Una chiamata insanguinata

20 6 1


Mary non volle dire niente nemmeno quando Enrico fece le valigie e se ne andarono insieme a Carlos e Giuseppina.

Così come non disse niente quando se ne andarono in un altro albergo, vicino a quello di Carlos.

- Domani posso andare a scuola?- aveva chiesto a Giuseppina

- Per noi non c'è problema dipende a che ora ti svegli. -

- Posso svegliarmi anche tardi, domani ho il pomeriggio.- e lo prese alla lettera. Quando si svegliò erano le nove e mezza, era ancora stanca, però si alzò ugualmente ed andò a cercare Enrico. Lo trovo in cucina che spiattellava.

- Buon dì Mary! Dormito bene?-

- Giorno Enrico, si ho dormito bene e tu?-

- Come un ghiro, che vuoi per colazione?-

- Una tazza di latte grazie.-

- LATTE? Mi sono alzato a posta per farti una colazione che nemmeno la monarchia d'Inghilterra fa e tu vuoi del latte?-

- Sai che ti dico? Fa tu.- Enrico annui soddisfatto e si rimise a cucinare. Mary si sedette sbadigliando

- Non dovresti essere a lavoro? Per quanto ne so io eh.-

- Hai ragione, dovrei essere ad ammazzarmi per della carta ma Carlos non ha voluto che mi staccassi da te.-

- Scusa se te lo dico, ma sei un po' lecchino.-

Enrico rise

- Siamo migliori amici e guardare te è molto meglio che il mio lavoro quotidiano.-

- Capisco, beh contento tu. Comunque ho i libri scolastici.-

- Aspetta, aspetta. Tu scappi da casa e ti porti i libri di scuola? Lo sai che non è normale vero?-

- Ho preso tutto a vanvera e guardando l'orario di oggi... Mezzi c'è li ho a scuola e mezzi qua. Vorrei andarci ma ho paura.-

- Tranquilla rimarrai sorpresa amichetta mia.- li diede un piatto colmo di uova, pancetta e panini.

- Ora mangia.-

- Non so che stomaco hanno li inglesi ma come faccio io a mangiare tutta sta roba?-

- Primo, è una colazione comune.- Mary tirò un sospiro di sollievo

- Secondo, mangia o sarò come le nonne. Ti riempirò fino alla morte.-

- Tu non hai ancora capito il concetto di colazione vero?-

Alla fine mangiò due uova, un po' di pancetta e mezzo panino al formaggio. Enrico? Spazzolò tutto il rimanente e si fece ancora un altro panino.

Alle dieci, Mary era lavata, pettinata e vestita, pronta ad andare a scuola. Mentre guardava preoccupata fuori dalla finestra sentì bussare. Enrico andò ad aprire.

Due uomini in cravatta, alti e grossi, uno con gli occhi azzurri e l'altro marroni, con entrambi i capelli corti neri salutarono allegramente Enrico che annunciò

- Mary,ti presento Toby e Ugo due delle quattro guardie del corpo di Giuseppina inviate da lei direttamente per farti avere una vita sociale.- i due sorrisero e le porsero la mano, Mary, seppur intimidita dalla stazza, le strinse.

- Giuseppina ha delle guardie del corpo?- chiese poi.

Probabilmente Ugo le rispose

- Si, di solito ci diamo il cambio. Eravamo inizialmente solo due Toby e io ma suo figlio Carlos da quando il signor Verdò è deceduto... Ha voluto proteggerla meglio raddoppiando la sicurezza.- Toby annui

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!