Annunci alla famiglia

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Accompagnata da Ugo e Toby, Mary aveva raggiunto la periferia, casa sua. Adesso che sapeva che presto avrebbe dovuto lasciare quelle sporche strade, quei grigi palazzi, quei mezzi andati alberi e quelle fogne radioattive non le erano mai sembrate così nostalgicamente belle. Sentì un groppo in gola, non poteva crederci che lo stava per fare ma non aveva scelta.

Ne valeva la vita di un sacco di persone, suo fratello e sua madre comprese. E. Anche. Frank. Si,anche lui. Lui e la sua nuova moglie, poteva avercela con lui ma non con lei, anzi doveva provare pietà per quella povera donna ( povera solo in senso figurato s' ntende ).

Che cosa mai odiosa era non poter dire la verità a nessuno di quel che stava accadendo ma lo sapeva bene oramai , quel giorno che aveva accettato la proposta di Carlos avrebbe dovuto farsi furba. Non si era fatta furba? Cacchi suoi. Perché non si era fatta furba? Le domande quelle belle. Il giorno in cui si scoprirà se gli sconti delle Poltrone Sofà avranno mai fine forse avremmo la risposta anche a questa domanda e a molte altre.  

Marianna si fermò davanti alla porta del suo palazzo, aveva fatto le sue scelte. Ora ne pagava le conseguenze. Poco male, avrebbe affrontato il tutto a testa alta.

 – Voi mi potreste aspettare fuori?- chiese ad Ugo e Toby.

- Certo Mary, buona fortuna.- le disse Toby. Ugo annui. Li ringraziò ed entrò.

Quella merda d'un entrata le era mancata in un modo inverosimile, manco fosse stata via veramente un mese.

Salì le scale volando e si fermò di nuovo davanti alla porta di casa sua. Si sentiva qualcuno parlare all'interno. Qualcuno di famigliare.

Respirò e bussò.

– Avanti.- sentì.

Entrò.

Alda, Ornella, Giovanna ed Hob erano in salotto che mangiavano una pizza. Appena la videro smisero di masticare e parlare di botto.

– Marianna!- si alzarono di scatto.

- Sei tornata!- le si lanciarono addosso riempendola di baci e abbracci.

– Dai basta che mi ammazzate!- esclamò lei dopo qualche minuto, liberandosi dall'abbraccio delle donne e dalle leccate di Hob. Alda batte le mani contenta, come una bambina

– Oh Mary! Non farci più una cosa così!- urlò

Ornella annui ed esclamò

– Ci hai fatte spaventare! Te ne sei andata di colpo e sei sparita! Hai idea di quante volte ti abbiamo chiamato? O i messaggi che ti abbiamo mandato?-

Giovanna le prese la mano

– Mi dispiace di essere stata così dura con te ma perché ci hai mandato solo quel messaggio? Volevamo chiamare la polizia!-

- Scusatemi tutte. Ma va tutto bene, sto bene. Ho dormito e mangiato.-

- E dove hai dormito?- le chiese Alda

- Da un amico.-

- Da Angelo?!- esclamò sua madre con gli istinti omicidi alle stelle

- No! Oh mio Dio, tua figlia è tornata e tu vai a pescare la storia di Angelo? Mamma!-

- Hai ragione, scusami.- alla fine, senza nessun morto, riuscirono a sedersi sul divano bevendo un bicchier d'acqua. Appena tutte furono calme Mary chiese a sua madre di Giuseppe

- Sta bene, mi chiama ogni giorno. Dice che suo padre gli ha regalato un trenino elettrico e che la nuova moglie e le nuove zie sono molto simpatiche e che gli hanno insegnato qualche parola di hindi. Anche il medico è bravo e cortese.- inutile dire che Giovanna lo disse quasi piangendo.

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