Prologo

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  Un uomo alto, sui ventotto anni stava discutendo animatamente in un ufficio del ministero della magia.
Era furioso.
- Se lo scordi! - esclamò secco Malfoy
- Te lo ordino, e sai che posso impormi - rispose secco il primo ministro
- Io odio i bambini - disse sbattendo la mano a palmo aperto sulla scrivania
- Glielo devi - parlò calma una voce dietro di lui, la quale riuscì a meritarsi un occhiataccia
- Fatti i cazzi tuoi sfregiato. E poi perchè non ci fai tu da balia ai tuoi nipoti, ed a tua cognata? No, ed è la mia ultima risposta - sputò secco
- Bene Malfoy, mi costringi a precettarti. Da questo momento sei sotto giuramento - rispose sospirando Kingsley.
Un sorriso apparve sul volto di Harry.
- Che ti ridi, idiota. Se avessi voluto, nasi gocciolanti, mani sporche ed una donna eternamente " mestruata " mi sarei sposato. Ed ora grazie a quel coglione di tuo cognato che ha avuto la brillante idea di farsi ammazzare, io mi ritrovo a dover fare da balia alla " Banshee che è la Granger, con la sua nidiata "-
- Benvenuto nel mio mio mondo amico - disse sghignazzando l'ex bambino sopravvissuto, ma che se andava avanti sarebbe morto per mano sua.
- Fottiti Potter -
- Tutti i giorni amico - rispose ridacchiando il moro
- Crepa - ringhiò Malfoy
- Fatto anche quello, ma come vedi sono tornato -
Sbuffando Draco si fece cadere sulla poltrona più vicina.
La dolce vedova Weasley, si era andata a cacciare in un ginepraio qualche settimana prima.
Aveva pestato i calli ad un ex mangiamorte, per così dire in pensione, scoperchiando un bel pò di merda, ed attirandosi così le sue ire.
La donna faceva parte come legismaga, dell'alta commissione per il controllo delle leggi magiche.
Ed ora aveva bisogno di protezione lei ed i suoi pargoli, e secondo il primo ministro il maniero era l'unico posto che poteva fornire ciò.
Oltre chiarmente ad avere al suo servizio il miglior auror disponibile.
Passandosi disperato una mano sul viso, Malfoy pensava a tutte le cose preziose che vi erano a casa sua.
Vasi, statue, tappeti, quadri e mobilio antico.
Non adatta di certo a tre mini Weasley, e se avevano la metà dei geni paterni, che Merlino avesse pietà di lui.
Lui e Ronald Weasley erano diventati colleghi, infatti entrambi erano auror. Morto in azione circa un anno e mezzo prima. Ma ciò non toglieva che il defunto non aveva perso la sua goffaggine, con il tempo.
Lanciò un ultimo sguardo supplichevole al primo ministro, ma vedendo che lui non raccoglieva rassegnato Malfoy chiese
- Quando avverrà la mia dipartita, da questo crudele mondo?-
- Oh non fare lo scenografo Malfoy, tu sei il meglio che abbiamo sulla piazza, ed il maniero è un porto sicuro. Vedrai risolveremo la cosa in breve tempo. -
E di quel breve tempo che si preoccupava, già condividere la casa con la nevrotica mezzosangue lo preoccupava, se poi ci si aggiungevano anche tre mocciosi, il suo umore peggiorava notevolmente.
Prevedeva, dolorose emicranie, e non dovute alla vita che gli si prospettava nelle prossime settimane.
Ma alle sbronze che avrebbe preso per sopportarla.
Lui Draco Malfoy il miglior auror che il dipartimento avesse a diposizione alle prese con pannolini e biberon, a fare da baby sitter ad una vedova frustrata ed alla sua " nidiata ".
E sconfortato si trovò a pensare " Ti prego Voldemort risorgi, e uccidimi con un avadakedavra, è più onorevole "
Senza aggiungere altro uscì, sbattendo la porta, ma quello che l'attendeva fuori, gli fece voglia di tornare indietro sui suoi passi. E provare magari a ridiscutere la cosa, con Kingsley e lo sfregiato.
Nella saletta una ragazzina dai lunghi ricci ramati, un moccioso di non più quattro o cinque anni, ed un " pannolino " che succhiava avidamente il pollice lo stavano guardando.
Si fissarono squadrandosi.
Sembrava quasi una sfida fatta di sguardi, poi la mini Weasley che scoprì chiamarsi Beatrice, con tono saccente disse
- Tu dovresti essere Draco Malfoy, quel Malfoy ?!-
- Si sono io, problemi ragazzina? -
- Non sono una ragazzina - disse piccata Beatrice
Draco sembrò non averla udita e chiese
- Tua madre dov'è? -
- Ha detto di andare avanti, lei raccoglieva le nostre cose e ci raggiungeva -
" Maledizione Granger, sei in pericolo e te ne vai in giro da sola, come faccio a proteggerti " pensò incazzato
Poi scuotendo il capo decise che era meglio andare a casa, sempre se la poteva ancora considerare così dopo che l'orda dei " barbari ", l'avrebbe invasa.
Si vide passare il più piccolo dei tre figli della Granger e cercando di evitarlo disse
- E cosa ci devo fare con lui? -
Alzando un sopracciglio la ragazzina, che non gli stava decisamente simpatica rispose
- Prenderlo in braccio? Ho undici anni, e nella smaterializzazione congiunta potrebbe sfuggirmi e spaccarsi. E tu saresti il meglio? Mi immagino il peggio -
- Frena la lingua mocciosa - rispose acido il biondo, al quale il piccolo, stava cercando di infilargli le mani in bocca " Merlino ma sono tutte sbavate, che schifo " pensò facendo una smorfia di disgusto.
Vide un ghigno diverteto sul viso della rossa che disse
- Lui è Luke, e l'altro è Alex, ora direi che possiamo andare -
" Mezzosangue, datti una mossa, o potresti avere qualche figlio in meno al tuo ritorno ", si disse nella mente Draco.

