Capitolo uno - Solitudine

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Il tempo dell'innocenza cessava giorno per giorno, ognuno era pronto a cominciare una nuova vita con la consapevolezza che malgrado riuscissero ad andar avanti, la guerra era stata una parte incisiva della loro esistenza, come se fossero stati tutti marchiati per l'eternità da quella battaglia. Una sorta di maledizione.
Risultavano essere dannati, sia i buoni che i cattivi. Perseguitati da sensi di colpa estremi, dalle perdite della loro gente, non altro che delle persone meritevoli di vivere, maghi straordinari, babbani smaliziati, privi dell'oscurità.
Fu di certo un duro colpo che bisognava affrontare e conservare a vita, una pena adeguata da subire; tuttavia l'armonia stava ponderatamente ritornando a galla, ciascuna persona non attendeva altro che il mondo magico godesse nuovamente di una simmetria, affinché potesse riconciliare globalmente il tutto.

Erano passati solamente quattro mesi da quella lotta epocale, ed Hermione ricordava ancora la bellezza di quella terra, la contemplazione della natura che attorniava le mura di un castello ormai nuovamente intatto, gli alberi maestri di loro stessi e la serenità che ritornava a regnare.
Serbava memoria dell'odore di rose selvatiche che inebriava le sue narici, respirava quella fragranza socchiudendo gli occhi e rammentando il primo giorno che aveva messo piede in quel mondo. Era magico, lo era davvero per lei.
Le avventure passate in compagnia dei suoi amici erano un qualcosa di inappagabile, fuori dai limiti della normalità, un vero e proprio simbolo di amicizia autentico, peculiare.
I suoi genitori dovevano essere straordinariamente fieri e orgogliosi, peccato però, non ricordassero di aver messo al mondo una bambina meravigliosa. Un atto di coraggio esemplare, un qualcosa di pazzesco, svuotare la mente di chi ami per proteggerli. Grifondoro per eccellenza. Nonostante questo, la strega non riuscì inspiegabilmente a far riaffiorare i ricordi dei genitori. Era sicuramente un controsenso, ma per ragioni del tutto ignote, la sua mente si rifiutava in maniera inconscia di compiere quel gesto. Temeva di non essere più la stessa di sempre, adesso, la sua volontà andava oltre quelli che erano i suoi principi. Sognava una vita libera, indipendente, un futuro di una donna forte e senza paura.
Aveva vissuto per tutta l'estate alla tana, — ricostruita interamente — i Weasley erano in ogni modo, diventati la sua famiglia, seppur la incitavano giustamente a risolvere con sua mamma e suo papà.
Ron si rivelò essere non altro che un degno amico di cui la ragazza necessitava ampiamente, assieme ad Harry.
Il loro bacio era stato fantastico, da favola, la circostanza lo richiedeva, come in un film. Era la classica scena che non poteva esser evitata.
Entrambi comunque, si accorsero del vero rapporto che dovevano avere, per cui volutamente lo riportarono ad essere una sana e lunga amicizia.
A lei andava bene così, tra l'altro non pensava ad una possibile relazione, ambiva esclusivamente a conseguire un diploma tranquillo, senza ulteriori disagi.

-Sei pronta?-

Una voce, ed Hermione riaprì gli occhi all'istante ritornando alla quotidianità. Stava mettendo piede un'ultimissima volta, nella dimora che aveva considerato per gran lunghi anni, la sua casa.

-Sono pronta- esalò dopo qualche istante, entrando finalmente in quel castello.

Accanto lei, vi era Ginny, più spensierata che mai, eppure afflitta dalla perdita di un suo caro, un fratello solare, vivo e particolare nel suo genere. Una persona che non era più tra i vivi ma che comunque, giaceva con costanza nel cuore di tutti.
Fred Weasley, onorato e rispettato, coraggioso e strambo, pazzo e geniale, ricordato perennemente.
Sempre.

-Credi tornerà tutto come prima?- domandò Hermione, sistemando il baule vicino l'ingresso.
-Io credo che la vita andrà avanti- dedusse Ginny, imitando la compagna.

Assieme, si avviarono verso la Sala Grande, prendendo posto al loro tavolo, attendendo il nuovo anno e la classica cerimonia di smistamento.
Tutti gli studenti man mano entravano e si posizionavano accanto ai membri della loro casata, ognuno guardava i protagonisti principali della guerra. Erano perlopiù tutti curiosi, anche se si accorsero del pezzo mancante, nonché Harry Potter. Sapevano che aveva intrapreso una lunga carriera dedicandosi al futuro, ma gli alunni bramavano più scoop anche sulla sua love story con Ginny, quindi sicuramente sarebbe cominciata sin da subito, la mania di leggere assiduamente il Settimanale delle Streghe.
Fece l'ingresso, con sommo dispiacere di alcuni Grifondoro, Draco Malfoy in tutto il suo splendore, accompagnato dalla sua banda di codardi, che tutti presero ad ammirare per l'eleganza emanata.

S.E.C.R.E.T {Dramione} (SOSPESA, RIPRENDE AL TERMINE DELL'ALTRA FANFICTION)Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora