Capitolo 8

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T/n si svegliò ansimante in uno sporco e lurido lettino d'ospedale.
Dio quanto odiava quei letti. Così bianchi e tristi...Sarebbe potuta esserci morta una persona addirittura un giorno prima che fossi arrivato tu.
Per non parlare dell'odore che c'era...

T/n's POV
Mi svegliai anche un po' sudaticcia. Mi girava la testa, come se fossi stata ubriaca il giorno prima.
Non riuscivo a muovermi. Mi faceva male tutto.
Non capivo... come poteva essere che fossi appena entrata in ospedale psichiatrico? Cosa cazzo era successo?
Beh, fatto sta che poco dopo entrò un'infermiera nella stanza in cui ero confinata che, fortunatamente, se così si può dire, rispose a tutte le domande che mi frullavano in testa.
Facendolo evitò molte figure di merda che si sarebbero potute verificare ma...diciamo che , così facendo, tutte le mie convinzioni andarono letteralmente a farsi fottere.

T/n: quindi mi sarei sognata tutto quanto da dopo il salvataggio dei due bambini?-
Infermiera: esattamente.-

Coma eh?
La lacrima che solcò il mio viso , come una goccia di pioggia su un finestrino, fu più una lacrima di delusione, che di tristezza.
Forse perché nel sogno ero riuscita a sfogarmi, forse perché nel sogno mi ero innamorata, mi ero esternata completamente, o forse perché nel sogno mi sentivo accettata. Ma allora quanti giorni sono rimasta in questo stato?

T/n: mi scusi...sa dirmi per caso— -
Infermiera: quattro...-
T/n:quattro...cosa?-
Infermiera: quattro settimane-

Quanto tempo...era sembrato. Dio... mi sentivo così stupida.
Dovetti ammettere ,però , che era stato bello sentirmi come tutti gli altri per una volta.
Sembrare normale anche a me stessa.

La porta cigolosa di quella camera così spoglia da tutto si aprì mostrando colui che era stato in grado di cambiare quel sogno.

Todoroki rimase spiazzato nel vedermi sveglia.

Shouto: devo ammetterlo-
T/n: ammettere cosa?-
Shouto: hai fatto un buon lavoro con quei ragazzi-
T/n: sai, mi piacerebbe farla finita definitivamente...-

Todoroki's POV
E adesso che cazzo le era saltato in mente?
Perché se ne era saltata fuori così?
A quel punto non risposi più delle mie azioni e le diedi uno schiaffo.
Uno schiaffo pieno di tutto quello che avevo dentro, di rabbia, di paura, di emozioni provate sino ad ora, ma amplificate.
Non mi capacitai di cosa avesse appena detto, e non potevo di certo immaginare quello che provasse senza che me lo dicesse esplicitamente.
Cercai di trovare le parole giuste e poi ripresi a parlare.

Shouto: senti, non posso sapere la tua storia e nemmeno il perché tu sia arrivata a questa conclusione. Però se stai vivendo c'è un motivo.
Se stai vivendo vuol dire che ti è stata donata la vita e devi viverla appieno. Non rinunciare a qualcosa di così prezioso, non sarebbe giusto.
E poi se vuoi liberarti da tutto quello che hai dentro...-
A quel punto allargai le braccia.
Ricominciai di nuovo.
Shouto: sentiti libera di urlarmi contro.-
T/n: d'accordo.-
Fece un respiro profondo.
T/n: NON VOGLIO AFFEZIONARMI A TE. NON TI DIRÒ UN CAZZO. CHIARO?-
Riacquistò lo sguardo tanto passivo che aveva abitualmente e poi mi misi a sedere.

T/n's POV

T/n: allora hai intenzione di andartene?-
Shouto: vuoi che vada?-
T/n: direi di sì-

Non andare

Si alzò.

Ti prego non lasciarmi

Si voltò.

No, non farlo

Uscì dalla porta.

Beh dopotutto fui io a dirgli di andarsene. Che male c'era se avesse ascoltato quello che dissi?
Il problema era che il mio cuore non urlò abbastanza forte. Lui se ne era andato ed io ero rimasta sola col mio disprezzo nei miei confronti. Forse avevo davvero tanto bisogno di quel ragazzo. Forse sarebbe stato l'unica persona in grado di salvare quella che era un'anima dura ma flebile.


Dopo poco quella porta dal rumore tanto fastidioso si riaprì.
Mi aspettai di ritrovarmi un'infermiera che era venuta per il controllo.

Shouto:scusami ero andato un secondo in bagno.-
T/n: ed io che speravo te ne fossi andato....che illusa-

Che falsa...

Shouto: mi dispiace averti delusa-
T/n: anche a me-

Si rimise a sedere come se nulla fosse.

T/n: posso farti una domanda?—
Shouto: sì, fa pure.-
T/n: perché non vai a trovare tua madre?-

Probabilmente ghignò, o qualcosa del genere.

Shouto: beh...forse ho paura.-
T/n: quindi è solo la paura a bloccarti?-
Shouto: no...-
T/n: allora cosa?-
Shouto: se mi odiasse ancora?-
T/n: Todoroki-kun... è tua madre. Una madre non odia i propri figlio. Potrebbe anche essersi pentita per quanto tu ne sappia no?-
Shouto: e cosa te lo fa pensare?-
T/n: ti fidi dell'istinto femminile?-


Okay sono tornata perché ho fatto gli esami di matematica e domani ho quelli delle lingue (ma non ripasso perché, modestamente, coff coff sonobravissimanellelingue).
Detto ciò mi dileguo.
Bye

Quel sorriso ||TODOROKI SHOUTO X READERDove le storie prendono vita. Scoprilo ora