Una convivenza difficile

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Qualche giorno dopo...

Quei giorni erano passati lenti e angoscianti. La convivenza con Strozzatore non fu affatto facile. Marianna dimostrò sempre il suo carattere fiero e dipendente rifiutandosi di fare qualunque cosa lui le dicesse, rispondendoli a tono ed insultandolo anche se quest'ultima la cosa la fece per lo più parlando con la parete che con lui. In cuor suo sperava di stufarlo e di portarlo alla esasperazione in modo che la sbattesse fuori. Per tutta risposta lui inizialmente la ignorò o si limitò a guardarla in malo modo, ma quando iniziò a risponderli e a non mangiare più si arrabbiò e non poco.

-Sei proprio una fottuta bambinetta.- le disse a fine cena del settimo di convivenza dopo che Mary non aveva manco sfiorato con lo sguardo il cibo per il quarto giorno.

- Prego?- li rispose ironicamente lei.

- Non costringermi a fartelo ingoiare quel pane.-

- Non ho fame.-

- Ascoltami molto attentamente perché te lo ripeterò una volta sola.-

- Sentiamo.-

- Non fare tanto la gallina con me perché non ti conviene. Forse fai così perché fino ad adesso non ho fatto altro che salvarti la vita ma non hai ancora visto il vero me.-

- Cosa sei? Un licantropo?- Strozzatore si alzò di scatto.

- In questo momento potresti essere legata ad un letto nuda. –

- Si, si certo come no.-

- Saresti piena di lividi e con i capelli unti, senza ne cibo né acqua. Sulle lenzuola ci sarebbe ancora la macchia di sangue di quando ti hanno sverginata, più tutta la sborra di tutte le volte che ti hanno stuprata. Il tuo rapitore chiederebbe ai suoi compari per chi lavori, se qualcuno ti conosce. E la risposta sai quale sarebbe?- Mary deglutì.

- Rispondi Marianna.-

- No. Risponderebbero... no...-

- Giusto e sai cosa accadrebbe?- Marianna non disse nulla. Strozzatore prese un coltello e si mise a giocherellare con la lama affilata.

- Le opzioni sono due. Quella più fortunata è che ti uccidano, magari in modo rapido tipo un semplice taglio alla gola magari dopo uno stupro. La seconda oh, ci sono tante opzioni accattivanti. Potresti essere venduta a qualcuno coinvolto nel traffico di organi o di umani ma anche il mercato sessuale è un ottima opzione. Potresti subire tante di quelle cose orrende in questo momento che non puoi neanche immaginare... Ed invece sei qui. A fare i capricci. – si appoggiò sul tavolo mostrandole la lama scintillante.

- Come sai queste cose?- li chiese alzando lo sguardo. Strozzatore posò il coltello e le mise la mano sulla guancia.

- Anch'io una volta ero innocente come te. Un agnellino voglioso di vedere il mondo. Lo vidi bene il nostro mondo e ho fatto una scelta. Di non essere mai più la preda ma solo più il cacciatore. -la guardò intensamente ancora per un attimo poi si alzò e andò a dormire. A Mary non restò altro che mangiare un po' di pane e fare lo stesso.

I giorni continuavano a passare, Mary riprese a mangiare e Strozzatore trascorreva quasi tutta la giornata fuori e le parlava di rado. Oramai era da quasi due settimane che dormivano sotto lo stesso tetto. Ma fu un mercoledì che le cose iniziarono a prendere una certa piega. Quel mercoledì speciale si svegliò verso le nove ed andò a fare colazione. Trovò Strozzatore che stava per uscire.

-Arriverò per cena, fa cosa vuoi.- e detto questo chiuse la porta. La giornata passò lenta in compagnia dei pesci e di un panino. Arrivò cena e preparò il pesce. Erano circa le otto quando Strozzatore arrivò e si sedette al tavolo per mangiare.

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