IV-RE: Member

25 7 3

I gatti non parlano. Ne era sicura, nella sua vita nessun gatto le aveva mai rivolto una parola. Eppure quel gatto nero lo aveva fatto.
-Ebbeh? Sorpresa?- il gatto la fissava sempre nella stessa posizione, sembrava aspettarsi qualcosa da lei. Le girò intorno cercando di squadrarla in qualche modo. Dopo un po' di attesa -Allora è vero che hai dimenticato tutto, mia piccola Nora!- si avvicinò a lei in modo incredibilmente aggraziato e saltò in cima al primo ramo.
-Immagino che allora dovrò ricominciare da zero. Il mio nome è Cherry e sono la tua guida- mentre finiva la frase, allargò un enorme sorriso a Nora. -È normale che tu sia sconvolta, in fondo tu ora sei rinchiusa in un gioco in cui sei obbligata a vincere. Se perdi sarai costretta a ricominciare, e a quanto pare pure la memoria fa il suo reset!-.
Cherry saltò giù dal ramo e si raggomitolò su un letto di foglie, leccandosi le zampe. Nora non riusciva a non fidarsi di quell'animale. Sentiva che le era familiare e che di sicuro non la stava ingannando, e si accucciò sul sentiero accanto a lui. Il gatto finì di leccarsi le zampe pelose e fissò la ragazza trapassandola con i suoi piccoli occhi gialli e luminosi. -Ovviamente non lo puoi sapere, ma è da tempo che ti seguo, è finora ti ho trovata solo cinque volte, è di queste cinque ho parlato con te solo una volta- si alzò e con un balzo saltò nel grembo della ragazza. - Però in tutto ti ho vista ricominciare almeno cinquanta volte.-
Nora rimase scioccata da quelle parole. Cinquanta volte aveva avuto paura del buio, cinquanta volte aveva attraversato quella foresta e cinquanta volte era morta. Nora si massaggiò il collo, quasi tentando di sentire tutte le volte che è stato tagliato. -Non ti preoccupare, mia piccola Nora, la lama non è l'unica trappola qui dentro! In effetti sei stata abbastanza fortunata la tredicesima volta, tanto che hai scritto quel messaggio!-
Nora fissò il gatto, era stata lei a scrivere con il sangue su quel tronco, allora...
-Beh Nora! Forse è meglio sbrigarci! Non credo che intendi restare qui ancora a lungo!- il gatto le saltò giù e cominciò ad annusare bene l'aria. -Per tua fortuna sono un animale con un ottimo fiuto, e riesco a sentire il sangue!- Si bloccò con il muso rivolto verso un sentiero incorniciato da due rampicanti. -Di qua! Non sento alcun odore del sangue!- e cominciò a correre lungo il sentiero. Nora stette a fatica a stargli dietro, era velocissimo e molto agile, saltava da un ramo all'altro con leggerezza, mentre la ragazza doveva districarsi tra tutte quelle fronde, cercando anche di non graffiarsi. Il felino la chiamava in continuazione cercando di guidarla in labirinto di rami, foglie e fango.
Ci vollero tre minuti ma alla fine giunsero verso ciò che si potrebbe chiamare l'uscita, ma completamente coperta e bloccata da un spesso rampicante che sembrava non volerla lasciarla passare.
Cherry si fermò ai piedi della maestosa pianta. -Qui solo una volta sei giunta!-. Nora si avvicinò, tentò di toccarla ma ritirò subito la mano appena vide quegli enormi spuntoni, sbucare dalla pianta.
-Il rampicante non può essere toccato, ma non è lui il pericolo, bensì il Guardiano!- Cherry si voltò verso la foresta, tremava. -Attenta, mia piccola Nora, con Lui non puoi ragionare!-
Nora fissò l'entrata della foresta e ad un certo punto sentii un forte ululato. Tutti le cime degli alberi erano state scosse dalle onde sonore, mentre dalla foresta sbucava un animale gigantesco, avevo il pelo sporco e ruvido, due enormi zampe con artigli in grado di spezzare con facilità anche la quercia più resistente della foresta. Guardava Nora in modo aggressivo, con i suoi occhi rossi iniettati di sangue e la mandibola mossa a formare un minaccioso ringhio.
Cherry osservò la ragazza, che dalla comparsa della bestia era rimasta completamente congelata al suo posto.
-Nora! Scappa!-.

Lost AliceLeggi questa storia gratuitamente!