3.False informazioni

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"SEI SERIA? NON LO FARO' MAI" urlo a Melissa, completamente contraria alla cretinata che ha appena detto.
"E' questione di visibilità, ti offrirebbe molti vantaggi" dice lei, guardandomi seriamente.
"Non mi importa! Non ho bisogno di altra visibilità, sto benissimo così!" dico, con tono acido.
"Senti Jane, non deve durare per tanto" mi dice poi, avvicinandosi.
"Forse non hai capito bene, io non fingerò di stare con Andrea solo per farti un favore!" dico duramente. Lei non può obbligarmi a stare con qualcuno contro la mia volontà.
"Dovreste solo farvi vedere dai giornalisti e raccontare di stare insieme, non dovrete mica innamorarvi l'uno dell'altro!" dice lei, arrabbiandosi. Qui l'unica che ha diritto di arrabbiarsi sono proprio io.
"Non metterò in scena questo teatrino, mai. E tu non puoi obbligarmi a fare il contrario" dico, sentendomi ribollire per la rabbia.
"Certo che posso" dice, con sfida "Se non accetti queste condizioni sarò obbligata a spedirti a Miami" continua poi.

Per un attimo penso al fatto che potrei tranquillamente abbandonare la mia carriera da cantante e ritornare a casa, dai miei amici, dalla mia famiglia, da Cameron. Poi mi rendo conto che tutto questo l'ho fatto proprio per lui, per proteggerlo e che quindi tornare a casa porterebbe un sacco di problemi.

"Perché mi stai obbligando a fare una scelta?" le chiedo, con tono basso.
"Perché ci sono momenti in cui bisogna fare scelte importanti, anche se non vengono dettate dal proprio cuore" dice lei.
"Invece ti sbagli, dobbiamo essere consapevoli di ciò che facciamo, sentirlo dentro, dal profondo e con tutto il cuore" la contraddico guardandola negli occhi, per poi alzarmi dalla sedia su cui ero seduta.

Mi avvicino alla porta dell'ufficio di Melissa e, prima di aprirla, mi volto verso di lei.

"Mi arrendo, fai quello che ti pare" dico freddamente, guardando con delusione una persona che, in questo momento, mi sembra totalmente diversa da quella che ho conosciuto un anno fa.

Uscendo dall'edificio, mi ritrovo circondata da un gruppo enorme di ragazze e ragazzi che urlano il mio nome.

"JANE! JANE!" sento urlare. Ogni singola persona cerca di avvicinarsi a me, chiedendomi foto, autografi e chi ne ha chi ne metta.

E ora cosa faccio? Devo accontentare ognuno di loro?

"Sai, non penso ci riusciresti"

"Ehi Jane, è vero che stai con Andrea?" mi chiede una fan. A quanto pare Melissa non ci ha messo tanto a spargere la voce.
"Ehm, non è ancora nulla di serio" dico, poco convinta.
"Ed è vero che hai lasciato un certo Cameron per lui?" chiede un'altra ragazza. Cosa? Melissa ha sparato un'altra cazzata?
"No, questo non è assolutamente vero" dico io.
"Giusto, tu Cameron l'hai abbandonato" dice un ragazzo.
"No, non è vero" dico con tono duro.

Stanca di sentire queste storie, decido di lasciare stare e tornarmene a casa, ignorando tutto e tutti.

Entrata in casa mi ritrovo davanti Francesca, con un'espressione tra il curioso e l'arrabbiato.

"Adesso mi spieghi tutto, ciccia" dice lei, mostrandomi il suo cellulare.

"E' sbocciato l'amore tra i due cantanti Jane e Andrea. Sarà vero amore?"

Questa è la frase che domina l'articolo che parla della mia presunta storia d'amore con Andrea.

"E' una cazzata" dico semplicemente, gettandomi sul divano del soggiorno.
"Quindi non state insieme?" chiede lei.
"Certo che no. Melissa mi ha obbligata a far credere che questa storia sia vera" spiego frustrata.
"E perché?" chiede la mia amica.
"Per avere più visibilità io e più soldi lei"
"Ah beh allora..." dice, sedendosi accanto a me. "Che cosa è successo?" chiede poi.
"Niente" mento.
"Non mentirmi, capisco quando c'è qualcosa che non va in te" dice e,notando che non ho voglia di rispondere, continua "Hai paura della reazione di Cameron?"
"In quell'articolo dicono che l'ho lasciato per Andrea, e se ci credesse davvero? Se pensasse che sono solo una stronza di merda?"
"Beh allora digli la verità, prima che venga a sapere questa cazzata" dice tranquilla.
"Non posso parlargli"
"E perché no?"
"Non ci riuscirei, mi sentirei troppo in colpa" dico, coprendomi il viso con un cuscino.
"Senti Jane, non devi sentirti in colpa, tu l'hai fatto per il suo bene" dice Francesca, cercando di tranquillizzarmi.
"Ma se invece avessi peggiorato le cose? Se gli avessi fatto solo del male?"
"Anche tu hai sofferto, a questo punto"
"Ma per lui è diverso. Ero io il suo punto di forza, e beh anche lui era il mio, ma io riesco a superare le cose, lui no" dico, sospirando.
"Devi capire che spesso bisogna preoccuparsi più di sé stessi che degli altri. Per quanto tu possa amare Cameron, devi pensare a ciò che serve a te, a ciò di cui hai bisogno tu, non lui" dice Francesca, mettendomi una mano sulla spalla.
"Già"dico solamente, guardando in basso.

