Soldi sporchi

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- Agnellino vuoi guardare un film con me?-

- No. Smettila. –

- Allora parliamo un po' voglio conoscerti meglio.-

- Ma sei serio? Neanche per idea.-

- Se mi ubbidisci ti farò chiamare tua madre.- Marianna guardò con fare sospetto Strozzatore. Erano seduti in salotto, lui sul divano a guardare la tv e lei sulla sedia a guardare i pesci. Più che la tv però Strozzatore stava guardando la sua piccola e incazzata ospite, studiandola attentamente. Aveva una corporatura media, ne troppo robusta ne troppo minuta, ma era eccessivamente magra. I suoi capelli spettinati le ricadevano sulle spalle nascondendo in parte il suo volto. Non aveva problemi ad ammettere che aveva pure dato più di una occhiata al suo balcone e al suo didietro, ma non era mica un'impresa  facile! A differenza di molte donne la sua piccola ospite non amava affatto dare nell'occhio, non metteva in mostra le sue forme e si nascondeva da ogni possibile sguardo a lei rivolto. Non cercava i ragazzi, il corteggiamento o comunque la semplice compagnia maschile, questo era chiaro e di certo non doveva preoccuparsi nemmeno di nessun commento sulle sue tette o sul suo culo considerato che non l'aveva mai vista girare senza una felpa o una giacca che coprisse accuratamente il tutto.

- E chi mi dice che tu dica la verità?- si girò a guardarlo. Il suo viso era smagrito, le occhiaie evidenti, ma i suoi lineamenti rimanevano sempre delicati e dolci, come le labbra. Ma i suoi occhi, di quel grigio così luminoso, ardevano come un fuoco. Era questo che li piaceva di lei, all'apparenza sembrava così debole e stanca mentre in realtà era una lupa pronta ad azzannarti alle palle oltre che alla gola.

Di certo sarebbe stato interessante capire se valeva la pena conoscerla meglio e fare come gli era stato suggerito.

-Nessuno, la diffidenza è un bene ma adesso non ti serve. Dimmi Marianna, dimmi un po' hai amici?-

- La figlia della prostituta non ha amici, i pochi che aveva non ci sono più.-

- Hai mai fatto qualcosa di illegale?-

- No. I bravi uccellini non hanno bisogno dell'illegalità per venire pagati.-

Strozzatore sorrise.

-Quindi lo ammetti.-

-Cosa? Quello che sai già da tempo? Si lavoro per dei tizi, passo a loro informazioni e le recapito se necessario. Le scopro di persona se serve. Sei contento? Non chiedermi cose di lavoro, dovresti sapere come funziona. Non dirò nulla. Mi dispiace.-

- Quindi avevo ragione sul tuo conto, non sei un angioletto. –

- Chi lo è in questo mondo?- Marianna sorrise, il piano stava andando bene.

- Hai perfettamente ragione. Per questo mi piacerebbe una come te come mia passerotta. Potresti anche diventare qualcosa di più, molto di più, se dimostri di esserne in grado. -

- Sono già occupata, il tuo giro di drogati non mi interessa. Quindi potresti anche smetterla di seguirmi.-

- Perché? Sei così interessante. Dimmi Marianna, non lasceresti i tuoi capi per venire con me? Sono sicuro che andremmo d'accordo.-

- Finché non sono disoccupata no. Se poi mi libero ti faccio sapere.-

- Ma io potrei offrirti qualcosa di meglio. –

- Tipo?-

- Sei furba, parecchio furba. Nascondi bene la tua vera te ed è un bene credimi. Però le tue condizioni ti pongono non pochi limiti. Le ricompense che puoi chiedere sono limitate, no?-

- Immagino che tu immagini la ricompensa che ho chiesto, infondo non ci vuole molta immaginazione.-

- Sostanzialmente raccomandazioni e soldi.- Marianna ridacchiò.

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