Capitolo 18

1.2K 77 10


Ciao a tutti, volevo ringraziarvi per tutte le letture e i voti alla storia, spero vi stia piacendo. Ringrazio anche coloro che l'hanno aggiunta a gli elenchi lettura, spero che una volta finita la possiate leggere anche voi.
Oggi vi ho postato questo nuovo capitolo, e per chi non leggesse i commenti, vi informo che la  storia terminerà a breve, quindi tenetevi pronti per il finale.
Vi saluto ancora tutti e vi do appuntamento al prossimo capitolo.

Questa mattina Luca si svegliò di buon umore, la notte precedente l'aveva passata a passeggiare sulla spiaggia con il bel bagnino e da questa giornata si aspettava grandi cose.

«Buongiorno Luca»
Dissero Simone e Brian all'unisono.
«Buongiorno ragazzi»
Rispose.
«Cosa hai fatto di bello ieri notte?»
Chiese Simone.
«Hai fatto proprio bene a chiedermelo, ho passato una bellissima serata con il bagnino, abbiamo passeggiato e parlato sulla spiaggia al chiaro di luna»
Rispose Luca con occhi sognanti.
«Ah che bello, noi invece abbiamo passato una noiosa nottata con un Aspen ubriaco»
Disse ironicamente Brian.
«COSA?»

Forse non avevano trovato il modo giusto per dirglielo, ma ormai era fatta e Luca già furioso.

«Voi avete passato la nottata con Aspen ubriaco?»
Chiese Luca.
«Beh si, l'ho trovato ubriaco in un bar e mi sono offerto di riportarlo in camera, poi è arrivato Brian e l'abbiamo riportato in due»
Rispose Simone.
«E per quale motivo?»
Chiese ancora.

«Beh ho pensato che tu non l'avresti mai lasciato da solo in quelle condizioni, quindi l'ho aiutato»
Rispose sempre Simone.
«Mmh»
Mugugnò Luca non tanto convinto della risposta dell'amico.
«Dai scendiamo tutti in spiaggia adesso»
Disse Brian, sviando totalmente l'argomento e mettendo fine alla discussione.

Andando verso la spiaggia incrociarono casualmente Aspen che andava dalla stessa parte.

Il cantante, da quanto era intontito, non fece caso a loro e andrò dritto ad occupare una sdraio.
Luca rimase a bocca aperta nel vederlo così, mentre Simone e Brian ridevano.

Brian però voleva rendere le cose ancora più divertenti, perché era convinto che Aspen non si ricordasse la notte precedente, quindi si sistemò proprio nelle sdraio vicino a lui.
Aspen continuò a non accorgersi di nulla, stava pensando alla notte prima.

Si ricordava solo di essere rimasto al bar per bere qualche drink, ma non cosa fosse successo dopo e come avesse fatto a tornare in stanza.

Aveva chiesto alla sua guardia del corpo se fosse stato lui ad averlo riportato in stanza, ma aveva ricevuto un no come risposta, poi era andato dal barista per chiedergli se avesse visto qualcosa, ma l'unica cosa che ricordava è che un uomo l'aveva portato via di peso dal bar.

Ma chi è quest'uomo? Continuava a chiedersi Aspen.
A un certo punto gli scappò e lo disse a voce alta, Brian e Simone si girarono verso di lui, sorrisero e Simone gli disse:«Sono io».

In quel momento Aspen si rese conto di chi aveva affianco e rimase sbigottito rendendosi conto che era stato proprio il migliore amico di Luca a rispondere.

«Tu?»
Chiese il cantante sorpreso.
«Si io»
Rispose Simone con orgoglio.
«Dici sul serio?»
Chiese ancora Aspen, non ci poteva credere.
«Certo, e non solo io, mi ci è voluto anche l'aiuto di Brian per riportarti in stanza, non mi volevi dire dove fosse»
Disse Simone mettendo una mano sulla spalla di Brian.
«Oh capisco, mi dispiace se vi ho causato disturbo»
Si scusò il cantante.
«Tranquillo, non devi scusarti, l'abbiamo fatto con piacere»
Rispose Brian sorridendo.
«Perché?»
Chiese ancora Aspen, proprio non si capacitava dell'accaduto.