Beh questo è un vero problema. Come faccio a non preoccuparmi per Cameron se tutto ciò che voglio,che mi serve, e di cui ho bisogno è proprio lui?

Sono fregata.

CAMERON POV'S

"Un altro" ordino al barista dietro al bancone, indicandogli il mio bicchiere di vodka.
"Credo che basti così" mi dice lui, forse per il fatto che ne avrò bevuti già troppi, ma cosa importa? Cosa importa ciò che faccio io in questo momento?
"Non me ne frega un cazzo di ciò che credi tu, dammene subito un altro" gli ringhio contro, facendo formare sul suo viso un'espressione preoccupata.

Lui alla fine mi ascolta e mi posa davanti ciò che volevo.

Mi guardo attorno e mi fermo a pensare a quanto stia facendo schifo in questo momento. Penso a quanto la "semplice" notizia che Jane si sia messa con un altro, mi faccia delirare. Penso che io dovevo essere l'unico amore all'interno della sua vita, che nessun altro meriterebbe l'amore di quella ragazza se non io, nessuno...

"Ehi Dallas, vedo che hai saputo la notizia eh" dice Oliver, avvicinandosi a me.

Oliver era mio amico, prima di diventare un grande coglione a causa di tutta la droga che gli gira attorno.

"Cosa vuoi?" gli chiedo in tono duro.
"A quanto pare la tua donna non ci ha messo molto a rimpiazzarti, con uno più ricco e più intelligente" dice lui, ridendo di me.
"Stai zitto" dico soltanto, per paura di scoppiare da un momento all'altro e spaccargli la faccia.
"Certo che deve essere una furbetta questa Jane" continua poi lui.
"Ti ho detto di stare zitto" ringhio a denti stretti.
"Non mi stupisco che la gente la considerasse una puttana qui a Miami, forse è proprio per questo che è andata via" dice poi con tono cattivo, e a questo punto non riesco a trattenermi e gli tiro un pugno così forte da farlo finire per terra.

"Non ti permettere mai più di parlare di lei in questo modo. Anzi, non parlare proprio di lei, perché il suo nome non può uscire da una bocca d merda come la tua" gli dico, alzando la voce, per poi continuare a prenderlo a pugni.

"Ehi ehi, Cameron fermati!" mi dice qualcun, dietro di me, ma io non mi fermo, anzi, colpisco con ancora più forza.

Qualcuno mi afferra da dietro e mi costringe a fermarmi e sto per picchiare anche questa persona, quando poi mi giro e un paio di occhi blu mi guardano con rimprovero.
Sono molto simili a quelli della mia Jane ma, purtroppo, non sono i suoi, ma quelli del fratello maggiore.

"Travis" dico con l'affanno.
"Andiamo via" dice semplicemente.

Usciamo fuori dal locale e decidiamo di fermarci in un parco qui vicino, sedendoci su una panchina.

"Sei proprio un coglione..." dice con tono basso, accendendosi una sigaretta.
"Già..." gli do ragione.
"Perché ti comporti in questo modo? Pensi che facendo lo stronzo, Jane torni magicamente da te? Sai cosa? Non è così, cazzo. Devi svegliarti, devi capire che lei è andata via ma che ,non per questo, devi comportarti in questo modo stupido" mi rimprovera il ragazzo accanto a me, che si alza e poi ,dopo avermi fatto un cenno, se ne va.

Mi fermo a guardare il vuoto e, forse per il troppo alcol nelle vene, vedo davanti a me Jane con una rosa blu in mano. Strizzo gli occhi e poi li riapro, non vedendo più niente. Perché questo fiore mi perseguita? Ripenso al sogno che ho fatto la scorsa notte...

"Perché mi stai facendo questo? Perché mi costringi a reprimere tutto l'amore che provo per te? Per i tuoi petali blu, per ogni foglia, persino per le spine. Si, amo anche le tue spine sai? Le amo perché sono parte fondamentale di te, perché senza di loro non saresti la mia rosa blu.
Per quanto possa amarti, però, so che prima o poi non reggerò più la situazione e perderò completamente la testa. Perché non torni qui da me e ti lasci amare con tutto il cuore?"

La scena è sempre la stessa, la protagonista anche, cambiano solo le parole che pronuncio. Che stia impazzendo? Possibile.

Ma di essere pazzo lo sapevo già da un po'...

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