4.Dolore in comune

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"Ti amo" mi dice Andrea, sorridendomi. Non riuscendo a dirgli lo stesso, mi limito a sorridere falsamente, spostandomi quando sta per baciarmi sulle labbra, facendo finire il bacio sulla guancia.

Un urlo, da parte dei fan che ci circondano, mi fa alzare lo sguardo dagli occhi di Andrea.

"VIVA GLI ANDRANE" urlano delle ragazze, e guardo il loro cartellone con delle foto di me e Andrea insieme.

Dopo aver firmato autografi e cose simili, Andrea mi accompagna a casa con la sua auto.

"So che è difficile" dice lui, probabilmente notando il mio silenzio.
"No, figurati" dico io, mentendo.
"Non mentire Jane, almeno non mentire a te stessa" dice, sorridendomi gentilmente.
"E' il nostro lavoro, ci tocca fare qualche sforzo" dico poi, forzando un sorriso.
"Tu fai troppi sforzi" dice lui "E anche tanti sacrifici,immagino" continua poi.
"Non poi così tanti" mento ancora.
"Non ti credo" ridacchia "Penso sia molto difficile e doloroso stare lontano dalle persone che ami"
"Amo? A chi ti riferisci?" chiedo confusa. Sa di Cameron?
"Alla tua famiglia e ai tuoi amici. Ti mancano vero?" chiede sorridendomi.
"Ah beh si, mi mancano molto" dico con sguardo basso.
"Sei forte Jane" dice, per poi fermare l'auto.

Lo saluto sorridendo e poi scendo dalla sua macchina, entrando in casa, pronta a non fare assolutamente nulla.

"France, sei in casa?" chiedo, andando in cucina per prendere qualcosa da mangiare.

Afferro la nutella dal mobile e sentendo una presenza dietro di me, mi giro sicura si tratti della mia amica. Il fatto è che non si tratta di Francesca ,e la nutella mi scivola di mano, frantumandosi per terra, mentre io inizio a tremare come una foglia.
Tutto si ferma, niente è importante in questo momento, niente mi sorprenderebbe di più in questo momento. Il cuore accelera i battiti e i miei occhi rischiano di diventare lucidi, mentre il resto del mio corpo non osa muoversi. Non sembra la realtà quella che sto vivendo ma a quanto pare lo è.

"Cameron?" e dopo tanto tempo, guardarlo di nuovo negli occhi mi fa sentire in un modo strano, come se non volessi più smettere di farlo, come se avessi bisogno di farmi guardare da quegli occhi scuri.

"Ehi Jane" dice soltanto e, solo Dio sa quanto cazzo abbia avuto bisogno di sentire la sua voce dopo tutto questo tempo.

CAMERON POV'S

Vorrei dire a me stesso che è cambiata, che non è più bella come tempo fa, che i suoi occhi non riescono più ad ipnotizzarmi, che le sue labbra non mi fanno più venire voglia di baciarle, ma mentirei. Mentirei in un modo assurdo.

Diciamo che deve essere davvero sorpresa dalla mia presenza, dato che è immobile da circa dieci minuti e ha fatto anche cadere il barattolo di nutella, che si è frantumato ai suoi piedi. Vorrei avvicinarmi per controllare se si è fatta male, ma penso che reagirebbe anche peggio.

"Che ci fai qui?" chiede in tono basso, dopo tanto silenzio.
"Sono qui per te" le rispondo, guardandola intensamente.
"Cam..." dice semplicemente, con tono afflitto. Mi fa venire voglia di prenderla tra le mie braccia e stringerla fino a toglierle il fiato, fino a farle sentire il battito del mio cuore così che possa capire tutto quello che mi fa provare.
"Mi manchi Jane" le confesso, con un groppo in gola.
"Devi andartene Cameron" dice, con sguardo basso. Non so se stare bene perché sono sicuro che menta o stare male per il fatto che non mi voglia con lei.
"Perché? Il tuo ragazzo è geloso?" dico con rabbia, e la vedo spalancare gli occhi "Sei sorpresa? Si, lo so che hai un altro" dico con lo stesso tono.

So che non dovrei arrabbiarmi con lei perché ama un altro, ma è proprio questo che mi fa innervosire come un dannato. Il fatto che lei sia riuscita ad andare avanti ed io no, che lei sia riuscita a dimenticarmi ed io no.

"Non sono fidanzata" dice con sguardo basso.
"Guarda che io guardo la tv e leggo le notizie. Stai con quel tipo, Andrea" dico, agitandomi perché mi sta mentendo.
"Non stiamo insieme" dice guardandomi negli occhi.
"Cazzate" dico guardandola con rimprovero.
"Secondo te io posso davvero dimenticare tutto ciò che siamo stati? Secondo te posso ,anche per un istante,ignorare tutto ciò che abbiamo provato ed andare avanti? Secondo te posso fottutamente far scomparire ciò che ho provato per te? Secondo te potrei davvero stare con un altro quando ho il tuo nome che mi tortura l'anima e il cuore?" dice, con tono deluso e arrabbiato.
"Sai benissimo che se fosse dipeso da non saremmo stati costretti a dimenticare tutto ciò che abbiamo provato insieme" dico, avvicinandomi.
"Io non l'ho dimenticato" sussurra lei, e vorrei dirle che neanche io l'ho fatto ma voglio che soffra, almeno la metà di quanto ho sofferto io. Ecco perché poi dico una grande cazzata.
"Io si" mento.
"Ottimo, allora puoi anche levarti dalle palle" dice, fingendosi indifferente.
"Non me ne vado" dico sicuro.
"Allora dimmi che cazzo sei venuto a fare qui se di noi non ricordi nulla?! Sei venuto qui per dirmi di non osare mettermi con nessuno, vero? SEI VENUTO QUI PERCHE' NON VUOI CHE IO SIA DI NESSUN'ALTRO OLTRE A TE, MA TU PUOI TRANQUILLAMENTE DIMENTICARE TUTTO, VERO?" chiede, gridando fin troppo.
"Non è così" dico io, facendola annuire.
"Certo, adesso vattene però" dice con tono duro.
"Non vado da nessuna parte" dico seriamente.
"Se non te ne vai in questo preciso istante, ti giuro che ti odierò con tutta me stessa, e sappiamo entrambi che poi odieresti te stesso" mi minaccia, guardandomi con il suo oceano negli occhi. Un oceano in piena tempesta.
"Okay" dico soltanto, avvicinandomi alla porta .

Lei mi segue in silenzio e mi guarda attentamente, proprio come sto facendo io, per costringere il mio cervello a ricordarsi di lei in questo preciso momento: per ricordare il suo volto afflitto, le lacrime che non vuole far scendere, lo sguardo vuoto, l'anima torturata.
Proprio nel momento in cui la porta si sta per chiudere, alzo lo sguardo su di lei e vedo una lacrima scivolarle sul viso. Adesso può smettere di fingere di essere forte.

E lei ha ragione, penso di odiarmi. Mi odio perché sono riuscito a farla piangere ancora una volta. Mi odio perché non sono riuscito a riprendermela. Mi odio perché in questo momento non posso fare altro che sperare che l'odio che provo per me stesso, sia l'unica cosa che abbiamo in comune.

Spazio ornitorincoso:

SURPRISE! Cameron e Jane si sono rivisti!

Cosa ne pensate di questo incontro?
E cosa pensate che succederà nei prossimi capitoli?

Ammetto che scrivere della nutella che cade e si frantuma è stato molto difficile. Mi sono sentita male dentro ahaha.

Come vanno le vostre vacanze? Andrete da qualche parte? Raccontatemi un po' di cose nei commenti.


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