«Perché nonostante tu abbia fatto soffrire il mio migliore amico, sei anche stato la persona più importante della sua vita e ho pensato che al mio posto lui ti avrebbe aiutato»
Disse Simone molto serio.
«Ho capito e vi ringrazio»
Disse Aspen avvicinandosi e stringendo la mano sia a Brian che a Simone.
La faccenda si chiuse lì, anche perché finalmente Simone e Brian potevano passare del tempo da soli e non ci avrebbero rinunciato facilmente.

«Dove andiamo?»
Chiese Simone curioso.
«A fare immersioni, qui il fondale è meraviglioso e voglio vederlo da vicino»
Rispose Brian elettrizzato all'idea di poter fare finalmente un' immersione, era la prima volta.
Avrebbe sempre voluto provare, ma purtroppo non ne aveva mai avuto l'occasione.
«Che bello, io amo le immersioni, a Rimini le faccio regolarmente, ma non solo lì, una volta sono andato in Sardegna, devi vedere che bei fondali, da mozzare il fiato»
Disse Simone entusiasto delle sue piccole avventure sottomarine, provocando meraviglia negli occhi di Brian.

Oggi Brian aveva scoperto un lato di Simone che non conosceva, in generale in questa vacanza stava incominciando a conoscerlo meglio e non gli dispiaceva per niente.

Salirono su una barca con un istruttore niente male e si prepararono per l'immersione.
Una volta immersi si sorrisero a vicenda, si presero per mano e esplorarono tutto insieme.
Si dovevano godere al massimo questo momento insieme, perché il giorno dopo la vacanza sarebbe finita e ognuno sarebbe tornato alla sua vita di tutti i giorni.

Tutto questo ovviamente senza accorgersi di aver lasciato da soli Luca e Aspen.
Che dopo il loro allontanamento, si sentivano a disagio e si fissavano senza il coraggio di spiccicare parola.
La situazione si sbloccò solo quando Luca decise di parlare.

«Devo andare» disse soltanto.
«Perché?» Chiese Aspen.
«Ho un appuntamento e sono in ritardo» Rispose Luca facendo incupire Aspen.
«Davvero? E con chi?» Chiese infastidito il cantante.
«Non sono affari tuoi» Rispose spavaldo l'avvocato.

L'Espressione di Aspen era più cupa che mai, quindi preso dal fastidio agì d'istinto.
Prese Luca per un braccio e lo trascinò via.
Aspen non aveva una meta precisa e Luca, sconvolto, cercava di divincolarsi da quella presa.
Quella specie di lotta andò avanti fino a quando Aspen non di fermò davanti ad una scogliera.

«Che cosa ci facciamo qui?» Chiese Luca dubbioso.
«Ci tuffiamo no?» Rispose Aspen guardandolo dritto negli occhi e scrutando la sua paura.
«Tu sei pazzo, io non mi tuffo e non lo farai neanche tu» Disse Luca agitato e spaventato, quasi tremava.
«Sai perché voglio buttarmi?»
Gli chiese Aspen con un'espressione seria.
«No, ma a questo punto vorrei tanto saperlo» Rispose Luca cercando di riacquistare la calma.
«Per perdere la memoria e potermi innamorare di te ancora una volta»

Quella risposta sconvolse a tal punto Luca che corse via tremando e in lacrime verso l'hotel.
Entrò nella sua stanza e rimase lì tutta la giornata a piangere, ingozzarsi e pensare.

Quando gli amici tornarono più felici e innamorati che mai dall'escursione non ebbero il coraggio di chiedergli cosa fosse successo.

«Appena ne vorrà parlare ci cercherà lui» Disse Simone a Brian.

Remember meDove le storie prendono vita. Scoprilo ora