Capitolo 10

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Avvertenza. In questo capitolo sono presenti scene +18 si prega (se siete molto impressionabili) di saltare la parte in grassetto.

Lo scortai in camera mia a testa bassa.
Dopo esservi entrata richiusi la porta a chiave tirando un quasi impercettibile sospiro di sollievo.

Todoroki: allora?-
Non capii subito.

T/n: allora cosa?-
Todoroki: anche se fosse, saresti troppo orgogliosa per dirmi che vorresti che io rimanga con te...che c'è sotto?-

A quel punto cercai di ricordare il lungo sogno che avevo fatto, in vano.
Comunque fosse stato, presi i lembi della mia maglia, tirandoli lentamente verso l'alto.
Mentre compivo quell'azione vedevo gli occhi di lui spalancarsi come le finestre di mattina... due scene che mi danno fastidio in egual modo.
C'erano tante ferite quante pozzanghere in autunno.

Todoroki: è lui a farteli?-
Annuii. Cos'altro potevo dire?

Todoroki cercò di riprendere compostezza inspirando lentamente. Se solo non fosse stato interrotto da Tsuki che bussava incessantemente alla porta.

Tsuki: APRI QUESTA CAZZO DI PORTA RAGAZZINA.-
Dei brividi mi percorrevano la schiena

Tsuki: APRI O LA SFONDO.-
Era evidentemente alterato, probabilmente aveva bevuto un goccio di troppo e poi aveva ripensato al trattamento che gli aveva riservato Todoroki.

Feci per aprire la porta ma venni fermata da Todoroki che l'aprì prima di me.
Vidi tutta la scena.
La faccia incazzata del mio patrigno, la lama del coltello luccicare nella penombra di quella stanza, il coltello entrare nello stomaco di quello stupido ragazzo che, ingenuamente, prese il mio posto aprendo la porta, il sangue cremisi scorrere veloce sulla lama argentea per poi cadere sporcando così il pavimento, vidi il ragazzo cadere a terra socchiudendo gli occhi e tenendosi la ferita.

(Se siete parecchio impressionabili non leggete la parte in grassetto da ora, grazie.)

L'orrenda persona che fece questo si avvicinò velocemente a me, strinse il mio bacino e lo avvicinò al suo, dopodiché io cercai di divincolarmi inutilmente, mi spinse contro il muro e mi alzò da terra, schiacciandomi tra lui e la parete gialla.
Aveva esagerato con l'alcool.
La sua mano entrò nelle mie mutande, le sue dita toccarono prima i miei glutei e poi si spostarono avanti, dopo un po' che sfioravano la mia intimità, vi entrarono.
Strinsi i denti, cercando ancora di divincolarmi ma lui mi teneva inchiodata al muro.
I miei occhi si spensero, non li vidi ma ne sono consapevole.
Le sue dita avevano iniziato a muoversi dentro di me.
Una lacrima se ne andò dal mio occhio, la cui vista si offuscò, poi due, tre, quattro, iniziai a piangere come una bambina. Cos'altro avrei potuto fare? Ero in preda al panico, lui continuava a spingere le sue dita all'interno della mia intimità.
Un ghigno sadico continuava ad avanzare sul suo volto.
T/n: ti prego basta.-
Dalle mie labbra uscì solo un sussurro smorzato dalla voce tremante causata dal mio pianto.











Todoroki congelò il pavimento attaccando i piedi del mio patrigno ad esso.
In quell'attimo di debolezza riuscii a liberarmi dalla sua presa e corsi dal ragazzo ferito.

Lo presi sulle spalle e lo portai all'ospedale che si trovava a duecento metri da casa mia.
T/n: ti prego resisti.-
Todoroki svenne sulle mie spalle appena arrivati in ospedale. Lo posai su un lettino e cercai medici urlando.
Una volta trovati lo portarono immediatamente in sala operatoria mentre io rimasi lì come una deficiente a piangere. Era da tanto che non piangevo così.

Ehi...

Lasciami in pace

Non sei tornata sola...è forte, non morirà

Piansi ancora più forte.

Promettimi una cosa

Mh?

Appena si sveglierà...

Cosa?

Dovrai dirgli che lo ami. Devi credere in lui. È forte, T/n.

Dopo quel breve discorso con me stessa mi asciugai le lacrime...aspettai, aspettai quella che sembrava un'eternità.
Poi il dottore uscì da quella stanza. Appena questo avvenne io mi fiondai dentro di essa non aspettando nemmeno che il dottore mi dicesse di poter entrare.
Dio, se non fossi mai entrata.
Dio, se non avessi mai passato la soglia di quella porta.

T/n: ehi...-

"Ciao, ma...chi sei?"


Sto quasi piangendo da sola dopo aver scritto questo capitolo...
Sono una stronza...

Quel sorriso ||TODOROKI SHOUTO X READERDove le storie prendono vita. Scoprilo ora