- Sostanzialmente ora mi chiederai perché mia madre, Ornella, Alda e Giuseppe non sono a fare la bella vita in un attico a New York ma sono ancora in quella schifosa periferia, giusto?-

- Hai azzeccato in pieno, sicura di non aver mai fatto altro di illegale?-

- Si sono sicura. Sono anche abbastanza sicura che ora mi chiederai perché ci mettono tanto.- si alzò e a passo lento si diresse verso di lui, senza perderlo di vista. - Indipendentemente dalla risposta mi dirai che hai qualcosa di molto meglio per me.- si sedette davanti a lui.

- Vedendo questo mio atteggiamento sarai sicuro di aver attirato la mia curiosità e saprai espormi al meglio il tuo miglior contratto di lavoro, per avere una spia in più. Non è così?- Strozzatore sorrise guardandola, quella ragazza era un drago, bisognava solo insegnarle a sputare fuoco.

- Esattamente. Adoro i contratti personalizzati soprattutto se si tratta di dare lavoro a parenti o amici del mio sottoposto o sottoposta. Quindi ho bisogno di farti qualche domanda, ancora.-

- Saresti un bravo psicologo lo sai? Magari lo sei realmente. In ogni caso non c'è motivo di continuare questa conversazione.- si alzò in piedi davanti allo sguardo stranito del suo caro Strozzatore.

- Io non so chi tu sia realmente, cosa gestisci e come fai affari. Non posso permettermi un passo così rischioso, soprattutto adesso. Riprova con qualcun altro, sarai più fortunato.-

- Davvero vuoi piantarmi in asso così? Potrei farti riavere Giuseppe anche subito sai?-

- Costatando i tuoi modi per convincere qualcuno a lavorare per te si voglio proprio fare così.- Strozzatore si alzò di scatto e le afferrò un braccio. Mary provò a tirarli un calcio e si ritrovò con le braccia bloccate e il suo fiato sul collo.

- Qualcosa mi dice che non durerai ancora molto qua dentro con me vero? Ultima domanda piccolina, per far parte del giro sai cosa bisogna avere?-

- Non mi interessa.-

- Orecchio lungo, lingua corta.- la trascinò in cucina e la lasciò andare. Mary, visibilmente irritata, si allontanò da lui dirigendosi verso il frigo

- Che vuoi per cena?- gli ringhiò contro

- Per me pizza surgelata te minestra.-

Mary andò dal frigo prese una pizza surgelata, la mise su un piatto e gliela diede.

Niente avrebbe mai ricompensato la faccia sconvolta di Strozzatore i quel momento

– Hai detto surgelata, cos'hai da guardare?-

Mary sorrise

– Inizia a studiare un piano caro mio, io non starò un giorno di più qua dentro.-

- Cos'è quel coso?!- la nonna di Kevin lasciò cadere il piatto nell'acqua alla vista di Hob sulla porta,con Vittoria vicino poi!

– È Hob nonna!- gridò felice Vittoria. Kevin si lasciò cadere sul divano

– Kevin! Perché hai portato un lupo a casa nostra!?- Kevin chiuse gli occhi

- Non farmelo spiegare chiedi a Vic.-

- Vittoria?- Vittoria sorrise

– È il cane di Mary!-

- Eh?- Kevin sbuffò

– Marianna Farfallone, la ragazza di cui ti abbiamo tanto parlato nonna.-

- Lei? E come ma non c'è lei ma il cane?-

Vittoria si tolse la giacca e la buttò sulla poltrona

- L'abbiamo trovato per strada.-

- L'avrà abbandonato?-

Affari da Assassini L'ombra del preteLeggi questa storia gratuitamente!