Capitolo 11

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Di colpo mi sveglio sudata e con gli occhi spalancati.
Guardo intorno a me e vedo solo pareti bianche candide, abbasso lo sguardo e sono stesa in un letto altrettanto bianco.
Ai lati del letto ci sono delle stringhe a cui immagino si allaccino i polsi e le caviglie.

"DOVE SONO?!"urlo in preda al panico
"DOV'È IL MIO JOKER?!" Urlo nuovamente.
In pochi secondi arrivano dei dottori che danno codice rosso ad altri infermieri.
Non capisco, dove mi trovo?
Cosa ci faccio in quest ospedale?

"Si è svegliata, si è svegliata, codice rosso"Urlano i medici ad altri
"Chi siete voi?!E dove mi trovo?! "
Sbraito e cerco di ribellarmi mentre loro mi prendono polsi e caviglie legandomeli alle stringhe.
In lontanaza vedo un dottore prendere una siringa piena di liquido trasparente.
Oh no.
Sonnifero.

Urlo in preda al panico e cercando di ribellarmi, ma dopo pochi secondi sento l'ago infilarsi nella mia pelle e poi vedo buio.

Un giorno dopo

Mi sveglio con una confusione assurda.Ho la bocca asciutta  e sbatto gli occhi diverse volte prima di aprirli del tutto.
Sento le mani pallide bloccate alle stringhe mentre un' altra mano estranea è appoggiata sulla mia sinistra.
Alzo la testa per vedere una donna.
Piuttosto familiare.
Ma non riesco a riconoscerla.

Quando vede che sono sveglia si inginocchia di scatto davanti a me iniziando a piangere.

Non capisco.

Dove mi trovo?
Perchè questa donna sta piangendo su di me?

"Oddio Emily finalmente ti sei svegliata bambina mia"
Continua a piangere

"Ma...tu...sei..."
Non capisco...Questa donna chi dovrebbe essere?

"Chi diavolo sei tu?! Dov'è il mio Joker?!"

Dove si trova il mio re, il mio amato?

"No tesoro...Non ricominciare con questo dannato Joker...
Tesoro, sono tua madre, io,
non ti ricordi?"
Sembra a pezzi, piange mentre pronuncia queste parole.

"Come ti permetti?!Joker è il mio unico amore, io non ti conosco affatto, non sei mia madre"

Lei cerca di calmarmi, ma non c'è verso, voglio solo Joker.

"Oh Dio...Non voglio chiamare i medici...Finalmente ti sei svegliata e non voglio che ti addormentino di nuovo..."

Mi abbraccia e le sue lacrime scendono sul mio petto.
La spingo leggermente, sono confusa.
Molto.
Ma voglio solo Joker.

"Guarda cosa ti ho portato..."
Tira fuori un orsacchiotto bianco di peluche con un fiocco rosso al collo.

"Questo Emi è il tuo adorato orsacchiotto, lo tenevi stretto tra le tue braccia fin da neonata.
Si chiama Teddy.L'hai sempre tenuto vicino a te perchè avevi paura dell'uomo nero di notte.Ricordi?"

All inizio ignoro completamente quel pezzo di stoffa, ma poi lo prendo guardandolo attentamente in mano mentre la donna che dice di essere mia madre continua a raccontarmi le mie vicende da bambina.

"E quella volta che ti piaceva per la prima volta un ragazzo e sei venuta subito a dirmelo e chiedermi come fare per essere più carina, avevi solo 11 anni ma eri tenerissima"
Ride un po fra le lacrime

"Bambina mia, perfavore...Ricorda..."

Come quando un fulmine ti colpisce, i pensieri, i ricordi, il passato mi vengono tutti in mente cosi velocemente da non farmi respirare per un momento.

"Mamma..?" Sussurro

"Si bambina mia, si....sono io..."
Il sorriso le riappare in volto e si cerca di asciugare le lacrime..

Io sono Emily.
E lei è mia madre.

Ma prima di questo momento dov'er allora?

"Cosa ci faccio qui...?" Chiedo ancora confusa, voglio selle risposte.

Lei respira profondamente e cosi faccio anche io, perchè sento che sarà una lunga storia.

"Sei andata in un club, con i tuoi amici...Qualche mese fa.."

Si ricordo...

"Hai incontrato questo Joker, il criminale più terrificante della città, che stava con la sua gang, e ...ti ha...insomma....manipolato il cervello....hai perso la testa per lui da quel giorno...Dicevi di amarlo, nonostante il fatto avessi parlato poco con lui.Avevi perso la testa..."

Ascolto con attenzione le sue parole.

"Emily...Dopo quella serata, continuavi a leggere solo sue notizie nel giornale e cercavi in ofni modo di rintracciarlo, eri cosi persa e io non riuscivo piu a riconoacerti....
Dopo tre giorni, hai fatto un incidente in macchina, mentre stavi andando a cercare questo squilibrato e.... sei rimasta in coma per mesi."

Ricomincia a piangere, e tanto questa volta, non deve essere stato piacevole per lei trascorrere questi mesi di agonia.

"Ti hanno portato in un ospedale psichiatrico e durante tutto questo tempo ti hanno inniettato del siero tranquillizzante e delle varie medicine per farti tornare normale....Per farti dimenticare Joker..."

Fisso il vuoto mentre lei continua a parlare

"I dottori sapevano cosa stavi vivendo dentro la tua mente,grazie a un macchinario, con gli elettrodi che si attaccavano alla tua testa e alle tue mani....e ti sei creata tutta una favola, una storia nella tua testa con questo maledetto criminale!"

È stato tutto un sogno.
Solamente un sogno.
Frutto della mia fantasia.
Dentro la mia testa.
Un sogno.
Dove sei ora Joker?

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