Quando apparvero al maniero con voce secca, ridando il piccolo alla piccola rossa disse secco
- Poche piccole regole per la " felice " convivenza. Non si urla, non si corre, non si tocca nulla senza permesso. Non si entra ne nel mio studio, ne nel mio laboratorio. Gli orari dei pasti sono otto, dodici e diciannove, ed esigo puntualità. Nessuno si può muovere senza il mio consenso, anche se il manor ve lo impedirebbe, ah vediamo le mie scope sono off limits. Per ora direi che può bastare -
Beatrice che l'aveva ascoltato con attenzione, prendendolo in giro disse
- Possiamo respirare o anche per quello abbiamo bisogno del tuo consenso? -
- Fa poco la spiritosa ragazzina - poi si girò, facendo segno di seguirlo, mentre lei gli faceva il verso in silenzio.
- Venite vi mostro le stanze degli ospiti -
I ragazzi lo seguirono, assegnò ad ognuno una camera, e al termine la piccola Weasley disse ghignando
- Ci dai anche una cartina, insieme alle stanze o ci dobbiamo arrangiare per trovare i locali? -
- Senti piccola saccente, questa cosa non piace a me, come non piace a te. Ma mi sono adeguato, se hai bisogno chiama Milly, è un elfa. Sempre che tu sappia cosa sono -
- Ehi mister muscoli e zero cervello, so cos'è un elfo, e non intendo sfruttarli - rispose seria la rossa
Facendo spallucce Draco uscì e disse noncurante
- Non è un mio problema, casa mia, miei abitudini. Se non ti piacciono va a lamentarti più su .- facendo segno con il dito verso il cielo. Cioè ilprimo ministro.
E la piantò da sola con i fratellini.
Sospirando Bea pensò alla madre " mamma, perchè non arrivi?! Quest'uomo è ancor peggio di come me l'hai descritto, ed il posto è orribile ".
- Granger dove cazzo sei finita? - stava brontolando tra i denti Malfoy quando una luce verde scoppiettò nel camino era il suo amico e collega che lo stava chiamando per poter apparire al manor.
Con il classico pop dell'apparizione Zabini si stagliò davanti al biondo aveva una faccia seria, e Draco si disse che non prometteva niente di buono
- Draco, hanno rapito la Granger -
Senza muovere un muscolo facciale, il biondo la maledì.
Non solo si era fatta rapire ma gli aveva ammollato i suoi tre figli e la cosa non gli piaceva per niente.

Io Te pannolini... e tanti guai [ Storia di malfoymyheart ] Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora