vena di fare festa e semplicemente godersi la vita, pronto a farsi qualsiasi ragazza gli si avvicini.

È un po' un dongiovanni, ma non è qualcosa che gli rinfaccio o tantomeno rimprovero.

Michael è una persona a cui piace divertirsi, e le ragazze con cui va lo sanno bene, quindi nessuna ambisce a qualcosa di più.

Tranne Jenna Sioban, ma lei è un altro discorso.

Della mia vita, posso anche dire che conosco a memoria ogni singolo particolare della mia stanza, dal punto in cui si posa più polvere che sono costretta a rimuovere tutti i giorni alla minuscola crepa nel mio soffitto.

E questo mi porta a questo preciso istante.

La crepa non mi è mai sembrata più interessante di adesso mentre, completamente vestita, osservo il soffitto nella speranza che sia tutta un'illusione e non sia davvero arrivato il primo giorno di scuola.

Quest'estate, mentre Michael usciva e si divertiva, io sono rimasta in casa la maggior parte del tempo, chiusa nella mia stanza a leggere, a guardare serie tv e a disegnare.

In tre mesi, ho finito la bellezza di quattro sketchbook, un record personale.

E anche se non è stata l'estate più emozionante del mondo, preferisco mille volte questo ad andare a scuola.

"Claire, dobbiamo andare, sono già le sette e mezza" sospira la voce mesta di Michael che fa capolino dalla mia porta, entusiasta tanto quanto me per l'inizio della scuola.

"Ti prego, non farmelo fare" borbotto, girandomi verso mio fratello che sorride appena, facendo spallucce.

"Non puoi saltare, lo sai. Mamma e papà ti hanno già detto che quest'anno ti permetteranno di fare solo dieci giorni d'assenza".

"E io ho già detto che sono pochi. Non voglio andare a scuola, Mike" sussurro, alzandomi a sedere sul bordo del letto, e Michael sospira prima di sedersi accanto a me.

È buffo come nella mia stanza, tutta giocata sui toni del lilla, io e mio fratello siamo l'unica cosa nera dalla testa ai piedi, lui per tenere in piedi questa facciata da punk bello e maledetto -che gli riesce un po' zoppicante- ed io per sembrare invisibile.

A scuola, mentre mio fratello fa girare la testa alle ragazze e scatena le invidie dei ragazzi, io incuto solo timore.

Chi mi vede pensa che sia un'altezzosa principessina che gioca a fare la snob e che nasconde chissà quale doppia vita, motivo per cui non parlo con nessuno e mi tengo alla larga da tutti, tranne che da Michael.

Nessuno sa cosa si cela dietro, e a me va bene così.

Mi basterò da sola, e mi farò bastare Michael.

The Virgins' Club || 5SoSDove le storie prendono vita. Scoprilo ora